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sabato 23 gennaio 2021

Alessandro Macale, atleta e istruttore: Il sorriso…è il segreto del successo

 Matteo SIMONE 

 

Nello sport, così come pure negli altri contesti di vita, il sorriso è una risorsa fondamentale sia per star bene, ma anche per affrontare la fatica e la difficoltà, bisogna sorridere a se stessi, alla crisi, a chi ci circonda, bisogna mostrare a se stessi e agli altri di essere a disposti ad affrontare, gestire, superare qualsiasi cosa considerandola come una sfida, come un incidente di percorso che non deve ostacolare i nostri piani e il raggiungimento di nostre mete e obiettivi. 

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Alessandro attraverso risposte ad alcune mie domande. 

Cosa toglie e cosa dà lo sport? Faccio fatica a trovare un qualcosa che mi ha tolto lo sport, ho sempre ricevuto emozioni, adrenalina, socialità, paure, felicità. Sono stato sempre circondato di situazioni e persone positive, ovviamente dobbiamo saper gestire tutto in modo equo senza trascurare i ruoli primari, come la famiglia e il lavoro”. 


Lo sport è davvero un grande regalo che ci facciamo, perché ci fa star bene, riusciamo a sentirci bene e in forma praticando sport progredendo nella riuscita di compiti e attività e raggiungendo risultati anche inaspettati. 
Quali sono gli allenamenti più importanti e più decisivi? “Gli allenamenti hanno una programmazione, una fase di grandi lavori, fase di scarico, dando importanza sia ai carichi di intensità che al recupero, con la massima concentrazione e saper gestire l’ultima settimana prima della gara. In tutto ciò senza mai dimenticare il sorriso…è il segreto del successo”. 

In tutto c’è un ordine, ci sono delle fasi, degli aspetti da considerare e rispettare. Bisogna faticare duramente ma non sempre, ci sono momenti in cui si può riposare e recuperare. Bisogna aumentare gradualmente l’intensità e la quantità, ma bisogna anche curare la qualità, c’è un equilibrio da trovare che è diverso per ognuno e poi bisogna dedicarsi alla gara, con concentrazione e centrature facendo attenzione soprattutto gli ultimi giorni a non rovinare quello che si è costruito durante mesi di allenamento e preparazione. 

Cosa consigli a chi predilige il divano? Bè, il riposo è importante, ma la pigrizia è devastante sia per la salute fisica che mentale. Il comfort può essere una delle più disastrose situazioni fisiche ed emozionali in cui si può trovare la persona. Semplicemente perché smette di crescere, di creare valori aggiunti. Siamo nati per muoverci…e come dice il grande Vasco: ‘mentre tu invecchi lentamente, il mondo gira sempre più veloce e non si può fermare, sei tu che devi accelerare, lui non ti può aspettare!’”. 

In effetti il divano è molto utile per rilassarsi, per stare in famiglia, per godersi un momento di relax ma poi bisognerebbe attivarsi in qualche modo e cercare un’attività che stimola e metta in movimento la persona per sentire qualcosa in più, per conoscere qualcosa in più al di fuori della zona di comfort. Per sentire, vedere, se stessi, la natura che ci circonda, altre persone, modi, culture. 

Come stai affrontando, gestendo, superando il periodo covid 19? “Ho approfittato del tempo a casa, per curare alcuni aspetti negli allenamenti, come la rapidità, equilibrio … lavorando molto sulla mobilità articolare, sapendo che sono i dettagli che fanno la differenza, per prevenire gli infortuni e aumentare la prestazione”. 


Bisogna sempre guardarsi intorno e dentro se stessi, per capire cosa c’è, cosa abbiamo a disposizione ora, in questo momento, cosa possiamo fare, come andare avanti, cosa curare, come continuare a rincorrere nostri sogni con risorse residue. 
Prossima sfida? “Ironman…settembre 2021 elbamam, per il momento l’ho lasciato in sospeso dato che non posso allenarmi sul nuoto per la chiusura delle piscine, intanto non lascio nulla al caso, appena si potrà mi farò trovare pronto per qualsiasi evento sportivo, male che va sarà solo rimandata ma so che lo farò, è il mio obiettivo”. 


Molto interessante questa sfida, è stata la mia sfida di dicembre 2014 che poi ho portato a termine a settembre 2015, 9 mesi per partorire un ironman, esperienza unica e ricca di sensazioni ed emozioni intense negli allenamenti e in gara. Comunque alcune piscine sono aperte per i tesserati FIN e FITRI. 

Stai perdendo eventuali treni importanti? “Questo periodo non è facile, sicuramente non ho potuto fare molte cose, ma se quel treno è passato, me ne vado a cercare un altro, forse mi porterà ancora più lontano…’l’uomo non è figlio delle circostanze, ma sono le circostanze le creature dell’uomo!’ (Benjamin Disraeli)”. 


In effetti si fa quel che si può e si vuole con attenzione alle proprie esigenze e bisogni. 
Chi crede ancora in te? “Molti amici mi incoraggiano, sono al mio fianco e sono di grande aiuto soprattutto nei momenti difficili, ma in particolare il fratellone Umberto Macale che mi cura la preparazione atletica e il mio papà che asseconda ogni mia decisione ed è sempre presente. La mia famiglia è la mia colonna portante”. 


È importante il supporto di amici e famiglia, soprattutto l’esperienza atletica del fratello Umberto con il quale ho avuto modo di allenarmi e gareggiare insieme.  

Cosa devono sapere di te? “2 anni fa sono stato operato al cuore, ho dimostrato a me stesso e agli altri, che una volta toccato il fondo si può solo risalire se lo vuoi, mi dicevano che potevo ritornare a fare jogging al parco e invece eccomi qui a prepararmi un iroman, dopo solo 5 mesi la mia prima gara di atletica, sono pronto al sacrificio per raggiungere l’obiettivo, sono molto determinato”. 


C’è quasi sempre una soluzione a tutto, un modo per ripartire, un obiettivo da raggiungere, una fatica da fare. Importante è capire cosa si vuole e impegnarsi a fondo con fiducia e resilienza. 
Cosa ci dobbiamo aspettare da te da qui a 1 anno? “Oltre l’ironman , tempo fa con un amico, Claudio Tramentozzi, amanti della montagna e natura, abbiamo fatto il cammino dei briganti, in Abruzzo, 100 km in montagna fatti in 3 giorni, una esperienza bellissima, ora abbiamo in progetto il cammino dei borghi silenti 91 km, da fare in due giorni e in fine la via degli Dei, da Bologna a Firenze130 km tra sentieri natura”. 

Progetti di cammini molto interessanti verso luoghi e mete naturali che fanno contattare se stessi e i regali della natura. 

Chi e cosa sono più determinanti per la tua performance? “Una programmazione studiata a tavolino, senza lasciare nulla al caso, senza trascurare il grande allenamento o un semplice stretching. Una cosa importante che molti dimenticano, è la quarta disciplina, il lavoro funzionale, importante per la forza, potenziamento, equilibrio, precisione, metabolico, mobilità. Ovviamente una sana nutrizione è uno dei principali elementi determinanti per la prestazione e per la cura di quest'ultimo aspetto voglio ringraziare il nutrizionista dott. Francesco Fagnani”. 


Sono tanti gli ingredienti del successo, bisogna, come dice Alessandro, mettersi a tavolino e buttare giù un programma dei propri obiettivi da raggiungere con gradualità e progressione e curando i diversi aspetti che contribuiscono a raggiungere propri sogni mantenendo sempre un senso di benessere, senza stress e senza pressioni. 
In che modo? “Il sorriso… è la prima cosa che faccio mentre metto le scarpe, pronto per affrontare le fatiche e finire che ti sei divertito come un bambino”. 


In effetti, bisogna sempre essere positivi, pronti a tutto, sfidare momenti difficili e la fatica con il sorriso, con l’intenzione di essere più forti di tutto, di non farsi fermare da niente e nessuno.

Cosa c’è dietro un record personale? “Tanta tanta passione…che sintetizza molti sacrifici per raggiungerli, alzarsi quando fuori è ancora buio, allenarsi con il freddo e con la pioggia, incastrare quello spazio di tempo per poi dedicarsi al lavoro o alla famiglia”. 


Vero, solo se riesci a trovare tempi e spazi per allenarti nonostante i tanti impegni quotidiani familiari e lavorativi, si può riuscire a eccellere e ottenere record personali, la passione fa vedere e trovare occasioni e opportunità per mettersi in gioco con lo sport, sperimentando sempre più benessere e performance. 
Cosa ti spinge a fare sport? “Semplicemente benessere, ormai fa parte del mio stile di vita, è una valvola di sfogo in un mondo frenetico, sento il mio corpo forte, e ho avuto la dimostrazione ogni volta che ho avuto intoppi, sono stato sempre pronto a ripartire e soprattutto mi ha protetto dalle sofferenze. Vedo nello sport solo positività, mi ha fatto conoscere bellissime persone, ho visto posti meravigliosi e ricevuto input importanti per la mia formazione da atleta e da istruttore”. 

DottMatteo SIMONE   
380-4337230 - 21163@tiscali.it 

1 commento:

  1. Alessandro, una grande persona, un gran professionista ed uno stimolo, anzi, un inno alla vita!

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