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lunedì 10 agosto 2020

Emanuela Pazzini, SemprediCorsa: Ho scoperto che sono molto tenace ed ho grinta

 Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net 

Attraverso lo sport si fanno scoperte su se stessi e sugli altri, si apprende dalla fatica raggiungendo risultati ritenuti prestigiosi come può essere il completamento di una maratona di 42,195km. Di seguito Emanuela Pazzini dell’Asd “SemprediCorsa” racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.

Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta?Ho iniziato per far compagnia a mio marito nelle sue corsette ma non mi sento un'atleta”.

 

Si fa sempre in tempo a iniziare la pratica di uno sport, si può iniziare da bambini ma anche da adulti, si può far coinvolgere da insegnanti, atleti o anche da propri familiari e poi il resto viene da solo, ci si può appassionare al punto di andare sempre di corsa allenandosi per migliorare e per sentirsi bene facendo parte di gruppi e squadre di allenamenti e gare. Emanuela non si sente un’atleta ma è di fatto una maratoneta e le sue migliori prestazioni nel 2019 sono state ottenute a Pisa sulle distanze della mezza maratona in 1h39' e in maratona 3h36'.

Una tua esperienza che ti possa dare la convinzione che ce la puoi fare?La maratona...amore odio”.

 

La maratona rimane comunque una grande impresa, è un lungo viaggio sia in allenamento che in gara, un lungo periodo di preparazione che prevede alcuni allenamenti di lunga durati per adattarsi alla fatica e in gara si possono incontrare muri e crisi soprattutto quando si superano i 30km ma all’arrivo si può piangere, si può ridere, si può urlare, si può abbracciare chi è vicino, insomma un mondo di gioia e dolori che racchiudono l’essenza della vita fatta di dolori e gioie, piacerei e dispiaceri, una ruota che va avanti ma è importante che ognuno di noi tenga le redini per condurre il proprio carro con maturità e responsabilità

Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?Al 40km della maratona a Roma sono caduta come fossi ubriaca e mi sono rotta gli incisivi ...sono andata all’arrivo ugualmente con un sorriso con due denti meno”.

 

La maratona è una gara lunghissima e non bisogna abbassare la guardia fino all’ultimo metro, ma ogni situazione, anche spiacevole, si può superare rimettendosi in riga, rialzandosi e andando avanti fino al termine della gara per prendersi una medaglia meritata.

Le sensazioni che sperimenti facendo sport (pre-gara, in gara, post-gara?Pre-gara: giorno prima nervosismo; alla partenza non realizzo e dopo non realizzo all’istante...qualche ora dopo sono soddisfatta”.

 

Sembra che Emanuela voglia presentarsi alla gara con poca consapevolezza temendo quello che sta per fare, ma dentro di sé possiede tutte le capacità, risorse, competenze per far bene e portare a termine la gara e quando tutto è finito sembra che si svegli da un sogno che è stato realtà ottenendo anche buoni risultati.

Le difficoltà e i rischi? A cosa devi prestare attenzione nel tuo sport?Difficoltà nessuna perché trovo sempre tempo per correre, rischi quando corro per strada il traffico, per come la vivo io non devo avere attenzioni particolari”.

 

Emanuela riesce ad andare sempre di corsa, non ha problemi per trovare tempo per allenarsi e sa che la strada può essere pericolosa, quindi di corsa ma con attenzione.

Le condizioni che ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale? “Il troppo allenamento”.

Cosa ti fa continuare a fare sport?Continuo perché mi da stimolo e mi fa sentire bene con me stessa e viva”.

 

Concordo e tanti lo dicono che lo sport fa sentire vivi, soprattutto quando c’è tanta passione e si è in contatto con sensazioni corporee.

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Non ho mai avuto crisi o cose varie, infortuni si...mi sono curata ed ho continuato facendo bici”.


Emanuela dimostra di essere resiliente e di saper riorganizzarsi se c’è un ostacolo o un imprevisto che gli preclude la pratica del suo sport preferito, c’è sempre un piano B come la bici che sostituisce la corsa e permette di sentirsi comunque bene e in forma.

Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport?Fate qualsiasi cosa vi piace, qualsiasi sport decidete”.

Familiari e amici cosa dicono circa il tuo sport?In famiglia mi vedono felice e lo sono per me”.

 

Lo sport da tanto in termini di felicità e soddisfazioni personali, qualsiasi sport può essere indicato per piccoli e grandi, importante è provare, sperimentarsi e mettersi in gioco per apprendere dall’esperienza.

Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?Ho scoperto che sono molto tenace ed ho grinta”.

Hai mai pensato per infortuni o altro di smettere di essere atleta?Sì, ho pure provato ma ho trovato l’alternativa ...sicuramente qualcosa invento”.

 

La pratica dello sport aiuta a scoprire capacità e risorse nascoste soprattutto quando si tratta di affrontare, gestire e portare a termine una maratona che prevede tanti dubbi e perplessità ma si riesce a gestirsi e arrivare al traguardo stanchi ma soddisfatti.

Ritieni utile lo psicologo dello sport?Non lo so forse per atleti ...per noi amatori va presa come divertimento”.

Prossimi obiettivi? Sogni realizzati e da realizzare?Maratona ed ancora maratona”.

 

Ringrazio Emanuela per la sua testimonianza che fa comprendere cosa spinge le persone a fare sport, soprattutto la maratona considerata una grande impresa.

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta

21163@tiscali.it +393804337230

https://ilsentieroalternativo.blogspot.it/

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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