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giovedì 18 ottobre 2018

Alex Oberbacher quarto nel Vertical ai Campionati Mondiali di Skyrunning


I Campionati Mondiali Skyrunning si sono svolti a Kinlochleven in Scozia dal 13 al 15 settembre 2018. I Campionati comprendevano 3 discipline di skyrunning: Vertical, Skyrace e Ultra. La prova di Vertical è stata vinta dallo svizzero Remi Bonnet in 39’23” che ha preceduto due norvegesi Thorbiorn Ludvigsen 41’49” e Stian Angermund-Vik 41’50”, al quarto posto si è classificato l’italiano Alex Oberbacher in 42’34”.
La gara femminile di Vertical è stata vinta dalla spagnola Laura Orgue in 51’35” che ha preceduto la svedese Lina El Kott Helander 52’34” e l’americana Hillary Gerardi 52’53”, all’11° posto si è classificata Camilla Magliano 55’32”. Di seguito Alex racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande: Ciao Alex come è andato il mondiale? 4°assoluto?Ma sì, il mondiale è andato bene, almeno il Vertical, mi ero preparato bene, sono arrivato 4° assoluto, pensavo di arrivare nei 10, ma un quarto posto non mi sarei mai aspettato, per quello ero comunque molto contento, anche sé non potevo salire sul podio.”

Bella soddisfazione, essere in forma, essere convocato dalla propria nazionale per partecipare a un campionato mondiale, arrivare al quarto posto appena giù dal podio è una eccellente prova che fortifica il carattere, incrementa l’autoefficacia e la motivazione di continuare a fare vbene per i prossimi impegni sportivi e anche quotidiani: Soddisfatto? Criticità? Cosa e' andato bene e cosa no? “La gara l’ho gestita bene, l’unica cosa che potevo fare meglio era di vestirmi un po' di più, in cima c’era così tanto vento che facevo fatica a stare in piedi, pioveva e c’era un freddo cane, tutti gli atleti sono partiti in manica corta e così su all’arrivo c'era un po' di crisi.”

La vera competizione è proprio quando ci sono crisi da affrontare dove c’è la possibilità di mettersi alla prova, di tirare fuori gli artigli, le risorse per andare avanti nel miglior modo possibile, dove si portano a casa ricchi insegnamenti dall’esperienza, un’ottima occasione per testarsi per conoscersi sempre di più, per apprendere dall’esperienza: Clima di squadra?Il clima di squadra era buonissimo, ci capivamo subito. Ma anche con i responsabili fisky c'era un buon rapporto, ci hanno trattato da Dio. Erano bravissimi, i giorni dopo la gara ci hanno anche portato in paesi vicini a visitarli, c'era un ottimo feeling.”

Far parte di una squadra rappresentativa della nazionale significa non solo possedere capacità fisiche e mentali di forza e resistenza ma anche qualità relazionali per star bene con gli altri, per contribuire a un clima di squadra sereno per focalizzarsi e concentrarsi per le gare da affrontare sostenendosi l’un l’altro con il contributo dello staff che si occupa e si preoccupa dei singoli atleti e del gruppo: Ora come sta andando? Prossimi impegni? Prossima maglia azzurra?Ora sta andando bene, mi preparo su la stagione invernale, anche le ultime gare sono andate molto bene e spero di tenere questa forma fino all’inverno o salire di forma ancora un po', intanto non faccio più gare per un po' ti tempo, cerco di fare ancora degli allenamenti specifici per l’inverno e poi in 2 mesi ripartirò. Intanto niente maglia azzurra e niente pettorale.

Le ottime prestazioni incrementano la fiducia in sé nel far meglio ma è anche importante considerare la ciclicità dell’esperienza, del lavoro, degli allenamenti e delle gare, non si può sempre essere al top, non si può sempre gareggiare, forse è preferibile allenarsi bene, recuperare bene, provare la fame di gara per poter esprimersi al meglio le gare più importanti: Famiglia e amici cosa dicono di te? Ho sempre un buon rapporto con gli amici e la famiglia e spero che vada avanti così.”

E’ importante essere sostenuti da persone anche e familiari che supportano, sostengono.

Psicologo, Psicoterapeuta
380-4337230 -
21163@tiscali.it
http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

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