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giovedì 12 aprile 2018

Un bel podio per Carlo Salvetti alla 100 miles of Istria: È stato un bellissimo test



L’italiano Carlo Salvetti si classifica in terza posizione a una delle gare della 100 Miglia dell'Istria e precisamente alla gara di 109,7 km con più di 4.000 metri di dislivello positivo. Lo hanno preceduto lo slovacco Martin Halasz e il vincitore Roberto Mastrotto. I vincitori della gara più lunga, 170 km e quasi +7.000 m, Francesca Canepa tra le donne e lo scozzese Paul Giblin tra gli uomini che precede Luca Moro.
Di seguito, Carlo Salvetti descrive le sue impressioni rispondendo ad alcune mie domande.
Che sapore ti ha lasciato questa gara? “Un sapore amaro perché avrei voluto gestire meglio certe situazioni critiche avvenute.”

E posso immaginare l’amarezza di un atleta quando vede svanire il proprio obiettivo di vittoria, guardando le classifiche parziali si può notare che la gara se la siano giocata i due italiani Carlo e Roberto mentre nel finale lo slovacco si è infilato tra i due italiani. Infatti Carlo è stato davanti per buona parte della gara mentre nella seconda parte della gara è stato Roberto a condurre e poi a vincere.
Che significato ha per te questa gara? “È stato un bellissimo test delle mie capacità di corsa notturne con la lampada frontale e gestione dell’alimentazione.”

In effetti ogni gara diventa un’occasione per testarsi, per speriemntarsi, per fare il punto della situazione, si porta a casa sempre tanta roba, insegnamenti, fatica, podi, incontri, confronti.
Avuto problemi, criticità? “Ho sbagliato qualcosa nell’idratazione e devo stare più attento alle segnalazioni del percorso.”

Nelle gare di endurance, soprattutto gare di ultratrail si divetna manager di se stessi, bisogna considerare non solo l’aspetto fisico, ma anche tanta attenzione, focalizzazione sul sentiero, monitorarsi e monitorare l’ambiente, suardi dentro e attorno a se stesi, guardare avanti, dietro, di lato, ascoltare propri passi e ciò che ci circonda.
Cosa lasci e cosa porti a casa? “Più consapevolezza dei miei mezzi e svariati kili di sudore sul percorso.”

Decine di ore di corsa con dislivello e terreno sconnesso comporta un’eccellente forma fisica e mentale e tanto consumo energetico, ci si arriva alla performance con  esperienza un passo alla volta, una gara alla volta, un successo alla volta guardando sempre avanti e quello che c’è stato dietro per sintonizzarsi sempre sul momento presente dove viviamo e ci esprimiamo dal punto di vista atletico e non solo.
Hai conosciuto altri atleti? “Tanti atleti simpatici ed appassionati italiani.”
Quali sono ora tue mete, direzioni, obiettivi? “Continuo il mio percorso di miglioramento nelle gare lunghe: il 28/04 prenderò parte all’ABBOTS WAY.”

Si prendono strade, direzioni e percorsi cercando di raggiungere mete e obiettivi sfidanti trasformando sempre più sogni in realtà.
C'è un alimento particolare che hai assunto in gara? “Ho assunto alti dosi di carboidrati in forma liquida e BCAA.”
Come ti prendi cura di te ora dopo questa gara di corsa? “Cerco di dormire e mangiare al meglio per recuperare.”

Bisogna reintegrare serbatori e scorte e ripristinare con il riposo mente e fisico per essere pronti per una prossima avventura sempre sfidante e attivante.
Cosa hai raccontato a casa, al lavoro, agli amici dopo la gara di corsa? “I famigliari hanno vissuto la gara con me mentre gli amici il prossimo weekend mi prenderranno in giro per questa follia di 110 km.”

Importante è essere convinti di quello che si fa e godere appieno del momento presente seguendo passioni e istinti con attenzione. Grazie Carlo per disponibiità a raccontare.

Psicologo, Psicoterapeuta
380-4337230 - 21163@tiscali.it

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