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venerdì 14 luglio 2023

Federica Gismondi: Prossimi obiettivi? Il mio primo ironman

 Matteo SIMONE
 

Il 16 luglio 2023 avrà luogo a Vitoria-Gasteiz, capitale culturale dei Paesi Baschi della Spagna settentrionale, l’Ironman e tra i partecipanti ci sarà anche l’italiana Federica Gismondi della Doloteam Todotri.

Di seguito, approfondiamo la conoscenza di Federica attraverso risposte ad alcune mie domande.
Quali fattori e persone contribuiscono al tuo benessere e performance nello sport? Sicuramente avere un lavoro in libera professione e una famiglia sportiva e collaborativa è la chiave di tutto ciò che faccio. Solo così riesco a bilanciare 7 ore di lavoro, 2\3 ore di allenamento e la gestione della casa.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? Mio marito è un triatleta professionista, nonché mio allenatore; mio figlio, triatleta anche lui, sogna di fare il professionista, quindi in famiglia parliamo tutti la stessa lingua. Le nostre giornate sono organizzate in modo tale che tutti possano lavorare\studiare e allenarsi, in casa si collabora anche nei lavori domestici e gli orari di pranzi e cene sono molto flessibili. La soddisfazione più grande per me è vedere mio figlio e mio marito orgogliosi e felici per me quando qualche gara va particolarmente bene.
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare? Ho interrotto la pratica sportiva seria per anni, quando mio figlio era piccolo e stavo avviando il mio studio. Ora lo sport mi da molta soddisfazione e mi fa stare bene, non ci penso minimamente a smettere. Per noi lo sport è anche motivo di unione, in quanto alcuni allenamenti possiamo farli tutti tre insieme.
 
E’ importantissimo e procura benessere ritagliarsi spazi e tempi per portare avanti una passione sportiva e il triathlon risulta essere una passione che richiede tantissimo impegno trattandosi di coniugare tre discipline sportive: nuoto, bici, corsa.
Quando in famiglia le passioni coincidono tutto diventa più facile e fattibile, diventando davvero una grande squadra che rema a favore di ogni componente.
Qualche episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? Una volta sono riuscita a uscire dalla seconda zona cambio di una gara di triathlon, e cominciare la frazione di corsa, con il casco ancora in testa. In una gara quest'anno i capelli si sono incastrati nel casco e per toglierlo ho dovuto aspettare una forbice e qualcuno che mi tagliasse il ciuffo di capelli incastrato.
 
Il triathlon risulta essere uno sport per persone resilienti, coraggiose che non temono imprevisti, crisi, difficoltà ma cercano di gestire sempre tutto in ognuna delle tre discipline compreso le due transizioni dal nuoto alla bici e dalla bici alla corsa, andando sempre avanti.
Quali capacità, risorse, caratteristiche, qualità possiedi nella pratica del tuo sport? Penso di essere una persona molto costante e determinata, se mi metto in mente un obiettivo non mi fermo finché non lo ho raggiunto.
Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?
Negli anni ho scoperto una forza e una determinazione che non pensavo di possedere. Mi ha aiutato anche a superare alcune paure in maniera inaspettata.
 
Sport complessi come il triathlon richiedono forte passione e motivazione, impegno costante e tantissima determinazione nel voler raggiungere risultati prefissati portando avanti sfide difficili ma non impossibili.
Quali sensazioni sperimenti facendo sport? Le sensazioni che si provano in allenamento sono tante e variano in base alle giornate. Ci sono le giornate di fiacca in cui ti senti triste, ma a fine allenamento felice e fiero di non aver mollato, e i giorni di gioia pura e di grande soddisfazione.
 
La pratica del triathlon, sia in allenamento che in gara, è sempre una messa alla prova, allenamenti impegnativi di singola disciplina oppure di due discipline combinate o addirittura delle tre discipline insieme sperimentando sempre più fiducia in sé e cercando di simulare il più possibile la prossima gara o parti di essa per presentarsi alla partenza pronti e determinati.
A cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? A recuperare e dormire le ore giuste per evitare infortuni.
Quali condizioni fisiche o ambientali  ti ostacolano nella pratica dell'attività fisica?
Sicuramente lavorando 35 h a settimana, in piedi e faticando, devo gestire le ore di allenamento per avere le giuste energie da dedicare al lavoro. Di conseguenza, come tanti, se avessi tempo di riposare di più potrei probabilmente allenarmi meglio. Per il resto sono fortunata, vivo in un posto stupendo.
 
I riposi e i giusti recuperi risultano essere parti fondamentali della preparazione, da non trascurare per prevenire eventuali infortuni, per rigenerarsi ed essere sempre pronti ed energici per poter affrontare prossimi allenamenti impegnativi e gare.
Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti e in quali fasi? Ritengo utile la psicologia non solo nello sport, ma in qualsiasi momento della vita dove hai bisogno di aiuto. Personalmente in questo momento non penso di averne bisogno, ma vedo diversi atleti che vivono le gare e gli allenamenti con molta ansia e faticano a gestire i "fallimenti".
La gara della tua vita, dove hai sperimentato le emozioni più belle? Le emozioni più belle le ho provate guardando la vittoria di mio marito all'ironman di Lanzarote nel 2015. Una sensazione di gioia così forte è difficile da ripetere, ma ci sono andata vicino quando, grazie anche al mio piazzamento, abbiamo vinto il titolo italiano a squadre di Triathlon medio nel 2021.
Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno?
A mio marito sicuramente, ma anche ad alcune donne, amatori come me, che riescono a conciliare sport, lavoro e famiglia.
 
Il marito di Federica, Alessandro Degasperi è due volte vincitore dell'Ironman di Lanzarote (2015 e 2018). Dal 1996 al 2006 fece parte della Nazionale italiana diventando campione europeo di Winter Triathlon nel 2005.
Domenica 12 luglio 2021 si è svolto il Campionato Italiano di Triathlon Medio a Lovere e la Doloteam ha vinto il titolo di squadra maschile e femminile grazie ai seguenti atleti: Margie Santimaria, Valentina D’Angeli e Federica Gismondi; Alessandro Degasperi, Nicola Duchi e Antonio Limoli.
La tua gara più difficile? Forse la gara più difficile deve ancora venire, visto che sto preparando il mio primo ironman. Per ora la peggiore è stato un duathlon classico a Pesaro, corso sotto pioggia e grandine e 5 gradi di temperatura. Ma anche li servivano punti per la squadra, quindi non si molla.
 
L’ironman è davvero impegnativo, soprattutto il primo, si tratta di nuotare per 3,8km, pedalare per 180km e poi scesi dalla bici correre una maratona intera.
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? Sicuramente gli infortuni, soprattutto quelli lunghi sono le sfide più difficili da affrontare e buttano spesso il morale a terra. Anche qui il supporto della famiglia è fondamentale, come anche il concentrarsi su ciò che resta e non solo su ciò che non puoi fare. Quando ho ricominciato a fare sport correvo e basta, un brutto infortunio al ginocchio mi ha tenuto ferma per un mese e mezzo, dalla disperazione ho ricominciato a nuotare...dopo qualche mese ho ricominciato a fare triathlon.
 
Bisogna saper accettare tutto e capire come riorganizzarsi dal momento presente guardando a domani e ancora avanti con le risorse residue a disposizione e facendosi aiutare da persone più esperte o professionisti del settore.
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli allo sport? All'inizio è dura, la fatica sembra la caratteristica predominante, ma superato il periodo iniziale non ne potrete stare senza.
 
In effetti se si riesce a fare i patti con la fatica si può fare tutto, la fatica è un grande investimento per il futuro per ottenere grandi prestazioni guardandosi poi indietro e comprendendo il percorso fatto fino a quel momento.
C'è stato il rischio di incorrere nel doping? Un messaggio per sconsigliarne l'uso? Assolutamente no. Lo sport è principalmente una sfida con se stessi, a cosa serve barare? è come prendersi in giro da soli, oltre che un rischio per la salute.
Una parola o frase che ti aiuta a crederci e impegnarti? Ho fiducia nella vita che si prende cura di me.
Prossimi obiettivi e sogni da realizzare? Il mio primo ironman tra 18 giorni!
 
Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

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