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domenica 19 settembre 2021

Lorena Brusamento 4^ donna alla 100 km di Winschoten 2021 in 8h12’19”

 Sono molto soddisfatta di questa mia prestazione 
Matteo Simone 21163@tiscali.it 

 

Sabato 11 settembre 2021 ha avuto luogo la 100 km di Winschoten in Olanda e l’Italia ha ben figurato con il poker femminile formato da Francesca Bravi (7h43’45”), Federica Moroni (7h47’53”), Denise Tappatà (7h54’08”) e Lorena Brusamento (8h12’19”), arrivate al traguardo prima di tutte le altre avversarie. 

Settima donna Francesca Rimonda (8h15’50”) preceduta da Hinke Schokker (8h13’21”) e Lian Stadhouders (8h14’16”). 
La vittoria assoluta è stata di Marco Menegardi, già tre volte campione italiano (2017, 2019 e 2021), con crono eccezionale di 6h37’09”, ben al di sotto le 7 ore, ha preceduto Iulian Filipov (6h41’07”) e Piet Wiersma (6h49’47”), a seguire Massimo Giacopuzzi (6h57’48”), Silvano Beatrici (7h06’58”), Filippo Bovanini (7h21’17”), Gabriele Turroni (7h21’56”), Martino Angelo Marzari (7h35’11”) e Giorgio Calcaterra 7h42'46". 
Di seguito le impressioni di Lorena (G.S. Gabbi) attraverso risposte ad alcune mie domande. 
Soddisfatta? Ti aspettavi tale prestazione?
Sono molto soddisfatta di questa mia prestazione, speravo di chiudere intorno alle 8h30, non pensavo di essere in grado di fare un tempo migliore!  
Cosa ti è mancato per il podio? Qualche mese di allenamenti in più e due gambe nuove...o due pattini al posto delle scarpe! 

In effetti Lorena ha già fatto un grande salto di qualità sulla 100km, dovrebbe essere il suo nuovo Personal Best e a un’età superiore ai 45 anni, per il podio ci sarebbe voluto un tempo inferiore di altri 16’ che non è poco quando si corre a livelli altissimi. Pertanto, è molto consapevole delle sue capacità e potenzialità espresse finora ma ancora può fare bene nei prossimi mesi/anni. 
Cosa è stato indispensabile? La mia testa, credere in me stessa e il supporto/sostegno e la presenza di Elena (mia amica e sempre presente assistente) e Monica Casiraghi, senza dimenticare l'incitamento di Paolo Bravi lungo il percorso. 

In gare lunghe 100km è importante preparassi, seguire un adeguato e appropriato programma di allenamento che simuli la fatica in gara ma poi bisogna esserci in gara con la propria testa e possibilmente con il sostegno e il supporto di persone che conoscono l’atleta, sanno quando intervenire, cosa dire, cosa ricordare, cosa potrebbe avere bisogno.  
E in questa gara Lorena sembra aver avuto un bel Team a sua disposizione, l’amica storica Elena che la conosce benissimo, la primatista italiana sulla 100km Monica Casiraghi che non si è scordata come essere performante su questo tipo di gare e quindi sa come aiutare l’atleta in gara e Paolo Bravi altro specialista e coordinatore della 100km che segue l’andamento e la preparazione di diversi atleti che vogliono specializzarsi sulla 100km.
 
Hai deciso di mettere da parte qualcos'altro per focalizzarti? No, ho solo cambiato tipologia di allenamento ma la scelta l'ho fatta anche per una questione di mal sopportazione del caldo estivo e di conseguenza poca voglia di fare lunghi. 
Criticità, difficoltà, crisi? Ho avuto una crisi intorno al 50km come conseguenza di una giornata tipicamente femminile che ho la fortuna di avere sempre quando affronto gare importanti! Dolore al basso ventre che mi ha costretta a rallentare, fermarmi e ripartire piano piano. Una crisi durata quasi 10 km. 

Purtroppo, si mettono in conto criticità e imprevisti in gare lunghe 100km della durata di quasi 10 ore, bisogna conoscersi bene e capire come affrontare, gestire, superare la situazione, se si può, organizzandosi e andando avanti con fiducia e resilienza.  
Com'è il clima della Nazionale? Convocazioni in vista? Io ho fatto tutto ciò che si doveva fare per avere i requisiti richiesti per la Nazionale e sono contenta e soddisfatta, la convocazione dipenderà da tanti fattori e accetterò qualsiasi decisione così come ho sempre fatto. Nulla ci è dovuto e se ci viene data la possibilità dobbiamo solo dare il massimo per onorare la Maglia. In questa trasferta eravamo davvero un bellissimo grande gruppo e il clima era sereno, positivo e carico di voglia di fare bene!

Sembra essere molto serena Lorena, avendo molta esperienza anche in Nazionale e sa che ci sono dei criteri da rispettare per la maglia azzurra e che a volte non bastano, bisogna prendere quello che viene e nel caso farsi in quarto per onorare la maglia azzurra. 
Pronta per la Spartathlon? Lo dico sempre...non si è mai pronti per un viaggio lungo 246 km con 75 cancelli orari e un percorso a dire poco impegnativo! So cosa mi aspetta, sarà dura lo so già così come so che farò di tutto per arrivare nuovamente a toccare il piede di Re Leonida. 

Una bella sfida con un lunghissimo chilometraggio da correre attraversando le diverse ore della giornata e Lorena più volte ha avuto questa esperienza che gli dà tanta fiducia nel fare bene nello sport e nella vita. Lorena ha già partecipato a tre edizioni: il 2015 in 34h51’52”, il 2017 in 33h34’26” e il 2018 in 33h45’15”. 
Da quando ci stai lavorando? Pensa che ho ripreso a correre più di 40 km consecutivi solo ad aprile dopo un anno di corsette in cortile, corse brevi, mesi di stop per infiammazioni varie...Un lavoro fatto bene per Spartathlon non sono riuscita a farlo, spero che possa bastare quello che ho fatto. 
Prossimi obiettivi individuali, di squadra, con la Nazionale? Dopo Spartathlon, sperando che si continui a correre gare, vorrei solo dedicarmi a correre qualche maratona e magari qualche trail giusto per cambiare ambiente e tipo di movimento! Insomma...divertirmi! Al resto ci sarà tempo per pensarci! 

Gli ultrarunner sono sempre alla ricerca di sfide, gare lunghissime e durissime e ogni tanto ben venga qualcosa di diverso, stimolante, riposante per riorganizzarsi e ripartire con nuovi stimoli, mete, obiettivi. 
Cosa ti rimane della gara: odori, suoni, immagini, storie, parole, frasi? Di questa gara ho davanti agli occhi il bellissimo vecchio mulino a vento che si stagliava davanti a noi lungo il percorso intorno al km 7 su un tratto di strada dritto con vento al contrario forte, i bambini che allestivano banchetti improvvisati con bicchieri d'acqua, le biciclette che si incontravano lungo il percorso chiuso al traffico delle auto, un anziano che per tutto il tempo è rimasto seduto sotto il suo ombrello e incitava tutti uno ad uno, il cielo sempre nuvoloso, il caffè orribile della colazione e la voce di Monica che mi gridava continuamente ‘credici’! 

Grandissima Lorena, grandissima anche Monica per il suo lavoro di esperta a disposizione degli altri atleti. 
Interviste a Lorena sono riportate nei libri:  
"Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” di Matteo Simone. Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere.  Data di Pubblicazione: 2018. 
“Cosa spinge le persone a fare sport?”, Edito da Aracne Editrice.
Inoltre, Lorena è menzionata nel libro “Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, Edizioni Psiconline. 

Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it  
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR 

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