martedì 12 settembre 2017

Il treno dello sport a volte passa e bisogna farsi trovare alla fermata


Il treno dello sport a volte passa e bisogna farsi trovare alla fermata, scaltri e convinti per prenderlo al volo e lasciarsi trasportare per strade, ville, parchi e monti. Puoi salire e scendere quando vuoi sul treno dello sport, puoi stare davanti o dietro, non c'è un età per iniziare o per smettere, non c'è un'esatta modalità per partecipare al treno dello sport, puoi sperimentare benessere o performance o entrambi, together is much better.
Non rimandare è sempre il momento di prendere il treno dello Sport che avvicina persone culture e mondi per diventare più consapevoli, autoefficacia e resilienti.
Sono in tanti che vogliono provare l’esperienza di guida con atleti con disabilità visiva, gente altruista, gente che vuol fare un’esperienza insieme ad altri, uniti con un laccetto per fidarsi e affidarsi, per sintonizzarsi sui passi dell’altro, per guidare, per sentire la propria e l’altrui fatica.
Cosa spinge un gruppo di persone ad allenarsi, incontrarsi vicino una sbarra, a costituire una società, a fare da guide ad atleti con disabilità visiva, ad unirsi con un’altra società, a condividere passione e motivazione, fatica e gioie, infortuni e vittorie?
Questo è il treno dello sport, non c'è una fermata o un tempo o un'età per salire o per scendere si fa sempre in tempo, è sempre il momento, quella della società La Sbarra & I Grilli Runners con gli atleti con disabilità visiva, non vedenti e ipovedenti, del progetto Achilles International Roma è una bella storia fatta di bei momenti, di attimi, di parole, sguardi, pose, intese, dove diventa importante fidarsi è affidarsi, e dove diventa importante stare insieme, diventa molto meglio fare le cose insieme, il nostro motto è diventato “together is much better” (insieme è molto meglio).
Questo è il treno che vogliamo, il lentissimo e comodo treno dello sport dove tutti possono salire e trovare il loro posto.
Atletica La sbarra & I Rrilli Runners, una squadra dove ognuno contribuisce al benessere e alla performance che vanno sempre a braccetto così come vanno a braccetto non vedenti e guide e il risultato ieri è stato la partecipazione di 12 atleti con disabilità visiva e anche le due vittorie di squadra maschile e femminile con il contributo di tutti atleti e sostenitori simpatizzanti.
C'è chi corre e chi sostiene, chi scatta foto, chi porta da mangiare, chi ti dice una parola. Sport è solidarietà, inclusione, integrazione, consapevolezza corporea dei propri limiti, osare senza esagerare, lo sport dà ma a volte toglie, lo sport come rete sociale, fidarsi è affidarsi.
Ora è il momento per salire sul treno dell’attività fisica, è sempre il momento per iniziare, non aspettare il momento migliore. Costruisci una meta, obiettivo, risultato iniziando a piccoli passi, con piccoli movimenti, sperimentando e iniziando a utilizzare risorse personali, man mano sentirai crescere la passione, l’entusiasmo e svilupperai più consapevolezza corporea e dei propri mezzi, avrai più fiducia di te e delle tue possibilità e potenzialità, lo sport incrementa autoefficacia, supererai momenti difficili fatti di demotivazione, infortuni, sconfitte ma riuscirai a essere più resiliente nello sport e nella vita, incontrerai persone, culture, mondi e condividerli gioie e fatiche
Per approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, risorse, autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013.

https://www.ibs.it/ultramaratoneta-analisi-interminabile-libro-vari/e/9788898615872

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