lunedì 6 novembre 2017

Antonio Erotavo: Periodo più bello nel Gruppo Sportivo Fiamme Gialle a Ostia

Matteo SIMONE

Antonio Erotavo, maratoneta barese con sua miglior prestazione 02h14’12” a Laredo in Spagna il 08/06/80, quando aveva 26 anni, in occasione della Coppa Europa contribuendo al secondo posto della squadra Italia insieme a Gianni Poli, Marco Marchei, Giampaolo Messina.
Antonio Erotavo è stato capace di vincere 5 edizioni consecutive della maratona di Macao, dal 1982 al 1986 con i seguenti tempi: 7/11/1982 - 02h21’54”,   6/11/1983 – 02h25’00”,  11/11/1984 – 02h24’29”,  1/12/1985 – 02h20’18”, 30/11/1986 – 02h26’47”.
Erotavo vinse a Bari le prime edizioni di VIVICITTA': 1^ edizione con un tempo di 01h03'39'', 2^ edizione (1985) 01h03'00'' (Le prime due edizioni si svolsero sulla distanza della mezza maratona); 3^ edizione (1986) in 37'38'' (dalla terza edizione la distanza a circuiti compensati in tutta Italia fu portata a 12km). Nel 1986 vince anche la maratona di Livorno in 02h22’27”.
Di seguito Erotavo racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita? Certo.”
Come hai scelto il tuo sport?Con i giochi della gioventù.”
Qual è stato il tuo percorso per diventare un Atleta?Allenandomi costantemente e ottenendo una crescita di risultati.”
Nello sport quali sono i fattori o le persone che hanno contribuito al tuo benessere o performance?Aver avuto la fortuna di trovare un ottimo allenatore nella persona di Gioacchino De Palma che oltre ad essere un allenatore era anche un buon padre di famiglia.”

De Palma Gioacchino. Anche lui barese, classe 19940, ha corso la maratona alle Olimpiadi Città del Messico 1968 arrivando 31° in 02h39’58” mentre la sua miglior prestazione dovrebbe essere 02h25’11” Budapest (HUN). L’allenatore si occupa e si preoccupa dei suoi atleti, diventa una persona di riferimento soprattutto quando si è ragazzi che si è disposti ad ascoltare gli adulti più esperti che diventano educatori e figure di riferimento. L’allenatore dà l’esempio, suggerisce, consiglia, dispone programmi di allenamenti, ascolta i feedback dei suoi atleti, osserva i suoi atleti mentre si allenano e quando gareggiano per capire come vivono lo sport, come perfezionare le sedute di allenamento, come costruire insieme progetti credibili e obiettivi difficili e sfidanti ma raggiungibili con l’impegno, la determinazione la grande passione di entrambi le figure, atleta e allenatore.
Quali meccanismi psicologici ritieni abbiano contribuito, nello sport, al benessere o performance?I risultati.”

Vero, quando noti che stai facendo bene, che sperimenti sia benessere nello sport e sia performance, c’è sempre più voglia di allenarsi bene, c’è sempre più voglia di faticare per confermare il risultato, per salire sul podio, per vincere la gara, ed Erotavo ha sperimentato questo diverse volte, soprattutto a Macao tornando ogni anno e portando a casa ogni anno la vittoria.
Qual è stata la gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle?Gare tante, ma sicuramente il primo titolo italiano all'età di 17 anni.”

Certo il titolo Italiano è qualcosa di importante, soprattutto a u età che non sei ancora maggiorenne, ti fa sentire una star in famiglia, con gli amici di allenamento e di gara, con gli altri amici di scuola, entra a far parte in un mondo dell’eccellenza e il futuro si fa roseo.
Quale è stata la tua gara più difficile?Non aver vinto il titolo italiano in casa giunto 2° ma di aver lottato con un atleta da trattamenti illeciti.”
Ricordi un' esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare nello sport o nella vita?Essere convinti che quello che stai facendo non è sbagliato.”
Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Ma non ho in particolare un momento o un episodio, la mia vita sportiva è stata sempre divertente sicuramente perché ho avuto la fortuna di non avere particolari infortuni e quindi di essere sempre in forma, credo non so!
Quali sensazioni sperimenti o hai sperimentato facendo sport (pre-gara, gara, post-gara)?Diversi, quella più importante che si affacciava per la prima volta in Italia attraverso uno staff medico Inglese la biopsia muscolare per capire se la tua muscolatura era predisposta a sopportare allenamenti sempre più impegnativi per la preparazione della maratona, ed io lo ero.”

Per diventare campioni certo ci vuole la stoffa, ci vuole una predisposizione, bisogna avere talento, ma oltre a tutto ciò ci vuole impegno, passione, determinazione e anche un buon allenatore.
Quali sono le difficolta e i rischi? A cosa devi fare attenzione nel tuo sport?Le difficoltà soprattutto dove risiedi ed io a Bari per un primo periodo e quello successivo alla mia carriera una città a quel periodo purtroppo di non avere mentalità per la disciplina, oltre alle attrezzature, parlo di periodo perché quello più bello l’ho vissuto nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle a Ostia (Guardia di Finanza).”

Certo nei paesi soprattutto al Sud diversi anni fa correre significava perdere tempo, all’epoca era importante andare a lavorare in campagna, aiutare la famiglia in qualche modo, altrimenti studiare, o sport era una perdita di tempo, non era redditizio ma se riuscivi a entrare in un Gruppo Militare sportivo, tutto cambiava, facevi parte di un gruppo con il quale ti confrontavi e diverse persone si occupavano di te, come succede tutt’ora, dal medico al nutrizionista, allo psicologo, al tecnico e tante altre figure che provvedono all’organizzazione della gara e degli allenamenti.
Quali sono le condizioni fisiche o ambientali ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale?I luoghi degli allenamenti.”

In effetti è difficile preparare la maratona se non ci sono luoghi adeguati, dove non c’è traffico, dove è illuminato, oppure una pista dove poter fare le ripetute, il pane quotidiano per i runner.
Cosa ti fa continuare a fare sport?I risultati ottenuti e quello che ancora lo sport fa bene fisicamente e nel sociale.”

Lo sport diventa un buon investimento per la vita, ti fa sentire in forma, ti fa star bene, ti fa stare in mezzo alla gente, diventi una persona di riferimento per gli altri, insomma lo sport diventa una grande risorsa.
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? “Con la consapevolezza che era un momento,  di continuare, ed essere più attenti a tanta falsità.”

Ogni tanto si è costretti a fermare per diversi motivi oppure non si è in forma per un periodo ma diventa importante considerare questi solo periodi, momenti che poi passano se si ha fiducia e se si resta positivi.
Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport?Di allontanarsi dalla  quotidianità, perché si ha la possibilità di socializzare e soprattutto fa bene al fisico.”

Vero, lo sport diventa una palestra di vita, aiuta ad aggregarsi, a includere persone in un gruppo, a sperimentarsi.
C'è stato il rischio di incorrere nel doping? Rischio mai, per una scelta personale.”
Quale può essere un messaggio per sconsigliarne l'uso?Di ottenere i risultati con il proprio fisico, e di non fare uso di alcuna sostanza se non quella di una giusta alimentazione.”

Vero, perché rischiare la propria salute, perchè essere scorretti, perché rischiare squalifiche, perché prendersi in giro. Alimentarsi bene è possibile, madre natura ci offre tanto, meglio affidarsi a nutrizionisti bravi ed esperti, senza scorciatoie si arriva comunque e meglio.
I tuoi famigliari ed amici cosa dicono circa il tuo sport? Tutti contenti e rispettosi.”
Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica?Di essermi realizzato in tante cose nella mia vita e soprattutto di stare oggi ancora bene fisicamente.”

Erotavo racconta di una vita di vittorie, di fatica, di allenamenti, di stare in gruppo, di mangiare sano e pulito, questo è lo sport che vogliamo, che fa star bene a se stessi e a chi ci circonda.
Riesci ad immaginare una vita senza lo sport?Assolutamente no.”
Hai mai pensato per infortuni o altro di smettere di essere atleta? “No.”
Se potessi tornare indietro cosa faresti o cosa faresti?Rifarei tutto quello che ho fatto sicuramente ottenendo risultati migliori per un nuovo ambiente e strutture.”
Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport?Non so giudicare perché non ho mai sentito la necessità.”
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Quali sono i sogni realizzati e da realizzare?Forse chissà trasmettere tutto quello che ho acquisito con la mia esperienza internazionale.

Diciamo che questo è un buon inizio, raccontare le proprie esperienze e sensazioni aiuta molti ragazzi e adulti a capire che significa fare sport a certi livelli sperimentando sia benessere che performance.

Matteo SIMONE
Psicologia dello sport, psicoterapeuta
380-4337230 - 21163@tiscali.it
http://www.psicologiadellosport.net
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