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domenica 10 dicembre 2017

Massimo Buccafusca e Lara La Pera vincono la 1^ "6 Ore di Mondello

 

Ottima prova quella di Massimo (Atletica Partinico) che totalizza 82,001 km su un circuito di 2 km da ripetere per 6 ore, precedendo l’atleta di interesse nazionale marco Lombardi (Atletica Libertas Runners Livorno) che totalizza circa 1,5 km in meno, 80,456 km per l’esattezza. 

Complimenti anche a Benedetto Patti M50 che totalizza 73,633 km e precedendo alcuni altri forti atleti: Giuseppe Lo Iacono (Valle dei Templi AG) 72,633 km; Francesco Cesare (Marathon Misilmeri) 71,168 km.
Tra le donne, la vincitrice è Lara La Pera (Marathon Misilmeri) 66,231 km che precede di quasi 4 km Angelita Bonanno della stessa squadra 62,010 km; terza arrivata Maria Giangreco (Marathon Altofonte) 59,862 km; quarta Rita Carrotta (Marathon Misilmeri) 59,782 km; quinta Maria Collovà (Palermo Running) 58,430 km.
Di seguito approfondiamo la conoscenza dei due vincitori attraverso risposte ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?
Lara: “Credo che chiunque pratica sport con passione, dedizione e grandi sacrifici….abbia sognato almeno una volta nella vita di vincere una medaglia olimpica! Comunque, aldilà dei sogni, nella realtà ci sono state delle volte in cui mi sono resa conto di essere stata molto brava…ma non una campionessa.”
Massimo: “Sempre un comune sportivo.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva?
Lara: “Ho iniziato a fare sport a livello agonistico a 12 anni….ne ho 41 e non ho ancora smesso. Ho iniziato con la pallanuoto, poi nuoto in acque libere e a 30 anni sono passata dall’acqua alla terra ferma, dedicandomi esclusivamente alla corsa. Ho iniziato subito a correre maratone con risultati soddisfacenti, poi mi sono dedicata alla corsa in natura (trail) su lunghe distanze.”  
Massimo: “Giocavo a calcio, penso che tutti gli sport sono belli.”
Nello sport c’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e/o performance? 
Lara: “Mio marito che condivide con me gare e allenamenti.” 
Massimo: “La mia testa.”
Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport?  
Lara:Ho scoperto di avere una grandissima resistenza e quando il traguardo si avvicina le forze aumentano.” 
Massimo: “Il mio carattere è sempre stato tranquillo.”

Quali capacità, caratteristiche, qualità ti aiutano in gare importanti?
Lara: “Ho una buona capacità di concentrazione, assolutamente fondamentale nelle gare lunghe. Riesco ad estraniarmi da tutto e da tutti e ci siamo solo io, la fatica, il mio cuore e la testa che ti porta dove le gambe potrebbero non arrivare.”
Massimo: “Sempre la testa .”
Quali sensazioni che sperimenti nello sport?
Lara: “Corro tutti i giorni innanzitutto per me stessa, poi per raggiungere determinate prestazioni sportive. Correre mi da un senso di benessere mentale e fisico aldilà dell’agonismo che comunque ha sempre avuto un aspetto importante per me nella pratica dello sport.”
Massimo: “Stare più tranquillo possibile.”

A cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport?
Lara: “La corsa in natura ed in particolare in montagna è soprattutto rispetto assoluto della natura che comunque vince sempre. Quindi bisogna rispettare determinate norme di sicurezza e valutare sempre le proprie condizioni fisiche prima di imbattersi in corse di 50/100km che ti portano spesso oltre i 2500m di altitudine. Personalmente sto molto attenta in montagna alle discese, quelle troppo tecniche e ripide mi fanno un po’ paura….quindi penso prima alla mia sicurezza e poi all’avversario che mi insegue.”
Massimo: “Cercare di alimentarsi bene e correre con la testa.”

Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà?
Lara: “Ho avuto solo un infortunio nella mia carriera sportiva ed è stato molto lungo. Un banale strappo muscolare non è stato diagnosticato nel modo giusto e mi ha costretta a uno stop di 5 mesi…in quel periodo mi sono un po’ depressa perché non né venivo fuori a causa del medico che non aveva capito assolutamente nulla. Poi un bravissimo preparatore atletico mi ha tirato fuori da questo tunnel di incomprensione del problema e mi ha ridato fiducia in me stessa. Da allora ho iniziato a studiare molto per cercare di capire quali sono tutti i processi meccanici e fisiologici a cui il nostro corpo va incontro quando corriamo. La comprensione del problema e la conoscenza mi hanno dato la serenità per andare avanti, superare l’infortunio e ripartire. Adesso in generale nello sport e nella vita se ci sono dei  momenti di difficoltà, invece di andare avanti a oltranza, mi fermo e cerco di capire. Se capisco mi sento padrona della situazione e riesco a gestirla.”
Massimo: “Crederci sempre.”

Quando c’è un problema, una difficoltà, una crisi, si tratta di fermarsi e organizzarsi, comprendere quello che c’è e capire cosa fare per poter risolvere con pazienza e cercando aiuto adeguato.
Interviste di atleti mi hanno permesso di scrivere il libro "Ultramaratoneti e gare estreme" che Lara ha letto ed è stato interessante il suo commento prima di una sua importante gara e che riporto di seguito: “Ho finito da poco di leggere, anzi di divorare uno dei tuoi libri....Ultramaratoneti è gare estreme....È stato bellissimo conoscere l'anima e il cuore di chi fa quello che faccio io....Tra pochi giorni correrò una gara veramente estrema, Etnatrail 90km, che lo scorso anno non ho concluso....Farò tesoro di tutto quello che ho letto.... Grazie sempre.”
Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport?
Lara: “La vita è movimento, non è staticità. La vita è luce, aria, è il cuore che batte, è avere un obiettivo e lottare per raggiungerlo facendo anche grandi sacrifici. La vita non è ipnotizzarsi su quei dannati smartphone…quella è una vita finta, virtuale. Arriveranno a quarant’anni che avranno messo milioni di “mi piace” su facebook e non sapranno mai cosa sono le emozioni vere. Quando a 13 anni giocando una partita di campionato a pallanuoto, ho segnato il mio primo gol….ho provato un’emozione che mi è rimasta appiccicata all’anima e che probabilmente ha contribuito a fare di me quella che sono oggi. Avevo fatto tanti sacrifici per guadagnarmi quel posto da titolare ed ero pure riuscita a contribuire alla vittoria della mia squadra…..era un motivo per continuare con lo stesso impegno, anzi di più….perché mettere la palla in rete mi piaceva da morire.”
Massimo: “Praticarlo perché se c’è la testa puoi fare qualsiasi cosa, sia nello sport, che nel lavoro.”
Lara e massimo con le loro testimonianze mi aiutano a spiegare l’importanza dell’impegnarsi e nel credere per ottenere qualcosa sia nello sport che nella vita, in particolare Lara racconta un episodio di successo e a tal proposito una delle quattro fonti dell’autoefficacia consiste proprio in precedenti esperienze di successo, nel caso suo è il suo primo gol all’età di 13 anni, questa è un’esperienza che non va mai dimenticata, sempre tenuta a memoria, ogni tanto bisogna chiudere gli occhi e visualizzare quell’esperienza e sentire le sensazioni sperimentate, infatti le sensazioni sperimentate in occasioni di successo rappresentano la seconda fonte di autoefficacia.
Prossimi obiettivi? Sogni da realizzare?
Lara: “Il mio sogno/obiettivo sportivo è abbassare il mio personale nei 100km su strada… (nella mia prima 100 corsa lo scorso novembre ho fatto 9h54’.”
Massimo: “Un mio detto, cosa voglio fare da grande, non smettere mai di sognare. Ciao a presto.

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

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