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martedì 3 ottobre 2017

Matteo Colombo vince il Trail Parco della Maremma km 62

 Matteo SIMONE 

Matteo Colombo del “Valetudo SKYRUNNING Italia RACER/Team tecnica Italia” sembra essere un atleta di sport di endurance con l’attitudine a macinare chilometri e chilometri, acquisita nel tempo e con l’esperienza, sia su precorsi trail di montagna e quindi con notevoli dislivelli altimetrici, sia su strada e anche a circuiti.

Non è da tutti sape esprimersi ad alto livello su trail, su strada e su circuiti, in genere ognuno si specializza sulla modalità di sport che più ritiene indicata alle sue caratteristiche.
Matteo Colombo quest’anno è riuscito a passare dall’ultratrail alla strada con ultra distanze, e viceversa dalla strada al trail.
Pare aver sviluppato elevata consapevolezza delle sue risorse e capacità e anche dei suoi limiti, comunque sempre pronto a mettersi in gioco, sempre disposto ad ascoltare le persone di riferimento quali tecnici e dirigenti FIDAL e IUTA, sempre proiettato verso la maglia azzurra per rappresentare l’Italia in competizioni internazionali, allo stesso tempo sempre pronto a mettersi da parte, a rispettare le decisioni dei vertici, ma paziente e determinato a far sempre meglio.
In quest’ultimo periodo di settembre ha partecipato a gare importanti e impegnative sia trail che su strada quali l’UTMB, una 24 ore in Svizzera e un ultimo ultratrail che ha vinto con modestia e umiltà.
Di Matteo Colombo ne parlo sul mio libro dal titolo Ultramaratoneti e Gare Estreme, dove riporto un’intervista di alcuni anni fa e anche una sua foto in azione, e di seguito, dopo una breve conversazione telefonica con Matteo Colombo, riporto l’esperienza di queste sue ultime gare.
Nella sua ultima 24 ore sembrava tutto sotto controllo poi è successo qualcosa, in effetti Matteo Colombo era consapevole di presentarsi alla partenza di questa gara carico dei 170 chilometri sulle gambe dell’UTMB (Ultra-Trail du Mont-Blanc), che si è conclusa sabato 2 settembre 2017, in effetti alla 24 ore di Biel in Svizzera dopo i 170 km ha iniziato ad accusare stanchezza, ci ha provato ma senza pretese, ha fatto quello che ha potuto, conoscendosi sempre un po’ di più.
Matteo Colombo ha avuto modo di rifarsi nell’ultratrail di 65km vincendolo, nutrendo in tal modo la sua autoefficacia per poter continuare la stagione fiduciose e con tanta grinta e determinazione. Ha avuto buone sensazioni in quest’ultima gara, le gambe rispondevano bene anche perché si è trattato di una gara dove si poteva correre non molto difficile e senza elevati dislivelli altimetrici.
Matteo Colombo più corre e più acquisisce esperienza e consapevolezza e riesce a passare facilmente, restando performante, dalla strada al trail, ha ottime capacità di recupero.
Matteo Colombo comunque continua ad affidarsi a persone di riferimento che lo monitorano e lo consigliano, ed entro fine anno ha ancora in testa obiettivi importanti quali l’Ultra trail del Lago d’Orta di 120 km.
Matteo Colombo è sostenuto, supportato, coccolato e ben voluto da tutti, dalla famiglia, dagli amici, dagli altri atleti e anche da organizzatori e volontari e questo è lo sport che vogliamo, mettersi in gioco, far parte del mondo dello sport fatto di fatica, gioie e soddisfazioni, incontrare persone, culture e mondi e anche tanta flora e fauna soprattutto in gare trail e ultratrail.

Nella foto con maglia delle famiglie italiane lesch nyhan, a favore della solidarietà e dell'associazione.

Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it  
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR 

 

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