martedì 10 ottobre 2017

Matteo Colombo e Cecilia Polci vincono il Trail Parco della Maremma 62km

Matteo Simone

Una gara lunga 62 km vinta da Matteo Colombo in 6h20’, mentre Cecilia Polci vince la gara femminile in 6h59’.
Matteo Colombo del “Valetudo SKYRUNNING Italia RACER/Team tecnica Italia” sembra essere un atleta di sport di endurance con l’attitudine a macinare chilometri e chilometri, acquisita nel tempo e con l’esperienza, sia su precorsi trail di montagna e quindi con notevoli dislivelli altimetrici, sia su strada e anche a circuiti. Non è da tutti sapersi esprimersi ad alto livello su trail, su strada e su circuiti, in genere ognuno si specializza sulla modalità di sport che più ritiene indicata alle sue caratteristiche. Matteo Colombo quest’anno è riuscito a passare dall’ultratrail alla strada con ultra distanze, e viceversa dalla strada al trail. Pare aver sviluppato elevata consapevolezza delle sue risorse e capacità e anche dei suoi limiti, comunque sempre pronto a mettersi in gioco, sempre disposto ad ascoltare le persone di riferimento quali tecnici e dirigenti FIDAL e IUTA, sempre proiettato verso la maglia azzurra per rappresentare l’Italia in competizioni internazionali, allo stesso tempo sempre pronto a mettersi da parte, a rispettare le decisioni dei vertici, ma paziente e determinato a far sempre meglio.
Tante gare per Ceciliadel “Berg Team, tanti impegni, difficile trovare l’equilibro sport, famiglia, lavoro.
Di seguito Cecilia racconta la sua ultima esperienza rispondendo ad alcune mie domande: “La gara è stata bellissima. Ho scoperto questo posto vicino casa che non conoscevo, incredibile in contatto con la natura e gli animali a tu per tu senza che essi si spaventassero: daini, volpi, tartarughe, ecc.. Giornata con mamma divertita grazie agli organizzatori e i volontari che hanno fatto in modo che lei si sentisse a suo agio. La gara è stata fantastica. Quello che ho percepito sicuramente un grande impegno da parte dei volontari, una grande voglia di rendere una manifestazione bella, di valorizzare al massimo appunto il territorio, una grande organizzazione, poi c’è poco da dire il paesaggio è stato dei migliori, perché io adoro il mare quindi quando ha iniziato ad albeggiare abbiamo iniziato a vedere i primi scorci sul mare a me mi ha riempito di gioia, anche il pezzo sulla spiaggia che per molti è stato drammatico ricordavo quando da bambina giocavo e correvo sulla spiaggia e quindi è stato un senso di libertà che solo una corsa verso il niente anzi con gli occhi rivolti al niente come solo una distesa d’acqua marina ti può dare mi fa sentire veramente libera, con l’obiettivo poi di rientrare all’interno di questa macchia stupenda e i colori incredibili assaporando gli odori di casa perché comunque son sempre andata a mare in Toscana quindi l’odore degli alberi, della pineta lungomare mi ricorda l’infanzia, quindi mi riempie appunto di gioia, niente veramente quelle giornate in cui stai bene, una giornata da incorniciare.”
E questo è lo sport che vogliamo, che ti fa sentire libero, ti fa respirare odori, sentire suoni, ti riporta in un ambiente sicuro e incontaminato, per sperimentare pace e serenità.
Matteo Colombo ha avuto modo di rifarsi nell’ultratrail di 62km vincendolo, nutrendo in tal modo la sua autoefficacia per poter continuare la stagione fiduciose e con tanta grinta e determinazione. Ha avuto buone sensazioni in quest’ultima gara, le gambe rispondevano bene anche perché si è trattato di una gara dove si poteva correre, non molto difficile e senza elevati dislivelli altimetrici.
Matteo Colombo più corre e più acquisisce esperienza e consapevolezza e riesce a passare facilmente, restando performante, dalla strada al trail, ha ottime capacità di recupero.
Nella foto Matteo Colombo con maglia delle famiglie italiane lesch nyhan, a favore della solidarietà e dell'associazione.
Entro fine anno entrambi ha ancora in testa obiettivi importanti quali l’Ultra trail del Lago d’Orta di 120 km.
Entrambi sono sostenuti, supportati, coccolati e ben voluti da tutti, dalla famiglia, dagli amici, dagli altri atleti e anche da organizzatori e volontari e questo è lo sport che vogliamo, mettersi in gioco, far parte del mondo dello sport fatto di fatica, gioie e soddisfazioni, incontrare persone, culture e mondi e anche tanta flora e fauna soprattutto in gare trail e ultratrail.
Per approfondimenti sugli ultrarunner è possibile consultare il libro Ultramaratoneti e gare estreme di Matteo Simone, Prospettiva Editrice, Collana: Sport & Benessere.
17° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Sport - Atletica e sport da campo e da pista - Maratona e corsa campestre.
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Inoltre è in uscita il libro Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida.

Matteo SIMONE
http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone
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