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martedì 1 maggio 2018

Riccardo Trulla, runner: Lo sport dovrebbe aiutare a tirare fuori il meglio di se

Premiato al DigitalFundraisingAward 2018 come individui sez. creatività
Matteo Simone 

Riccardo Trulla si definisce un atleta di livello amatoriale ma si applica con metodo nella pratica del suo sport avvalendosi anche di un coach.

Ti sei sentito campione nello sport? “No,  ma pratico con metodo.” Chi contribuisce alla tua performance? “Sicuramente un’accurata metodologia redatta dal mio coach.”

Nonostante non si sia mai sentito un campion, Riccardo è un atleta che si mette in gioco, un atleta che ama le sfide, già correre una maratona a volte diventa una sfide figuriamoci tre maratone fatte bene in una ventina di giorni, una a settimana considerato che gli esperti consigliavano di correre un paio l’anno.
Qual è stata la gara della tua vita? La gara più difficile?Deve ancora arrivare la gara della vita e mai so se arriverà; la più difficile sicuramente la prima delle tre maratone che dovevo correre nello stretto tempo di 22gg con alte performance, sapendo cosa “lascia” una maratona nei giorni a seguire nel fisico; h2.51 Milano - h2.59 Boston - h2.51 Londra, con raccolta fondi (premiato al DigitalFundraisingAward 2018 come individui sez. creatività).”

Riccardo sa che per fare le cose fatte bene e per ottenere riscontri positivi bisogna allenarsi con metodo e con impegno e ogni tanto è utile e importante testarsi per comprendere se si sta andando nella giusta direzione, se si sta facendo bene, se i risultati arrivano già prima della gara che diventa il vero test da poter apprendere insegnamenti utili.
Quale esperienza ti dà la convinzione di potercela fare?L’intensità di lavoro nel training ed i riscontri negli allenamenti.” 

In giro per il mondo per gare ed esperienze può succedere di tutto, l’attenzione è alta nei confronti di tanti aspetti da curare per arrivare pronti il giorno della gara e a volte la troppa attenzione ci fa brutti scherzi, ci focalizziamo sulle cose più impensabili e trascuriamo quelle più banali, importante è non subire danni gravi e poter sempre raccontare l’esperienza fatta, ridendoci sopra e facendo più attenzione la prossima volta.
Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Sicuramente aver “spaiato” le scarpe da gara in una maratona oltreoceano, accorgendomene solo all’arrivo a destinazione.”

Riccardo è consapevole che con le maratone non si scherza perché se si sottovaluta la gara si arriva cotti al traguardo rischiando di fermarsi davanti al muro che è possibile trovare superati i trenta chilometri se non si è ben preparati adeguatamente, quindi è importante apprestarsi ad affrontare la maratona con la consapevolezza di aver fatto i compiti a casa con metodo e programmi personalizzati per arrivare al traguardo con il sorriso e la forza di gioire del risultato conseguito.
Quali sono difficoltà e rischi?Darsi obiettivi senza valutarne bene l’entità, i rischi sono sicuramente un fallimento, che nel caso delle maratone è sempre appeso ad un filo.”

Più si usano accortezze e meno si soffre in gara e in allenamento, più si fanno le cose con criterio e metodo e più si arriva preparati al giorno del gara, più si eseguono i recuperi previsti e meno si infortuna, non serve massacrarsi di allenamenti, basta sviluppare gli allenamenti previsti con gradualità e periodicità che comunque portano frutti senza fretta.
Come superi eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Crisi fortunatamente mai incorso, la disciplina ti porta in primo a conoscerti, e quindi ad evitare i disagi. Non essendo lo sport la mia primaria attività riesco sempre a “pesare” la condizione se in grado di reggere l’obiettivo. Sconfitte fanno parte del gioco, ma non essendo un atleta di élite mi limito ad analizzare il perché non sono stati conseguiti gli obiettivi programmati. Infortuni fanno parte sicuramente di una iperattività per la quale non ci si è preparati a sufficienza non contemplando anche dei periodi di recupero.”

A volte, lo sport diventa una palestra di vita, aiuta a crescere e poi a restare giovani con la condivisione di fatica e gioia con gli altri allenandosi e gareggiando insieme, raggiungendo obiettivi difficili e sfidanti; a volte c’è la smania di dimostrarsi superiori agli altri, di fare più di quanto è nelle proprie possibilità, ma qual è il senso? Perché rischiare la salute e avvelenarsi di sostanze per falsare propri meriti? Perché prendere in giro se stessi e gli altri? Concordo con Riccardo che di seguito descrive il suo punto di vista.
Un messaggio per avvicinare i ragazzi allo sport?
Lo sport aiuta a crescere e una volta cresciuti mantiene giovani!” 
C’è stato il rischio di incorrere nel doping?Conseguire oltre le proprie capacità porta sicuramente più rischi che gloria, quindi essere onesti con se stessi è la prima regola da insegnare, nello sport come nella vita.” 
Un messaggio per sconsigliarne l’uso?Fare sport è stare bene, il conseguire risultati col doping non è sport, ma solo mentire a se stessi, ed i risultati non giustificano la gloria raggiunta con l’imbroglio. Se porti a casa un successo devi avere gli occhi puliti di gioia e limpidi di guardare in faccia chi crede in te.” 
Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare sport?Il quotidiano che vivo mi aiuta a vivere lo sport nel rispetto delle regole, quindi è lo sport che ha scoperto me stesso.”

A volte, lo sport aiuta a conoscersi, a tirare fuori la vera essenza della persona; a volte, lo sport aiuta a elaborare, a trasformare le persone, a superare momenti e periodi difficili; a volte può essere utile confrontarsi con uno psicologo per superare crisi e blocchi mentali, per ritrovare la motivazione, per gestire ansie e stress.
Ritieni utile lo psicologo dello sport?Ne sento parlare, penso sia utile agli sportivi, ma diffido sul diventare un campione. Lo sport, da se, dovrebbe aiutare sotto l’aspetto psicologico a tirare fuori il meglio di se.”

Quotidianamente e ogni momento è importante essere in ascolto con i propri bisogni ed esigenze e comprendere come soddisfare nostri obiettivi, mete, direzioni per organizzarci e mobilitare le energie utili per arrivare dove vogliamo e ottenere ciò che vogliamo, senza pretese ma con passione, motivazione, impegno, grinta e determinazione.
Prossimi obiettivi? Sogni realizzati e da realizzare?Gli obiettivi fanno parte delle motivazioni, quando finiranno le motivazioni non ci saranno obiettivi. Ogni giorno mi pongo sogni anche piccoli che aiutano a dare le giuste motivazioni e stimoli.”

Matteo SIMONE 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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