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martedì 26 maggio 2015

Essere una squadra e credere nelle proprie capacità

Valerio Bianchini soprannominato “il Vate” negli ambienti sportivi, unico allenatore ad aver vinto tre scudetti con tre squadre diverse (Cantù, Pesaro e Roma), due Coppe dei Campioni (Cantù e Roma), una Coppa delle Coppe, una Coppa intercontinentale e una Coppa Italia, allenatore della Nazionale Maggiore ai Mondiali di Madrid nel 1986 e agli Europei di Atene nel 1987, rivolgendosi direttamente ai ragazzi, ha dichiarato: «Siete fortunati perché giocate a basket, il primo sport giocato al coperto, in cui non vi sono variabili esterne per l'andamento della partita, ma ci si basa solo sul talento e sul lavoro di gruppo; uno sport in cui si usano le mani che sono arti vicini al cervello e al cuore, entrambi essenziali per essere dei buoni giocatori, le mani fragili e potenti nello stesso tempo. Siete fortunati perché avete degli allenatori che si prendono cura della vostra preparazione e perché praticate uno sport in cui le fragilità personali si trasformano in forza e i compagni di squadra diventano fondamentali per vincere e raggiungere, insieme, traguardi. Ecco, vi auguro di essere una squadra che crede nelle proprie capacità, che segue gli allenatori e in cui tutti perseguono con tenacia il medesimo obiettivo».
In queste poche parole Valerio racchiude l’importanza ed i valori dello sport per il benessere individuale e di gruppo e per il raggiungimento di obiettivi individuali e di squadra.
Con poche parole semina nei ragazzi e nei tecnici l’importanza della persona, della relazione. Il considerare i ragazzi nella loro persona e individualità ed invita i ragazzi a seguire gli allenatori che hanno esperienza e competenza e possono permettersi di guidare loro nel loro percorso di crescita personale e professionale.
Pertanto l’importanza dello sport come luogo di espressione e di crescita, allo stesso tempo di condivisione di buone prassi ma anche di corretto gesto atletico e coordinamento motorio.
Insomma lo sport non è fatto solo di fatica fisica, di vincite e sconfitte ma anche di occasione di aggregazione, di espressione, di crescita. Inoltre Valerio fa rifermento anche al cuore ed infatti in tutte le attività, comprese lo sport è importante considerare il corpo, la mente ed il cuore, è importante fare le cose con passione, con motivazione, utilizzando la testa che ti aiuta ad andare avanti a superare le crisi, gli infortuni, le sconfitte, ad essere resiliente, a trovare le risorse personali che a volte si dimentica di possedere. Ultimo concetto interessante è quello dell’autoefficacia, infatti Valerio invita i ragazzi a credere nelle proprie capacità e continuare con tenacia e determinazione.

Psicologo dello sport, Psicoterapeuta

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