Dott. Matteo Simone
Michele ci ha lasciato ma ha seminato bene nel mondo del cammino, ultracammino, cammino spirituale e delle ultramaratone.
Michele ha lasciato insegnamenti e ricordi a tante persone, all'intera cittadinanza di Manfredonia, alla Capitanata, al Gargano e all'intera intera regione Puglia.
Michele, l'uomo delle lunghe distanze nazionale e internazionale, con il suo super "Team Frizzi e Lazzi Walking and Running"", ha coinvolto adulti e ragazzii nelle camminate serali e mattiniere.
Tante uscite di lunghe distanze nel weekend facendo appassionare tante casalinghe, lavoratrici, tante altre persone comuni o professionisti di diversi settori per sperimentare che nello sport si è tutti uguali si fatica allo stesso modo senza etichette e senza gerarchie.
Era contento Michele che si definiva "il podista prestato al cammino", da tanti anni correva le ultramaratone, diventando un forte e resistente camminatore e portando nei suoi cammini tante persone che piano piano si appassionavano e volevano provare a partecipare a gare lunghe della durata della maratona ma anche superiore, come la 100km da fare insieme a Michele camminando.
Uomini e donne che hanno iniziato a camminare e venivano rapiti e sequestrati dal cammino veloce fino ad arrivare a fare gare della durata di 24 ore.
Con il "Team Frizzi e Lazzi Walking and Running", la camminata in gruppo rendeva felici e resilienti, un passo alla volta e senza fretta ed avvicinava persone, popoli, mondi e culture. Tutto passava con il cammino e si diventa va più resilienti.
Qualche anno fa feci un'intervista a Michele riportata nel libro "Psicologia dello sport e dell'esercizio fisico. Dal benessere alla prestazione ottimale” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice, Collana: Sport & Benessere.
https://www.libreriauniversitaria.it/psicologia-sport-esercizio-fisico-benessere/libro/9791259610775
Cos’è per te la corsa? “Per me la corsa è vita, attraverso la corsa mi emoziono, conosco altri, è salute, è un’opportunità di elaborare soluzioni ai miei problemi, è anche un modo per pubblicizzare il mio negozio.”
A quali gare partecipi? “Cerco di partecipare a gare sempre più difficili, più lunghe, più estreme, ho partecipato a gare della distanza di 100 km, alla ‘Nove Colli Running’ di Cesenatico, gara podistica di 202 km dove ci ho impiegato 30 ore.”
Michele corse la sua prima 100km il 24-25 maggio 2003 portando a termine la 100 km del Passatore, Firenze-Faenza in 14h37’47”. L’anno successivo fece meglio portando a termine, il 17 luglio 2004 la 100 km di Jesi in 13h10’09”.
La sua migliore prestazione nella 100km l’ha ottenuta il 25-26 luglio 2009 alla 100 km Rimini Extreme 11h58’03”.
27-28 maggio 2006 - 100 km del Passatore 13h53’07” insieme a Pasquale Giuliani.
28-29 maggio 2011 - 100 km del Passatore 14h20’17” insieme a Cosimo (Mimmo) Alessandro D’Ascanio.
16 giugno 2012 - Ultramaratona del Gargano 50km 6h30’10” insieme a Domenico Martino.
14 giugno 2014 Ultramaratona del Gargano 50km 7h07’49” insieme a Nicola Ciuffreda, Angela Gargano, Domenico (Mimmo) Bollino, Massimo Faleo.
6 settembre 2020 Etna Extreme 100 km del Vulcano 17h43’27” insieme a Mimmo D'Ascanio.
Michele ha corso anche gare di 24 ore con la migliore prestazione il 3-04 dicembre 2016, la 24 Ore per Telethon, Lavello totalizzando 168,623 km.
Che significa per te partecipare a gare impegnative? “Per me è, innanzitutto, una sfida personale, poi è un modo di stare nel tunnel in quanto in queste gare estreme è come stare in tunnel, dove si riesce a trovare la luce al traguardo, e questo può essere paragonato alla soluzione dei problemi.
Io ho fiducia nel risolvere i miei problemi così come ho fiducia nel portare a termine la gara, una gara che può rendere l’idea è la maratona di Napoli dove si attraversa il tunnel in corrispondenza di Fuorigrotta ma nel tunnel si riesce ad intravedere la luce che corrisponde alla speranza, finché c’è luce ci posso credere.”
Come ti alleni per gare impegnative? “Il segreto è partire per mete particolari, allettanti, distraenti, interessanti, a contatto della natura e il nostro territorio ne è ricco, per esempio sono diventate tappe fisse il raggiungimento dell'Abbazia di Santa Maria di Pulsano e la Grotta di San Michele Arcangelo sita in Monte Sant’Angelo attraverso percorsi misti comprendenti asfalto, sterrato, tratturi, roccia, prato.”
Quali sono le tue sensazioni quando raggiungi belle località? “E’ sempre una scoperta di nuove emozioni, coloro che porto con me restano sorpresi per quello che sono riusciti a fare e restano incantati dalle bellezze naturali del territorio e dalle viste panoramiche del Golfo di Manfredonia, e mi ringraziano per averli condotti in questi posti dopo 20-25 anni, perché era usanza raggiungere questi luoghi in pellegrinaggio.”
Quali sono i tuoi obiettivi? “I miei obiettivi generali sono portare sempre più persone a correre e in particolare a farli fare le maratone e le ultra maratone.”
Quali sono le tue risorse? “La forza mentale, la tranquillità, la serenità, il coraggio".
Quando hai dimostrato coraggio? “A un’edizione della ‘Nove Colli’ quando mancavano pochi km ho perso la strada e mi sono ritrovato dalla parte opposta del traguardo.”
Michele ha alzato sempre più l’asticella riuscendo a portato a termine per ben due volte la Nove Colli Running: 23-24 maggio 2009 - 202km 30h05’10” e 22-23 maggio 2010 – 203,5km 30h55’.
Hai un allenatore interno? “Il mio allenatore interno è la mia forza mentale, sono io stesso che mi conosco, so cosa fare nelle varie situazioni di difficoltà.”
Ti ispiri a qualcuno? “Un mio modello è Marco Olmo che superati i sessant'anni è lo specialista italiano più accreditato dell'ultratrail e delle corse estreme. Vegetariano, quasi vegano, da oltre 20 anni, è stato campione del Mondo vincendo l'Ultratrail del Mont Blanc, 2200 partecipanti rigorosamente selezionati, per questo giro della montagna più alta d'Europa per un totale di 163 km, 8900 metri di dislivello positivo, tre nazioni toccate dal percorso, Francia, Italia, Svizzera.”
Marco Olmo davvero un campione internazionali dell’ultramaratona, ha vinto tante maratone del Deserto e ultratrail anche in età avanzata.
Mi racconti un aneddoto? “Ho un bel ricordo nel mio negozio dove un giorno sono venuti a trovarmi 2 atleti molto forti, l’argentino di Roma Tobias Gramajo e l’atleta italiano, di origine etiope, Dereje Rabattoni e mi facevano delle domande sulle mie esperienze in ultramaratone, io ero seduto sul tavolo e loro seduti sulle sedie ascoltavano le mie imprese, mi rimane un bel ricordo.”
Ti capita di incontrare gli amici che condividono i tuoi allenamenti? “Il mio negozio è diventato un ritrovo, è situato al centro del paese, tra la villa, il campo sportivo, vista mare, sempre baciato dal sole, sia gli amici che altra gente passa dal mio negozio per salutarmi per ascoltare le mie ultime imprese o quelle che dovrò affrontare, vengono a vedere le mie medaglie, attestati, fotografie e mi chiedono consigli sulle scarpe da usare che io vendo e poi è d’obbligo andare a prendere il caffè."
Il Team dei camminatori “Frizzi e Lazzi” era diventato un precursore di benessere attraverso l’organizzazione di camminate all’alba, notturne, feriali, festivi, prefestivi e coinvolgendo sempre più persone delle diverse età alla scoperta del territorio e alla scoperta delle proprie capacità di camminare e fare escursioni.
Il ‘Team’ era una realtà nel territorio del Gargano e dell’intera Puglia e un riferimento per tante persone che volevano cercare di trovare tempi e modi di fare attività fisica.
Per andare incontro ai bisogni di tanti il ‘Team’ aveva istituito anche l’uscita serale del giovedì, 12-15km da diluire in quasi 2 ore di cammino a passo veloce, ritrovo e partenza ore 21.00 davanti al negozio “Frizzi e Lazzi” Corso Manfredi 303.
Tanta era la richiesta da parte di tanti cittadini di Manfredonia e Michele raddoppiava la camminata anche il martedì sera, stessa ora stesso luogo.
Infiniti erano gli orizzonti con il “Team Frizzi e Lazzi Walking and Running” dove lo sport rendeva felici e avvicina generazioni, mondi diverse, culture altre e dove tutto era possibile, le montagne si avvicinano, i sogni diventano realtà un passo alla volta senza fretta e con la mente libera e aperta.
Prefazione al libro di Michele Spagnuolo: Ho incontrato un amico
Da qualche anno Michele Spagnuolo mi parlava del suo desiderio di scrivere un libro e del suo mettersi all’opera iniziando a scrivere degli appunti.
Ora il suo libro è terminato ed è interessante quello che racconta e che descrive.
Interessante non solo per i camminatori, i corridori, i pellegrini, i i viandanti ma anche per tanti credenti e, religiosi.
Michele racconta la sua storia, i suoi incontri, i suoi viaggi, i suoi aneddoti, le sue crisi, le sue rinascite, racconta del suo Team, delle tante gare di ultramaratone a cui ha partecipato diversi anni fa quando partiva da solo e viaggiava di notte vivendo l’esperienza della gara da quando usciva di casa fino a quando ritornava portando a casa ricche e intense esperienze e facendo incontri con individui atleti di ogni parte d’Italia e del mondo ognuno con un proprio vissuto di vita e di atleta.
Interessante quello che racconta Michele Spagnuolo sulla figura dell’Arcangelo Michele che gli ha fatto individuare una direzione e una meta, deviando da altre strade potenzialmente percorribili di lunghi chilometri di strade e gare difficili e sfidanti.
Michele ha continuato a gareggiare percorsi lunghissimi fino a 202,4 km, la classica Nove Colli Running ideata da Mario Castagnoli, ha continuato i suoi lunghi pellegrinaggi nel territorio del Gargano, percorsi eco-spirituali che lo hanno portato a grotte e monasteri, quali Pulsano e Monte Sant’Angelo, fino ad arrivare a Vieste percorrendo strade della lunghezza di 100 km e coinvolgendo durante gli anni nei suoi percorsi tanti adepti che si avvicinavano al cammino e alla corsa di lunga distanza.
Michele racconta del suo mondo fatto di passi, di camminate, di letture; racconta delle persone che stima sia atleti che scrittori; atleti quali Marco Olmo che ultrasessantenne ha fatto cose molte importanti nell’ambito dell’ultrarunning soprattutto in montagna e nel deserto; Michele legge tanto anche di gente di Montagna, di un certo Bonatti e Corona.
Il libro di Michele si legge fluidamente e ci si ritrova nei suoi lunghi viaggi, camminate da solitario e in compagnia di oche persone ma anche di grandi gruppi che è riuscito a coinvolgere nelle diverse giornate e nei diversi orari. Michele è orgoglioso del movimento che ha creato nella sua cittadina di Manfredonia riuscendo a coinvolgere gruppi di oltre 50 persone nelle camminate serali soprattutto il martedì e il giovedì sera con partenza dal suo negozio di abbigliamento sportivo sito nel corso principale di Manfredonia.
Un libro che diventa un regalo per la cittadina di Manfredonia e tutti gli appassionati di lunghi viaggi di cammino, di corsa, di pellegrinaggio. Complimenti amico mio. Matteo Simone
“Ho incontrato un amico”. Autore: Michele Spagnuolo, BookSprint. Anno di pubblicazione: 2019.
"Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell'atleta” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere.
Data di Pubblicazione: 15 novembre 2017.
Maratoneti e ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida – 13 giugno 2019 - di Matteo Simone (Autore).
Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR












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