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sabato 11 agosto 2018

Passa la salita e la fatica, resta la consapevolezza della forza interiore acquisita


Tutto passa, tutto cambia; passa la salita, passa la fatica; rimane la consapevolezza della forza interiore acquisita che aiuta non solo nello sport ma anche nella vita quotidiana, lavorativa, familiare, relazionale, individuale. 

La salita, la fatica, i tunnel diventano amici dell'atleta, più è ripida la salita, più è grande la fatica, più è lungo e buio il tunnel e più si è riconoscenti quando tutto è finito per gli insegnamenti ricevuti.
Lo sport diventa allenamento alla vita, alle intemperie interiori soprattutto se si affronta insieme con le risorse a disposizione da parte di ognuno. Insieme è molto meglio, più fattibile, più affrontabile. 
E’ importante aiutare ad aiutarsi, fidarsi e affidarsi per diventare autonomi e più forti dentro. Insieme è molto meglio nella condivisione dell'esperienza di fatica e poi anche di gioia, entusiasmo, soddisfazione. L'amica salita più si fa sentire e più è utile per sviluppare sempre più resilienza e apprezzare il ciclo della vita fatta di salite, pianure e discese; fatica e riposo; tensione e rilassamento; sofferenza e felicità.
Rispetto alle salite e alla fatica affrontata insieme riporto l’esperienza di una coppia di amici Vito Rubino e Palas Policroniades che hanno partecipato al Tour Divide che è la gara di mountain bike più lunga al mondo, 4500 km non-stop e in autosufficienza sulle Montagne Rocciose. La gara va dal Canada al Messico e accumula 60,000 metri di dislivello. I concorrenti sono responsabili di portare tutto l’occorrente tra cui cibo, acqua, e attrezzatura da campeggio. Non è possibile avere nessun aiuto esterno preorganizzato. Vito e Palas ce l’hanno fatta, in 30 giorni e 16 ore, usando una mountain bike in versione tandem: Quale è un’immagine della fatica durante l’impresa? “Affrontare le salite più difficili della gara nelle condizioni fisiche peggiori. Dopo aver preso la giardia, io ero così debole che riuscivo a malapena a camminare. Pedalare su quelle salite sotto il sole cocente del New Mexico sarebbe stato già difficile normalmente. Noi ci siamo fatti forza l’uno con l’altro e abbiamo spinto fino a raggiungere il punto più alto alle 2 di notte, sperando che le cose sarebbero migliorate il giorno dopo. Invece sono peggiorate. Era come attraversare un inferno. Allora abbiamo pensato a quella frase di Winston Churchill: ‘Se stai attraversando l’inferno, vai avanti e non ti fermare’.”

Dietro lo sport c’è un mondo fatto di tanta fatica e impegno con passione e determinazione, tanti pensieri e dubbi, tante sfide e sogni da realizzare, tante prove in allenamento e gara, tante persone dietro gli atleti; chi rema a favore e chi contro, ma anche tante gioie e soddisfazione oltre a tanti aspetti da curare quali forza fisica e mentale, resistenza, fiducia in sé, clima di squadra, coordinazione, si porta a casa sempre tanti insegnamenti, esperienze che fanno crescere e maturare.
Per ottenere qualcosa bisogna faticare, impegnarsi un po’ soffrire, incontrare discese e salite e arrivare a conclusione sperimentando soddisfazione e gioia oltre che dolore e sofferenza, questa sembra essere l’esperienza di molti atleti soprattutto degli ultrarunner o comunque atleti di endurance che fanno sport per un tempo prolungato a volte anche per giorni interi. Nella mente degli ultramaratoneti ci sono sempre sfide e chilometri da percorrere in allenamento e in gara.

Lo sport permette di sperimentarsi, mettersi in gioco, uscire fuori dalla zona di confort per apprendere sempre dall’esperienza, per conoscersi meglio, ascoltare se stessi durante la fatica, attraverso il respiro e le sensazioni corporee, sempre pronti ad emozionarsi.
Lo sport regala emozioni uniche che ripaga la fatica condivisa dove si sperimenta un mondo partecipando a manifestazioni ed eventi, attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti, insieme si può arrivare ovunque, lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport ti rimette al mondo facendoti faticare con i più giovani, nello sport si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e poi recupero e riposo per alleviare stanchezza e fatica, per renderci più leggeri.

Matteo SIMONE
380-4337230 - 21163@tiscali.it
http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

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