martedì 30 aprile 2019

Luca Parisi: Non saranno troppe tutte queste maratone?

Matteo SIMONE 

Il mondo delle maratone ha sempre affascinato e incuriosito: tanti aneddoti, tante storie, tante teorie. 

Si considerava la maratona una gara estrema da arrivarci in punta di piedi dopo un percorso graduale e con tanta esperienza partendo dal mezzofondo e passando da gare di fondo intermedie come le 10km e le mezze maratone; attualmente alcuni fanno l’ultramaratona come gara di esordio.
Di seguito Luca racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Ciao Luca, se ho capito bene fai 2 maratone a distanza di una settimana, come mai?Luca non saranno troppe tutte queste maratone? Come fai a recuperare così velocemente? Sono le domande che mi rivolgono con più frequenza i podisti che mi conoscono o che semplicemente sono tra le mie amicizie di Fb, la risposta è semplice come lo è la corsa, eseguo un corretto piano di lavoro studiato a misura per me e prima di tutto non esagero con i km durante le varie sedute. Il tutto inserito in un contesto che tenga conto di fattori quali l’elasticità muscolare quindi lo stretching, la tecnica di corsa e il potenziamento muscolare. Arrivo alle maratone prima di tutto integro e riposato e ciò mi permette di poter affrontare anche una seconda maratona in tempi relativamente brevi (2/3 settimane) e di mantenere al contempo degli standard prestazionali di buona caratura tecnica.”

Si consigliava di fare una maratona o massimo due maratone l’anno, ma ci sono sempre state eccezioni quali i record di Calcaterra che ha corso 175 maratone in 10 anni, tra il 1998 ed il 2008 di cui 31 maratone solo nel 2004 mentre nel 2000 stabilisce il Record Mondiale di Maratone correndo in un anno 16 maratone sotto le 2:20:00.
Altro esempio di ultramaratoneta è Angela Gargano iscritta nel Guinnes World Records per aver portato a termine 100 maratone nel 2002.
Sei una conferma sempre attorno alle 2h22' sei soddisfatto o vorresti fare il salto di qualità?Per me la corsa significa vivere in armonia con il mio corpo prima di tutto, quindi, se ritengo opportuno, non svolgo un particolare allenamento o una gara, semplicemente seguo le regole dettate dal mio organismo questo è il mio segreto per correre forte e a lungo senza mai incorrere in infortuni. Correre è un’attività semplice che presa con il giusto atteggiamento, può regalarti grandi soddisfazioni, basta non voler chiedere troppo da se stessi e fare le cose con gradualità e continuità.”

Luca oltre che un ottimo atleta è anche un bravo atleta e un amico per tutti, la corsa per lui è un aspetto importante della sua vita che da passione e benessere si può trasformare anche in successo, performance e lavoro.
Lui sperimenta su di se le chiavi del successo e poi cerca di trasmettere sani e validi principi, teorie e valori ai suoi allievi.
Un po' di mentalità da ultramaratoneta ce l'hai, hai maturato l'idea di provare l'ultramaratona?Riuscire a recuperare in tempi rapidi tra le diverse maratone corse al massimo delle proprie possibilità non sono caratteristiche che si trovano con facilità come anche tu mi fai notare e questo mi fa pensare di essere portato sicuramente a tollerare importanti volumi di lavoro e chissà anche in funzione di una futura 100km.”

Lo sport incrementa la conoscenza di se stessi, la consapevolezza delle proprie capacità e caratteristiche. L’esperienza fornisce nuove direzioni e suggerisce mete, obiettivi e sogni. 
Luca è molto costante nelle sue prestazioni è alla ricerca della sua peak performance che sarebbe scendere sotto le 2h20’ ma nel frattempo continua a fare ottimi piazzamenti in gare prestigiose come Ravenna, campionato italiano; Roma, maratona italiana più numerosa; Padova e ora in volo per Praga.
Considerato che seguendo un programma mirato alla 100km potresti avere un tempo stimato di 6h50'-07h10" non ti alletta l'idea di poter indossare la maglia azzurra?La nazionale della 100km sarebbe una bellissima esperienza, sono cresciuto da sempre con il mito di Giorgio Calcaterra che tutti conoscono, un atleta che stimo e considero tra i più grandi specialisti dell’ultra maratona e che oltre a essere un grande atleta è una persona prima di tutto umile e disponibile con tutti e sapere che il mio nome è impresso su uno dei suoi tanti libri non può che rendermi orgoglioso di questo.
Ci sta un episodio che mi fa pensare spesso al fatto che potrei correre una 100km, quando ero ragazzo a 17 anni ho corso per 50km insieme al mio amico e campione Italiano master della 100km Franco Vagni, un giorno non sono andato a scuola… e ho messo le scarpe da corsa e il completino per correre al posto dei libri e dei quaderni nello zaino e mi sono ritrovato al parco dove mi recavo e mi reco tutt’ora per correre, quella mattinata chi doveva preparare la 100km del Passatore avrebbe svolto un allenamento di 50km a ritmo lento, non ci pensai due volte e partii con loro! Non ho camminato per un mese! Ovviamente poi sono stato dirottato nelle distanze più brevi e da lì fino a oggi non ho mai più superato la distanza di maratona. Ma prima di pensare alla 100km, voglio migliorarmi fin dove sia possibile sulla distanza di maratona e scendere sotto le 2h20’. Ho molta pazienza che è un requisito fondamentale per andare lontano e crescere di giorno in giorno.”

Luca è ancora giovanotto, ha davanti a sé una carriera da continuare o da reinventarsi e può avere davanti a se tanti bivi da poter scegliere per optare la strada migliore, inoltre è supportato dalla sua allieva Chicca che diventa per lui un sostegno e supporto importante in gara e in allenamento.
Prossimi obiettivi per la coppia atleta-allenatore Luca-Chicca?La prossima maratona che disputerò sarà a Praga (una settimana dopo l’ultima ovvero Padova chiusa in 2h22’26’’) ma la correrò insieme alla mia allieva, Franca Oreana Falvo che su fb si chiama Chicca, in realtà è lei che dà consigli a me! Lei come me vive la corsa con l’unico obiettivo di stare bene sia con il corpo, che con la mente e in più girare per il mondo alla volta di mete e destinazioni lontane per conquistare le preziose medaglie al termine di questa fatica ma piena di gioia e emozioni chiamata maratona!” 
Come siete fondamentali l'uno per l'altro? “Con lei ci incoraggiamo e completiamo a vicenda giacché ognuno dei due sa cosa serve all’altro e insieme riusciamo a compiere imprese che nemmeno pensavamo possibili. Lei dopo la maratona di Los Angeles, dove il caldo e le difficoltà tecniche del percorso non l'hanno aiutata di certo, ha affrontato una seconda maratona in quel di Roma chiudendo con un tempo di 30’ in meno rispetto alla prima maratona, con solo due settimane di recupero! Ora si vola a Praga per la terza maratona consecutiva nel giro di 6 settimane!

Grandissimo, bella e interessante testimonianza come prevedevo, un augurio e un saluto a entrambi. Un bell'esempio di persone che sperimentano benessere attraverso lo sport, un benessere corporeo e relazionale per trasmettere il messaggio che lo sport è di tutti e per tutti per chi vuol ottenere successo e vincere ma anche per chi vuol partecipare e migliorarsi un po’ impegnandosi con determinazione, passione, motivazione e credendoci in quello che fa.

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