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sabato 22 agosto 2020

Christian Romanelli, canottaggio: Lo sport è stato il mio miglior educatore

 I due campionati italiani vinti sono stati sicuramente le esperienze più gratificanti 

Lo sport è una grande opportunità per conoscere  stessi e altre persone per condividere uno stile di vita, fatiche, gioie e soddisfazioni. 

Di seguito, Christian racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.  
Qual è stato il tuo percorso nella pratica dell'attività fisica?Ho iniziato giocando a calcio saltuariamente e cambiando tantissimi sport fino a 12 anni. A 13 non ho fatto nulla per poi cominciare a 14 anni canottaggio a livello agonistico, che ho praticato fino a poco tempo fa. Adesso mi dedico ad allenamenti giornalieri di forza e resistenza per pura passione”.  

Prima o poi si trova uno sport che appassiona, che fa essere parte di una squadra, che fa faticare per cercare di raggiungere risultati brillanti. 
Nello sport cosa e chi hanno contribuito al benessere e/o performance? “Avere buone compagnie, in famiglia e tra gli amici, aiuta a ‘sentire’ meno gli impegni che si prendono per via dello sport (non fare tardi la sera, seguire una dieta, avere poco tempo libero…). Se si pratica uno sport di squadra poi si ha la possibilità di stringere amicizia con persone con le quali si condividono gli stessi sacrifici e la cosa aiuta ancor di più”. 

Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva?Sono completamente favorevoli, tranne qualche piccola incomprensione. È importante circondarsi di persone che appoggino questo stile di vita”.  

  

La pratica di uno sport prevede allenamenti impegnativi, uno stile di vita salutare che non stanchi e privo di vizi non salutari, e a volte tutto ciò è difficile, si rischia di rimanere da soli pertanto è importante essere sostenuto soprattutto da amici di squadra e familiari che condividono la passione e comprendono l’atleta nelle sue difficoltà e nelle sue gioie.  
Quale esperienza ti da la convinzione di potercela fare nello sport e nella vita? “I due campionati italiani vinti sono stati sicuramente le esperienze più gratificanti e il giusto premio per i sacrifici fatti, ma credo di poter dire che anche senza, l’esperienza sarebbe stata completamente vantaggiosa”. 
La gara dove hai sperimentato le emozioni più belle? “Sicuramente la vittoria dei due campionati italiani, senza dubbio”. 

Lo sport è molto vantaggioso per chi lo pratica, insegna a costruire performance e successi, soprattutto se si riesce a vincere un campionato italiano a coronamento di tanti allenamenti e tanti sacrifici.  
Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Ci sono stati diversi momenti divertenti: i più particolari sono stati sicuramente i tuffi nel lago nel quale ci allenavamo (non esattamente limpido), frutto di scommesse perse con gli allenatori. Sicuramente esperienze del genere, unite alla vita di spogliatoio, hanno una notevole importanza per la crescita della squadra”. 

Attraverso lo sport cresce l’atleta e cresce anche la squadra, è importante un clima sereno all’interno del gruppo degli atleti e delle persone che stimolano a impegnarsi ma alternando periodi di relax e umorismo.  
Quali capacità, risorse, caratteristiche, possiedi nella pratica del tuo sport? “Essendomi allenato quasi esclusivamente per la resistenza nei 5 anni di canottaggio, possiedo un'ottima capacità aerobica, resistenza allo sforzo prolungato e grande forza mentale. Di recente mi sto invece allenando per migliorare altri miei aspetti non eccelsi come la forza o l’esplosività”. 

Lo sport aiuta a potenziare proprie capacità e caratteristiche, aiuta a incrementare proprie consapevolezze e a saper valutare cosa si vuole essere e cosa si vuole fare. 
Che significa per te praticare attività fisica? “Al giorno d’oggi lo sport è parte integrante della mia vita e la mia più grande passione. Talvolta sono anche infastidito se non riesco ad allenarmi. Non è stato sempre così, prima di iniziare l’agonismo la pensavo in tutt’altro modo, ma è bastato poco per cambiare idea”. 
 


A volte lo sport diventa come un importante orto da coltivare nella vita di una persona che dà frutti importanti in termini di soddisfazione personale, svago, sfogo, aggregazione.  
Quali sensazioni sperimenti facendo sport? Quando praticavo agonismo ogni allenamento era preceduto da una mezz’ora di ansia leggera e succeduto da una serata di gratificazione. È stato molto facile scegliere se ne valesse la pena. Ora, allenandomi solo per passione, ho conservato tutte le sensazioni positive”. 
 
Lo sport aiuta a conoscersi, a sperimentarsi, a mettersi in gioco, a comprendere le fasi e cicli della vita fati di tensione e rilassamento, fatica e riposso, per poter affrontare con stabilità e sicurezza ogni momento importante della propria vita. 

A cosa devi fare attenzione nel tuo sport? Quali sono le difficoltà e i rischi? “Per il canottaggio non esistono molti rischi: bisogna solo fare molta attenzione al proprio stile di vita perché essendo il volume di lavoro molto alto c’è bisogno di molto recupero. Per quanto riguarda il lavoro con i pesi, che un'attività agonistica richiede, bisogna considerare tutte le problematiche fisiche che un lavoro con sovraccarico può provocare. Tuttavia sono facilmente evitabili con una buona tecnica di esecuzione”. 
Quali condizioni fisiche o ambientali ti ostacolano nella pratica dello sport? “Nessuna in particolare. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, essendo il canottaggio sport all’aperto, quando il tempo non permetteva di praticarlo in acqua si generava malumore un po’ a tutti gli atleti. Tuttavia non ha mai condizionato la performance”. 
 

È importante sapersi gestire nella pratica di uno sport, è indispensabile avvalersi di professionisti esperti che consigliano, suggeriscono, supportano l’atleta in allenamenti e gare per cercare di raggiungere risultati importanti senza rischiare di infortunarsi. 
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare? “Pensare di mollare è normale. Un po’ tutti l’hanno pensato, specialmente nel periodo invernale, ma superare questi momenti fa parte del tutto. Quest’anno ho smesso non per mancanza di motivazione ma semplicemente per concentrarmi su altro”. 
Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti e in quali fasi? “Lo psicologo è utile nella maggior parte degli sport. Certo bisogna che l’ambiente nel quale si svolge sport se lo possa permettere, ma là dove è possibile da una grossa mano. Sarebbe stato sicuramente interessante lavorare anche con uno psicologo”. 

Risulta difficile avere sempre alta la motivazione, essere sempre focalizzati sullo sport per ottenere risultati sfidanti e cercare di trasformare sogni in realtà. Nella vita dell’atleta ci sono sempre tante priorità che possono cambiare nell’arco del tempo che passa. 
Quale è stata la tua situazione sportiva più difficile? “È capitato di fare sacrifici tutti i giorni di un anno e non vincere nulla alla fine. È difficile pensarci, ma basta un po’ di caparbietà e i risultati arriveranno”. 

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Guardando la luce in fondo al tunnel. Con testardaggine, ignorando le difficoltà e pensando già a quando mi sarei ripreso e avrei vinto”.  

Lo sport non prevede solo gioie e soddisfazioni ma anche tanto duro lavoro e a volte tanti sacrifici, pertanto è importante avere sempre alta passione e motivazione che permettono di andare avanti continuando ad allenarsi per aspettare momenti migliori. 
Un messaggio rivolto ai ragazzi per farli avvicinare allo sport? Lo sport mi ha cambiato la vita. Ha cambiato il mio carattere. Mi ha reso testardo, arrogante, sicuro di me ed egocentrico. E se per molti questi aggettivi possano essere catalogati come difetti, per me non lo sono affatto. È grazie a questi difetti se oggi sono sicuro. Lo sport è stato il mio miglior educatore”. 

Interessante questo spot di Christian, in effetti lo sport cambia in meglio le persone, le fa crescere, maturare, responsabilizzare, conoscere sempre più se stessi, quanto valgono, cosa possono fare, cosa possono diventare con fiducia, sicurezza e resilienza. 
Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica? “Ho scoperto un lato del mio carattere che non conoscevo. Ho imparato ad avere una migliore connessione mente muscolo e un maggior controllo. Per non parlare di quando ho scoperto che anch’io avevo gli addominali!”. 
 

Lo sport permette di scoprire com’è una persona fisicamente e mentalmente, quanto vale, cosa si può permettere di fare e di essere.  
Hai un riferimento? Ti ispiri a qualcuno? “Mi hanno sempre affascinato gli sportivi che hanno basato il loro successo sull’allenamento e sul lavoro. Gente del calibro di Kobe Bryant, che non usciva dalla palestra finché non faceva 1000 canestri, o Cristiano Ronaldo, del quale non sono nascosti l’attaccamento al lavoro e la costanza”. 

È importante sapersi guadagnare il successo, la vittoria, la meta, il coronamento di un sogno, senza fatica e senza duro lavoro non si ottiene nulla. 
Prossimi obiettivi e sogni da realizzare? "Una piccola parte di me vorrebbe provare a diventare astronauta”. 
Come ti vedi a 50 anni? “Sicuro mi vedo ancora in forma, spero di non perdere mai la passione per lo sport. Inoltre spero di aver fatto carriera, di essermi laureato almeno 3 volte e di star vivendo in condizioni agiate”. 

Sembra che per Christian il meglio debba ancora venire, molto ambizioso nello sport, nello studio, nella carriera lavorativa.  
Quanto credi in te stesso? Molto, anche troppo. Sono arrogante e sicuro di me, non metto mai le mani avanti. Mi piace sempre fare una stupida metafora quando parlo di ciò: chi di due corridori vincerebbe i 100 metri se uno dei due corresse con le mani avanti? Poco importa se cadendo mi faccio più male, è un rischio che vale la pena correre”. 

È importante credere in  stessi, avere un’elevata autoefficacia e a volte anche un po’ osare per cercare di ottenere qualcosa di grande e importante. 

380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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