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sabato 2 maggio 2020

Fabio Lupinetti, Atletica La Sbarra: Non so gioire mai fino in fondo dei miei risultati

Matteo Simone 

Fabio Lupinetti, categoria M45, vanta i seguenti record personali: 5000 metri Pista 16’14”43 nel 2018 a Roma; 10000 metri Pista 33’40”4 nel 2018 a Roma; km 10 corsa su strada 32’58” alla Corsa di Miguel del 2019 e mezza maratona ciociara di Frosinone 1h12’39” nel 2018. 

Di seguito approfondiamo la sua esperienza sportiva attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato il tuo percorso nella pratica dell'attività fisica?Ho iniziato da piccolo con il nuoto, poi ho fatto calcio e da 4 anni corro”.
Nello sport cosa e chi hanno contribuito al benessere e/o performance?Al benessere ha contribuito la pratica sportiva, alla performance il mio allenatore e la costanza nel fare gli allenamenti”.

Fabio sembra essere un grande atleta non solo per i suoi risultati ma per le motivazioni e la costanza nella pratica sportiva fin dalla tenera età, dimostrando che impegnandosi si possono fare grandi cose e ottenere grandi risultati come sta dimostrando anche in questi ultimi anni.
Quale esperienza ti dà la convinzione che ce la puoi fare?E’ il confronto con le altre persone, il raffronto con loro”.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva?Pensano che forse l’ho presa troppo sul serio

Fabio sembra essere alquanto competitivo, fa le cose sul serio, si allena per concorrere seriamente e per cercare di ottenere il massimo e possibilmente la vittoria in una gara. Nel 2019 Fabio Lupinetti ha vinto la V edizione della mezza maratona “Corri Fregene”, in 1h14’16”.
Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Ricordo una gara dove mentre stavo facendo ancora riscaldamento, lo starter fece partire la gara e io partii con un minuto di ritardo”.

Purtroppo succede per vari motivi di non trovarsi al momento giusto nel posto giusto. Prima della gara sono tante le routine, e gli aspetti da curare. Personalmente mi è successo nelle prime gare di trovarmi al bagno mentre partiva la “Corri al Parco” al quartiere Alessandrino. Ricordo anche in una gara a Casamassima alla partenza Fabio Fioravanti che si posizionò in ultima posizione pensando che si partisse dall’altro lato e poi ha dovuto superare tutti per vincere la gara. Anche con l’amico Andrea Di Somma, Presidente dell’Atletica La Sbarra, ci siamo trovati a una maratona di Roma, arrivati in anticipo ma al momento della partenza eravamo distratti a chiacchierare e fare foto.
Quali capacità, risorse, caratteristiche, qualità possiedi nella pratica del tuo sport?Sicuramente sono molto caparbio e meticoloso sia nell’allenamento che nel preparare la gara. A livello fisico ho grande capacità di recupero”.

Fabio si mostra molto determinato ma ha dalla sua parte un grande talento e notevole esperienza in ambito sportivo soprattutto avendo fatto calcio dove bisogna essere sempre in perfetta forma atletica, saper recuperare, saper scattare in velocità, saper essere bravo in progressione, insomma sembra avere le carte in regola per puntare al successo.
Che significa per te praticare attività fisica?E’ uno svago, un momento tutto mio che mi aiuta a pensare, e mi fa stare sereno”.

In effetti, lo sport diventa un ottimo strumento di salute fisica e mentale, aiuta a pensare e a elaborare problemi e situazioni, soprattutto in questo periodo di pandemia servirebbe praticare sport per svagarsi ma ciò non è possibile per non rischiare di aggravare la situazione bisogna organizzarsi diversamente, essere resilienti e pazientare, avere fiducia e riorganizzarsi per il momento a casa o nei pressi di casa, poi si tornerà a scongelare propri programmi, obiettivi e sogni da realizzare individualmente, in gruppo, in squadra.
Quali sensazioni sperimenti facendo sport?Libertà, gioia, fatica”.
A cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? Quali sono le difficoltà e i rischi?  Devo fare attenzione a non andare oltre a quello che è l’allenamento. Difficoltà sono gli orari di lavoro, rischi sono gli infortuni”.

Dice bene Fabio, attenzione ad andare oltre negli allenamenti, il rischio è che se si sta troppo bene, si fa troppo in allenamento, poi si arriva in gara stanchi e scarichi, ma Fabio ha comunque un allenatore che può consigliarlo e indirizzarlo al meglio, Mi ha sorpreso Fabio qualche giorno fa intervistato dal Presidente Di Somma in diretta Instagram ha affermato che in allenamento ha fatto 10km in circa 33’, infatti sembra avere grandi potenziali Fabio, un forte amatore evoluto nonostante corra da pochi anni. Staremo a vedere, serviranno sempre motivazioni e stimoli elevati.
Quali condizioni ti ostacolano nella pratica dell'attività fisica?Nessuna in particolare, se mi devo allenare vado comunque”.

Questa è la mentalità dei campioni, non esistono scuse, l’allenamento va fatto nonostante il tempo, nonostante gli impegni, si trova sempre un posto, uno spazio, un orario per allenarsi. Questo me lo diceva la mia amica di allenamenti campionessa del Marocco Zahra Akrachi, si straniva se saltavo l’allenamento perché ero andato dal dentista o a fare shopping con mia moglie. Comunque 5 mesi di allenamento con lei mi ha permesso di fare il mio record personale di 33’41” in una corsa su strada ad Aprile 2003, la “Colli Aniene” quando battei allo sprint il fortissimo Augusto Tambone che mi disse: “Ma cosa hai fatto per migliorare così tanto”, gli risposi: “Mi alleno con Zahra Akrachi, gradoni, fartlek, bigiornaliero”.
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica?Il fatto che amo migliorare i miei risultati”.
Hai rischiato di mollare?Sì perché le aspettative su di me erano sempre maggiori e non mi divertivo più come prima”.
Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti e in quali fasi?Si può essere utile quando non riesci a gestire più le pressioni e vorresti mollare tutto”.

La pratica di uno sport comporta tanta passione e dedizione, si fanno progetti e piani di allenamento da rispettare per migliorare la prestazione, per fare meglio. C’è bisogno di un sano equilibrio tra motivazione, stimoli, fatica, se entrano in gioco troppo giudizi, pressioni, si perde la motivazione a impegnarsi e si va alla ricerca di altri stimoli che fanno sentire sereni, liberi e autonomi.
Qual è stata la gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle?Sicuramente la prima vittoria, perché venivo da tanti secondi posti”.
Quale è stata la tua situazione sportiva più difficile?Quando mi sono infortunato e malgrado il tempo fermo non riuscivo a guarire”.

Le prime vittorie non si dimenticano anzi restano non solo nella memoria mentale ma anche nella memoria affettiva, emotiva, esperienziale. Bisogna ricordarsi quello che si è riuscito a fare di positivo ma soprattutto le sensazioni sperimentate in quei momenti soprattutto nei momenti bui e negati per
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Con la voglia di non mollare e di provare ad andare avanti, credendo sempre in me stesso”.

Questo sembra essere un buon approccio anche in questo periodo di pandemia dove è tutto fermo, dove ci sono costrizioni, si vive in isolamento e non si è liberi di correre per strada, sentieri, parchi, piste. Ma bisogna stare buoni, essere pazienti, fiduciosi, resilienti, saper aspettare tempi migliori tenendo a bada irritabilità e conservando entusiasmo per quando tutto ciò finirà e sarà possibile tornare alla quotidianità di prima anche se non sarà come prima, ma miglio di adesso sicuramente.
Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport?Lo sport è una palestra di vita, è un’allegoria della vita”.

A volte lo sport è un’ancora di salvezza, soprattutto quando tutt’attorno è triste, avere a disposizione una modalità di fare sport aiuta a focalizzarsi su sé stesso, a ritrovare una quotidianità che ha un senso nell’allenarsi per mantenere una forma fisica, per avere un sano stile di vita, per raggiungere risultati.
Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica?Che difficilmente mi accontento, che non so gioire mai fino in fondo dei miei risultati, che vedo sempre il bicchieri mezzo vuoto”.

Fabio mi dà l’impressione che viva in una trappola mentale, la sua ricerca di perfezione sembra che da un lato gli permetta di ottenere grandi risultati ed enormi successi e dall’altra parte ciò lo limita nella soddisfazione e gioia in quello che riesce a fare perché avrebbe sempre potuto fare meglio in base alla sua percezione. Si tratta di mollare un po’ la presa, un po’ la ricerca del massimo da raggiungere, di sapersi accontentare di quello che riesce a ottenere giorno per giorno dopo periodi di sacrificio, allenamenti duri, impegni presi.

Hai un riferimento?Il mio riferimento è sempre l’atleta più forte di me”.
Ti ispiri a qualcuno? A tutti quelli più forti”.
Fabio sembra avere un ottimo approccio alla performance e al successo, per andare forti bisogna copiare i più forti, bisogna ispirarsi ai più forti, una delle 4 fonti dell’autoefficacia è proprio avere modelli di riferimento, sapersi ispirare a far meglio come fanno altri, senza paure, senza timori ma con grande fiducia nel potercela fare, come riescono proprio altri più forti, crederci sempre.
C'è una parola o una frase che ti aiuta a crederci e impegnarti?Non parto mai battuto, i limiti sono fatti per essere superati”.
Quanto credi in te stesso?Tanto, penso sempre e comunque che posso migliorare perché è solo una questione di allenamento, non mi pongo mai limiti”.

Questo è un ottimo punto di partenza, pensare a sé stessi, a quanto si vale, a quanto si ha lavorato, e avere la coscienza a posto per presentarsi allo start con fiducia e voglia di fare bene.
Sogni da realizzare? Prossimi obiettivi?Di sogni ne ho tanti, il mio obiettivo è migliorare”.
Come hai scelto la tua squadra?Ho scelto l’Atletica La Sbarra perché avevo voglia di correre con la squadra del mio quartiere”.
Che intenzioni hai?Essere un buon compagno di squadra per tutti”.

Un caloroso benvenuto a Fabio Lupinetti nell’ASD Atletica La Sbarra.

Matteo SIMONE 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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