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martedì 21 ottobre 2014

E’ importante fermarsi

Il successo è una serie di piccole vittorie.
A volte, se si guarda l' intero compito di fronte a voi, può sembrare impossibile. E’ importante raggiungere gli obiettivi passo dopo passo e conseguire piccole vittorie. La fiducia, in questo modo cresce a valanga .
E’ importante rimarcare ogni vittoria.
Parlare del successo con la propria squadra è importante ed anche fare una nota mentale di quello che si è raggiunto. Questo vale per qualsiasi successo personale o di gruppo. E’ importante fermarsi, fare un respiro profondo e guardare indietro da dove siete partiti e dove siete oggi, in questo momento. Sarete pronti per la prossima sfida.” (1)
Bisogna situarsi nelle tre vie: passato, presente e futuro e, dando precedenza al presente, spostarsi con cautela, un po per volt,a verso il futuro osservando se la via é giusta. Ogni tanto tornare al passato recuperando buone sensazioni senza farsi prendere troppo dagli eventi negativi. E' come partire con il pallone guardando la porta e ricordando che si é già stato in grado di segnare. Tutto ciò avvalendosi anche dei compagni di viaggio e degli esperti.
E’ importante fare le cose ascoltandosi ed osservandosi con attenzione ad iniziare dal respiro, dalle sensazioni corporee, una sorta di automonitoraggio per valutare momento per momento se quello che si sta facendo è in linea con il proprio desiderio, il proprio bisogno. E’ un contattare le proprie sensazioni in cerca del meglio per sé e considerando gli obiettivi che si vogliono perseguire con piacere, passione, motivazione, impegno.
E’ importante considerare che se ci sono impedimenti nel raggiungimento dei propri obiettivi si può fare qualcosa per far meglio, per migliorare il percorso senza demotivarsi o arrabbiarsi. Certo non è facile se si ha un carrattere iroso o si tende alla perfezione o si ha fretta, subito ed a ogni costo. Richiede tempo cambiare nel carattere e ci vuole un approccio più meditativo, di attesa, di attenzione, di rispetto dei tempi, di se stessi e degli altri.
Ci sono attività che aiutano in questa presa di coscienza emotiva, fisica, corporea e mentale, quali le passeggiate, le camminate, la corsa lenta, la meditazione, sono attività che aiutano a rinforzare la mente ed anche a preparare il fisico.
Sarebbe necessario avvicinare, frequentare persone, maestri che ti possono indicare una strada, un percorso da seguire, che include autoconsapevolezza, calma, meditazione, attesa, preparazione, senza richiedere tutto e subito.
Il percorso è duro ma come tutte le cose che si vogliono raggiungere, ci vuole impegno, determinazione, costanza e resilienza, ogni volta che capita che si devia dal percorso non bisogna preoccuparsi, succede, è importante riprendere la strada giusta.
Te stesso è il primo compagno di viaggio, inizia a fidarti sempre più di te stesso, inoltre ti puoi fidare di persone che ti possano fare da allenatore interno, che ti possano aiutare anche senza la loro presenza ma puoi richiamarli alla tua memoria al momento opportuno, immaginando che ti dia un suggerimento, una pacca sulla spalla, un incoraggiamento. Questi allenatori interni possono essere anche persone decedute o personaggi dei fumetti, un nonno, un eroe.
Altri compagni di viaggio possono essere persone carismatiche che ti trasmettono fiducia, voglia di vivere, di andare avanti e, naturalmente, fai posto anche ad amici intimi, famigliari, ed esperti nell'affrontare la vita e le difficoltà.
Puoi far leva sull'autoefficacia e le tue risorse personali valutando quello che sei riuscito a fare da solo nella tua vita e come. Fai leva su cose positive che hai già sperimentato e considera che se sei stato capace di farlo una volta è possibile ripeterlo.
Se pensi al passato per quello che poteva essere per le occasioni perdute, ecc., questo è una forma di evasione dalla vita di ora, é codardia. Meglio pensare a quello che puoi fare ora per star bene senza per forza cercare sfide impossibili che il fisico e le possibilità di ora non possono reggere.
È importante partire ora con i propri mezzi e le tante risorse disponibili per costruire un futuro di benessere. So che non é facile, bisognerebbe immaginare il passato vissuto male come una zavorra da liberarsene gradualmente ed il passato vissuto bene come energia utile a disposizione.
Per ora questo è quello che mi sento di dire, non so se sono riuscito a trasmettere qualcosa di positivo, o di interessante, comunque sono a disposizione per approfondimenti, augurando una buona strada.

(1)            Easy jet traveller, settembre 2014, N. 153, pp. 98-99.

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