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giovedì 26 aprile 2018

Guidantonio Trusso, arti marziali: Bisogna sempre impegnarsi al massimo

Matteo SIMONE 

E’ una buona pratica fissarsi obiettivi e superarli gradualmente, obiettivi non troppo difficili ma comunque sfidanti, aiuta a crederci sempre di più. 

Aiuta a comprendere che a volte i limiti sono mentali, ma con passione, impegno e determinazione si può arrivare molto lontani. 
Di seguito, Guidantonio Trusso Forgia racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.
Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta?Ho iniziato fin da piccolo e ho continuato negli anni con costanza e impegno.”
Chi contribuisce alla tua performance?La mia forza di volontà e i miei cari, cerco sempre di dare il meglio anche per loro.
Qual è stata la gara della tua vita? La gara più difficile?Per varie ragioni, non ho partecipato a molte gare, ma ogni competizione è un mondo a sé, con le sue caratteristiche e le sue difficoltà, quindi bisogna sempre impegnarsi al massimo.
Quale esperienza ti dà la convinzione di potercela fare?L’essere sempre riuscito a superare limiti che prima mi sembravano insormontabili.
C’è un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Mi è capitato di provare fino alla disperazione a cercare di eseguire una determinata tecnica senza successo, per poi riuscirci improvvisamente provandoci “per scherzo”.

A volte quando non ci si riesce in qualcosa è importante provare in modo diverso, è importante fare qualcosa di diverso senza essere troppo rigidi. Erikson, famoso psicoterapeuta, racconta che una volta spingeva un toro in una stalla e on voleva entrare e quando a cercato di tirarlo fuori prendendolo dalla coda, il toro per reazione è corso dentro, questo ci fa capire che a volte le cose vengono da sole senza che ci accaniamo troppo.
Quali sensazioni sperimenti nello sport: allenamenti, pre-gara, gara, post-gara?Entusiasmo, tensione, adrenalina/eccitazione, rilassatezza.”

Lo sport comprende tante fasi dove si sperimentano tante sensazioni ed emozioni diverse: fasi di preparazione, allenamento e impegno; fasi di gara dove c’è tensione, attivazione e concentrazione; fasi del recupero dove ci si può scaricare, svagare, rilassare. E questa è la vita dove ci sono momenti dove bisogna impegnarsi seriamente per arrivare dove vogliamo arrivare, momenti di test, competizioni, impegni; momenti di relax, recupero, ristoro.
Quali sono difficoltà e rischi?Le difficoltà sono rappresentate dai limiti che quando non vengono raggiunti possono apparire insormontabili, con il conseguente rischio di resa.”

A volte ci poniamo degli obiettivi troppo alti e irraggiungibili e ciò ci fa sperimentare frustrazione e fallimento, invece è importante fare una giusta valutazione delle nostre capacità e possibilità e anche dei nostri limiti per puntare a quello che possiamo fare alzando gradualmente l’asticella che ci permette di trovare sempre nuovi stimoli.
Come superi eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Con serenità e pazienza, ripartendo da dove avevo lasciato, con la voglia di imparare dalle esperienze fatte.”

Da una parte bisogna accettare qualsiasi situazione e dall’altra parte bisogna studiare quello che è successo per apprendere da ogni esperienza in modo da uscirne fuori più forti di prima.
Un messaggio per avvicinare i ragazzi allo sport? “Lo sport ti fa stare bene e ti rende più attraente!”

Vero, lo sport rende più felici e resilienti, fa sperimentare benessere fisico e mentale, avvicina persone, culture e mondi.
C’è stato il rischio doping? Un messaggio per sconsigliarne l’uso?No, mai. Il doping è per i perdenti e tu non lo sei.”
Famigliari e amici cosa dicono del tuo sport?Mi hanno sempre sostenuto e incoraggiato.”
Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare sport?Che i limiti si possono sempre superare con l’impegno e la dedizione.”
Ritieni utile lo psicologo dello sport?A me personalmente non è mai servito, ma ritengo che in certe situazioni possa essere utilissimo, soprattutto in età e soggetti “a rischio”.”
Prossimi obiettivi? Sogni realizzati e da realizzare?Avendo ora un lavoro, ho dovuto ridurre di molto la mia “dose” di sport giornaliera, ma voglio riuscire a ritagliare del tempo per continuare a praticare arti marziali e curare il mio fisico. Fin da bambino sognavo di avere un fisico “da supereroe” e devo dire di essere soddisfatto dei risultati ottenuti finora. Tuttavia non mi basterà mai e continuerò sempre ad allenarmi per migliorare ogni giorno di più, sempre senza alcun tipo di “aiuto” chimico, semplicemente con tanto allenamento e buona alimentazione.

Importante trovare un sano equilibrio tra sfera personale e lavorativa, importante poter coltivare hobby e passioni con impegno e determinazione.

Matteo SIMONE 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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