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giovedì 1 giugno 2017

Filippo Castriotta, 100km: Sensazioni favolose durante tutto il tempo della gara


La 100km del passatore un sogno per tanti corridori e maratoneti, un lungo viaggio di fatica da Firenze a Faenza attraversando il passo della colla, il racconto di Filippo è denso di emozioni, di seguito le sue risposte ad alcune mie domande.

Gara di 100km del Passatore, cosa significa per te? “Aver raggiunto un sogno che ho coltivato fin dalle prime volte che sentivo parlare di distanze lunghe  ma mai possibili da correre.”

A Manfredonia è Michele Spagnuolo l’uomo delle lunghe distanze e le sue gesta si raccontano in tutto il paese tra i runner e non runner, la gente vuol sapere, è curiosa e piano piano qualcuno vuol provare a imitarlo, a seguirlo, e lui li conduce umilmente verso lunghi sentieri asfaltati o trial attraverso le strade del Gargano prima e poi in lungo e in largo nella Regione Puglia e anche fuori Regione. E sono in aumento gli ultramaratoneti di Manfredonia.

Hai avuto particolari problemi, difficoltà, momenti critici? “Un solo momento, verso il 61° chilometro una piccola contrattura al polpaccio, ho dovuto fermarmi per farmi massaggiare per poi ripartire alla grande.”
Si mette in conto uno stop, un problemino, una crisetta durante un lungo viaggio di durata di ore e ore, e Filippo ha dovuto fare una sosta per risolvere il suo problemino che comunque non gli ha impedito di coronare un suo sogno.

Come decidi obiettivi e strategie di gara, team, famiglia, amici, figure professionali? “Con l’esperienza è cambiato  il tuo modo di allenarti? “Facendo uscite di gruppo serali con la famiglia nel team frizzi e lazzi, poi uscire verso le 2,30 con la bici e a piedi con vari amici alternando per condividere tipologie di esperienza e uscite di mattina nel fine settimana con eventi di gruppi nelle bellezze della natura e uscite anche solitarie.”

Filippo è un atleta di fatica e anche di compagnia, lo sport è il suo pane quotidiano che sia nuoto, bici, cammino, corsa, molto predisposto nello sport, molto performante, ma sa anche stare in gruppo con famiglia e amici, riesce a coinvolgere moglie e figli in lunghe camminate serali in gruppo, uscite domenicali e anche gare abbastanza lunga come la 6 ore di Corato dove hanno partecipato lui co moglie e due figli.

Oramai il team frizzi e lazzi è una realtà a Manfredonia, tanti si avvicinano per Camminare Di sera, di pomeriggio, il sabato mattina, la domenica pomeriggio, e poi le camminate diventano sempre più lunghe, si avvicinano al team anche i corridori, i ciclisti, per tutti è un momento di aggregazione di scoperta di luoghi e piano piano si decide di partecipare a gare di mezza maratona, di maratona, camminando o correndo o alternando corsa e cammino e poi qualcuno si avventura nelle ultramaratone 6 ore, 100km, 24 ore.
Curi la preparazione mentale? “Si molto importante per affrontare lunghe distanze e momenti serali durante le gare.”
Coccole e autoprotezione hanno posto nella tua preparazione o nel post gara? “Si dalla famiglia moglie e figli che condividono il cammino insieme e poi gli amici speciali come Avv. Mimmo Dascanio e tanti altri.”

L’amicizia nello sport  fondamentale, ci si aiuta a vicenda, ci si fa coraggio nei momenti bui che si attraversano, lo sport unisce, aggrega, socializza.
Quali sono le sensazioni sperimentate prima, durante e dopo la gara? “Sono molto importanti, prima per la mente per poter affrontare il lungo sforzo fisico e mentale, favolose durante tutto il tempo della gara e  molto belle dopo da raccontare e condividere con La famiglia è gli amici di avventure.”

Durante una lunga gara di corsa a piedi si attraversano chilometri e momenti, si attraversano luci e ombre, si parte di pomeriggio e si osserva tramonto per inoltrarsi nel buio della notte, le sensazioni ed emozioni sono indescrivibili ma si memorizzano per poterle poi raccontare e condividere con amici e famiglia.
Hai un tuo idolo, modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Sì, Marco Pantani.”

Filippo essendo un grande ciclista con predilezione delle salite del Gargano e in particolare di Monte Sant’Angelo non può che avere come idolo il grande Pantani.
C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Sì quella di mia moglie detta sempre ai miei figli: vedi papà non si arrende mai, si rialza sempre come Pantani.”

Belle, dense e commoventi le parole di Filippo e quelle di sua moglie, un esempio di genitori dediti all’attività fisica che fa faticare ma insegna a rialzarsi sempre.
Conosco da tanti anni Filippo ma ultimamente ho avuto modo di frequentarlo nelle uscite con il team frizzi e lazzi di Michele Spagnuolo e sempre divertenti e faticose sono le uscite di allenamento.
Quando fatichi nello sport e riesci a fare qualcosa che ritieni importante per un po’ di tempo ti senti appagato e vivi di rendita e questa sembra essere l’esperienza di Filippo, ecco come racconta la sua esperienza: “Matteo che bello sentire che tutti i maratoneti di Manfredonia l'anno prossimo vorranno fare anche loro la 100 km del passatore, mi stanno riempiendo di complimenti per il mio tempo ottenuto in così poco tempo, mi fanno i complimenti dappertutto, mi sembra di vivere un sogno, sono molto emozionato di tutto, e i miei 5 figli compresa mia moglie sono molto orgogliosi di me, dopo tutto quello che ho passato 3 anni fa non mi sembra vero mi viene da piangere, tu puoi immaginare quello che sto vivendo carissimo Matteo ti abbraccio e non vedo l'ora di incontrati personalmente per raccontarti di persona.”

Questo è lo sport che vogliamo, lo sport che fa emozionare, che sorprende che fa passare situazioni e ti rimette al mondo.
Per approfondimenti si può consultare il libro "Ultramaratoneti e gare estreme", inoltre è in uscita il libro Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida, edizioni-psiconline.
Filippo è menzionato nel libro “L’ultramaratoneta di Corato. Esperienze, sensazioni, emozioni e aspetti psicologici di un atleta di corsa delle lunghe distanze” (Autore: Matteo Simone e Giuseppe Mangione)


www.psicologiadellosport.net/eventi.htm
http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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