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giovedì 22 giugno 2017

Fabrizio Niutta, judo: Lo sport è solidarietà, educazione, rispetto, gioia di vivere

Matteo SIMONE  21163@tiscali.it 
 

Lo sport non è solo attività fisica e fatica ma anche un’opportunità per conoscersi meglio, per relazionarsi meglio con gli altri.

Si apprende dalla scuola dello sport fatta di regole, di insegnamenti e apprendimenti, di gioco e agonismo, di sconfitte e vittorie, di allenamenti e gare, di incontri, confronti e scontri, di aggregazione sociale, di squadre che portano avanti ideali e decidono obiettivi e mete per le quali impegnarsi e far bene insieme con l’apporto di tutti.
Fabrizio Niutta racconta la sua esperienza di maestro di arti marziali rispondendo ad alcune mie domande.
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare di fare sport?Quando ho avuto un problema fisico serio ho pensato di mollare, poi mi sono reso conto che il benessere generale che ti dà lo sport supera ogni tipo di problema, volere è potere.

Come dice Fabrizio: “volere è potere”, ci vuole tanto coraggio, tanta passione, determinazione, volontà, elevata autoefficacia e tanta resilienza per superare momenti di difficoltà o eventuali crisi.
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli al tuo sport?Oltre ai noti benefici fisici, ti dà modo e possibilità di conoscerti e di confrontarti prima di tutto con te stesso, i tuoi limiti, le tue paure, le tue potenzialità; poi è solidarietà, educazione, rispetto, gioia di vivere e di stare con gli altri.
Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi?Utilissima soprattutto nell’agonistica dove aiuta a capire se si può e come superare le difficoltà e i propri limiti. Nei momenti di sconforto per problemi dovuti a infortuni seri, a superarli.

Gli infortuni si mettono in conto ed è importante essere disposti a fermarsi un po’, oppure a rallentare i ritmi.
Sogni realizzati?Nel mio sport arrivare il più lontano possibile con i gradi (nello specifico si chiamano dan), diventare Istruttore prima regionale e poi nazionale.
Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stesso?Credo moltissimo in me anche se non sempre sono sicuro di fare la cosa giusta al momento giusto, però faccio sempre tutto con molta convinzione.”
Quale tua esperienza ti dà la convinzione di potercela fare?Essere riuscito ad organizzare e gestire una manifestazione sportiva dal nulla.”
Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo?Soddisfazione, orgoglio, consapevolezza delle proprie capacità.”
Hai un modello di riferimento? Ti ispiri a qualcuno?Un maestro più grande di me e con tanta esperienza.”
Una parola o frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci e impegnarti?I ringraziamenti per il lavoro svolto dai genitori dei bambini a cui insegno.”
Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà?Credendo in me stesso, vedendo chi aveva avuto problemi e li aveva superati e mi sono detto che anche io avrei potuto farcela.”

Le persone con forti convinzioni di autoefficacia sono sicure di potersi esprimere al meglio delle proprie potenzialità, hanno aspirazioni ambiziose, si impegnano nelle attività che fanno e si riprendono rapidamente dagli insuccessi.

Matteo SIMONE 
380-4337230 - 21163@tiscali.it  
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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