mercoledì 1 agosto 2018

Alessandro Macale: Nel 2015 mi sono classificato per gli europei di Spartan race

Stare lì tra i big di tutta europa, pronti a darsi battaglia, è stata una bella soddisfazione

Lo sport permette di coltivare una passione con impegno, costanza e determinazione; permette di poter sperimentare sia benessere che performance eccellendo e cercando di partecipare a competizioni non solo nazionali ma anche ionternazionali, sperimentando emozioni forti e intense. Di seguito approfodniamo la conoscenza di Alesanddro Macale attraverso sue risposte ad alcune mie domande: Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Sì, nel 2015 mi sono classificato per gli europei di Spartan race 2016 a Edimburgo, leggere l’email di invito è stata un emozione immensa e il giorno della gara, stare lì tra i big di tutta europa, pronti a darsi battaglia con più di 25km, 30 ostacoli da superare con + di 3000m di dislivello è stata una bella soddisfazione.”

Si inseguono sogni ma non bisogna essere nemmeno troppo rigidi, è importante a volte avere un piano B, e cercare qualcosa di diverso che comunque appassiona e fa sperimentare comunque di essere capace ottenendo risultati e prestazioni eccellenti: Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva?Ho 39 anni, fin da piccolo ho praticato il calcio e piscina, svaniti i sogni di calciatore alla soglia di 28/29 anni ho iniziato a fare atletica, triatlon, ciclismo, trail, fino ad oggi a partecipare gare di spartan race (ocr) e crossfit.”

Sono tanti i vantaggi dello sport, diventa una valvola di sfogo, un modo per elaborare pensieri e situazioni, uno stile di vita che porta a stare bene in salute: Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport?Amo lo sport, lo sport è benessere, fisico e mentale, è una valvola di sfogo per affrontare lo stress della società in cui viviamo, è importante la serenità in famiglia, mi aiuta sia nelle performance e nel star concentrato nell’attività che svolgo.”

Possiamo dire che Alessandro è in una botte di ferro, coccolato e supportato da famiglia, amici e preparatore. Conosco suo fratello Umberto abbiamo garegiato tante volte insieme, molto forte e anche suo papà sempre fiero dei suoi 2 figli Alessandro e Umberto: C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport?Sono fortunato ad aver molte persone affianco che mi appoggiano e curano in quello che faccio, dai mie coach di crossfit, il mio fratellone che mi prepara la parte atletica, ma in particolare devo ringraziare a mio padre, è stato con me sempre, in allenamento, in gara, è il mio mental coach.”

Nella mente degli atleti ci sono sempre allenamenti e gare da portare a termine, sfide importanti da superare ma a volte le persone che gli stanno vicino sono un po’ preoccupate, un po’ apprensive, si tratta di trovare un sano equilibrio e fare tutto con attenzione e moderazione, prendendosi ogni tanto delle pause o comunque staccando un po’ per poi riprendere più forti e intenzionati di prima: Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva?Mia madre, e la maggior parte degli amici, mi dicono che esagero, che alla mia età bisogna rallentare, puntandomi il dito soprattutto quando subisco un infortunio, ma finché Dio vorrà, credo di non fermarmi, anzi ho molti obiettivi e sogni da portare avanti.”

Lo sport permette sempre di mettersi in gioco, di fare esperienze strane, bizzarre, assurde; di avere fantasie e pensieri catastrofici ma che a volte si tramutano in energie positive da canalizzare per il gesto sportivo il più efficace possibile che ti porta a sperimentare il flow e la peak performace: Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Soffro di ansia di prestazione, alla gara Roma Ostia, ero nella griglia di partenza a 5’ dallo start, mi scappa di andare al bagno, scavalco le transenne, faccio i miei bisogni in un angoletto, tutto di corsa, mentre stavo saltando le transenne per tornare in posizione di partenza, c’erano gli stuart che cercavano di placcarmi, credendo che mi stavo intrufolando irregolarmente, scappo come fossi un ladro, non avevo temp per le spiegazioni, salto le transenne come fossi una gazzella, contemporaneamente allo sparo di partenza, comunque quel giorno feci il mio best sulla mezza, 1h23’.”

Lo sport in genere tira fuori il meglio delle persone, le fa diventare più mature e responsabili, più fiduciosi in se stessi, più consapevoli delle proprie capacità e limiti, più resilienti nel superare momenti e crisi: Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport?Il mio carattere si è rinforzato molto, mi sento più forte di testa, sono molto più determinato. Praticando le spartan e il crossfit, ti mette a dura prova, sei sempre nei limiti, è facile pensare “basta, mi fermo qui…”.” Che significato ha per te praticare il tuo sport?Libero, non avere limiti, stare tra la natura, sfidare sempre il propio limite, scoprire che non ci sono confini mi rende libero.” Quali sono i prossimi obiettivi, sogni che hai realizzato e da realizzare?Sono un sognatore e quindi ne ho tantissimi, questo sport mi ha insegnato che non ci sono limiti, ho fatto un ultra beast di 50km con dislivello +2500m +di 60 ostacoli in Slovacchia, in poco meno di 8ore, per ora sto focalizzando di fare gare di 100 km , non so quando e come ma lo farò.

Intanto Alessandro ha comprato il libro “Ultramaratoneti e gare estreme” e questo sembra essere un buon approccio nel fare le cose gradualmente documentandosi attraverso espereinze di altri atleti più espeerti e leggendo notizie e suggerimenti di coloro che sono entrati nel mondo bizzarro e sorprendente delle ultramaratone da più tempo: Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare di fare sport?Il pensiero di non fare sport è impossibile, lo sport fa parte di me, non fare sport annullerei me stesso. Ci sono state più situazioni dove ho dovuto fermarmi per un paio di mesi per infortuni, ma il tempo di riprendersi e ripartire, ho scoperto una cosa meravigliosa, il corpo umano è più forte di quello che immagini.”

Lo sport richiede una forte passione, un grande impegno quando si tratta di competere ad alti livelli e confrontarsi con atleti di livello internazioinale ma sempre senza timore e con la consapevolezza che vinca il migliore, rispettando tutti: Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? Ho una buona capacità di adattamento in varie situazioni, la costanza e specificità degli allenamenti sono elementi importanti per affrontare gare estremi e infine la passione, è un motore che ho dentro lo stomaco, ciò che per gli altri è roba da matti, a me mi rende felice, anzi …mi esalta.” Quali sono le sensazioni relative a precedenti espereinze di successo? “Le soddisfazioni sono molte, è una bella sensazione anche in atletica quando fanno il tuo nome per andare al podio, autostima va alle stelle, mi cambia l’umore del giorno. leggere un articolo sul giornale locale che parla di te….bè, non ero abituato a tutto ciò ed è emozionante.”

Lo sport a volte è considerato una scuola di alta formazione fisico e mentale, permette di costruire la personalità di una persona se fatto con consapevolezza e lealtà affidandosi e fidandosi di persone qualificate e desperte: Quali sono le sensazioni che sperimenti nello sport?La spartan race è una gara molto particolare, ci vuole resistenza, tecnica, forza, agilità, veloce, devi essere un atleta completo, non solo fisicamente, devi allenare molto la tua mente in situazioni molto critiche. Mi realizza come persona, come uomo, la considero come educatore fisico mentale.” Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti e in quali fasi?Moltissimo, ho letto molti libri di psicologia dello sport e non solo, con l’esperienza ho capito che la fase più importante è nella adolescenza, ma ne hanno bisogno tutti dal professionista al dilettante. Essere seguiti da un esperto è importante per farti capire molti valori educativi che trasmette lo sport, poi nella vita non sempre viviamo momenti facili e le prestazioni diminuiscono, trovare qualcuno che ti da giusti consigli può motivarti per andare avanti nel proprio obiettivo.”

Il titolo del mio primo libro è proprio “Psicologia dello sport e non solo” e alla presentazione c’era proprio Umberto, fratello di Alessandro Macale. Nel testo si parla di incontro di professionalità, di mondi, l’atleta porta il mondo dello sport fatto di sudore, delusioni, infortuni, incoraggiamenti, rinunce, pressioni; lo psicologo porta il mondo psicologico teorico esperienziale e quindi il relazionarsi, l’accogliere, l’invitare l’altro, il contatto, il dialogo.
http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854838833

Certi sport prevedono la cura di capacità tecnico atletiche e mentali molto particolari, si tratta di coordinazione, equilibrio, forza, resistenza e se si riesce a curare tutti gli aspetti dedicandosi a queste pratiche sportive complesse poi nella vita è tutto in discesa, tutto sembra più semplice: Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport?Le difficoltà sono molteplici, come detto prima, devi possedere molte caratteristiche atletiche, veloci nella corsa, forza per i trasporti dei tronchi, catene, sacche e altro, agili nel saltare muri fino a 3m, stare in equilibrio camminando su un tronco o la slackline e ostacoli in sospensione come il classico monkey, il 90% dei percorsi sono sentieri naturali e gli infortuni sono dietro angolo.” Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti?Sì, a mente lucida, ma in gara è tutta un altra cosa, oso sempre pagando anche lo scotto, in gara sono sempre nei limiti delle mie possibilità, ed è facile andare oltre, per me non è gara se non dai tutto e anche di più. Non improvviso una gara impegnativa, senza una adeguata preparazione, sono molto meticoloso negli allenamenti.”

E’ importante avere sempre un’amica salita a disposizone perché solo quando riesci a faticare superando qualsiasi salita arrivando in cima, sarai veramente soddisfatto e consapevole di avercela fatta e incrementarai l’autoefficacia in quel compito e l’autostima in generale: Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica del tuo sport?Fisiche…nessuna, mi sento una macchina da guerra, ambientali…. Purtroppo vivo a Cisterna di Latina, dove è prevalentemente pianura e posso allenarmi in altitudine solo nel fine settimana, quando ho più tempo libero, per i resto mi alleno in una palestra di crossfit, “crossfit castelli”, dove posso curare la parte atletica e tecnica degli ostacoli e mi accontento di correre in campagna della mia zona durante la settimana.” Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport?In questo sport non è importante arrivare primo, accresce l’autostima, portare a termine una gara ti fa sentire orgoglioso di te stesso e ti cambia il modo di vedere le difficoltà sociali.”

A volte nella mente degli atleti ci sono sabotatori e aiutatori, si tratta di confrontarsi con i sabotatori mettendoli a tacere ma prima ascoltando quello che vogliono comunicare, a volte è importante quello che trasmettono e poi si tratta di dare il benvenuto agli aiutatori che danno coraggio e fiducia in allenamenti e gare considerati difficili e non alla portata: Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stesso?Sicuro mai, sono sempre concentrato, la troppa sicurezza ha portato a compiere errori banali (il non superamento degli ostacoli comporta la penalità di 30 burpees) che comportano perdita di tempo e dispendio di energia. Credo sempre in me altrimenti avrei fallito in partenza. Nella mia testa ho eliminato tutte le parole che danno per significato la negazione….no….non.Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare?La mia beast a barcellona, a metà a gara, mi sentivo svuotato, pensavo di finirla lì, fisicamente non ne avevo più, vedere un ragazzo con una gamba che continuavano suo percorso, mi ha dato una forza interna che ho finito la gara focalizzando solo il mio obiettivo e i dolori sono passati in secondo piano.”

Lo sport non ha età, nél imiti. A volte papà e figli praticano sport assieme trasmettendo belle emozioni e dando begli esempi, ho conosciuto il papà di Alessandro sempre interessati ai suoi figli e sempre a tifarli. Importante avere modelli di riferimento, se poi il modello di riferimento corrisponde a una persona cara vicina allora tutto diventa più semplice e più coinvolgente: Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno?Risposta secca, Papà, uno sportivo doc, 71 anni e non sentirli, usciamo insieme in bici, faccio fatica ad ammetterlo, non è facile stargli dietro, dopo l’ennesima salita, ancora che ne cercava altre e dentro di me volevo morire. L’esperienza più bella è stata la legion run del 2017, gara non competitiva, sempre a ostacoli, l’ho iscritto a sua insaputa e abbiamo fatto la gara dall’inizio fino alla fine insieme, lo sport non ha età e ne limiti; è questo ciò che mi ha trasmesso fin da piccolo e può darti solo benessere a 360°.”

Lo sport aiuta a diventare più resilienti, a incassare colpi, crisi, sconfitte e infortuni: C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti?Ci sono 2 frasi in particolare: “siate affamati, siate folli” Steve Jobs; un’altra tratta dal film di Roky nel dialogo con il figlio: “non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, se finisci al tappeto, hai la forza di rialzarti, così sei un vincente” questa è la mia filosofia nella vita e nello sport.” Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà?Posso dire grazie ai miei familiari, la mia compagna che mi sopporta quando sono tutto rotto e mi accudisce, il mio fratellone pronto a trovarmi soluzioni o suggerimenti e il mio papà disponibile in qualsiasi cosa.”

Psicologo, Psicoterapeuta
380-4337230 - 21163@tiscali.it
http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html
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