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giovedì 12 febbraio 2015

Lo sport è un’esperienza utile a fortificare il carattere

In un’intervista a cura di Marisa Vicini fatta a Paolo Barbera emerge l’importanza dell’attività sportiva. Paolo perde la vista a 13 anni in seguito a uno schizzo di calce chimica che gli ustiona gli occhi danneggiandoli in modo irreversibile. Subisce 21 interventi, fra cui un trapianto bioingegneristico di cornea che gli consente di recuperare parzialmente la visione da un occhio. A 17 anni esordisce nell’atletica leggera con i 400 metri, si specializza più tardi nel mezzofondo - 800 e 1500 - e cambia infine specialità passando al fondo; attualmente si dedica a maratona e mezza maratona. Ha collezionato sei uscite internazionali - tra mondiali, europei e una Paralimpiade - che gli hanno portato due argenti e un oro.
Ecco cosa ci racconta Paolo: 
La mia indole positiva e ottimista mi ha consentito di superare il dolore sia psicologico sia fisico, che è stato davvero importante: il bruciore dell’occhio umano causticato è potente quanto quello di un forte mal di denti che non si attenua nemmeno con i farmaci e ogni trapianto, ogni operazione di chirurgia plastica sono stati molto dolorosi. Grazie a queste esperienze ho acquisito una grande capacità di resistenza e di pazienza. Ovviamente bisogna anche essere supportati da persone giuste: all’epoca avevo uno staff medico-oculistico di alto livello, coraggioso e determinato.” 
E ancora l’importanza dello sport per andare avanti nella vita: 
“Lo sport mi ha anche dato molte gratificazioni personali: da un lato i risultati che ho ottenuto mi sono serviti da auto-incoraggiamento, dall’altro è aumentato il senso di stima e di apprezzamento che gli altri hanno avuto nei miei confronti. Ho avuto modo di viaggiare molto, amo questa possibilità di condivisione di un valore universale che lo sport può offrire. Sicuramente lo sport è stato per me anche un canale di grande affermazione personale, familiare e sociale. Quando dico sociale mi riferisco al fatto di poterlo manifestare ed essere riconosciuto dagli altri. È stato un arricchimento fisico per la salute e il benessere ma anche un’esperienza utile a fortificare il carattere.” (La Rivista di Educazione Fisica, Scienze Motorie e Sport, Casa Editrice Spaggiari, Parma, Settembre 2013, p. 8)

Tra i fattori individuali che promuovono la resilienza vi sono: avere relazioni sociali intime, flessibilità/adattabilità (essere cooperativi, amabili e tolleranti e inclini al cambiamento), essere assertivi e saper chiedere aiuto, sensibilità interpersonale, autoefficacia, locus of control interno, capacità di porsi degli obiettivi e di trovare strategie adeguate per conseguirli, progettualità futura, ottimismo, senso dell’umorismo, rete sociale di supporto informale. (
Sielbert A., Il vantaggio della resilienza, come uscire più forti dalle difficoltà della vita. Edizioni AMRITA, Torino, 2008)

Dott. Matteo Simone 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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