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martedì 2 gennaio 2018

Mimmo Patimo: Praticando sport si ha sempre un obiettivo da raggiungere

Matteo SIMONE

Finale regionale campionati
Studenteschi 1979

Lo sport aiuta a mettere ordine anche nella vita, a decidere priorità e obiettivi da cercare di raggiungere organizzandosi e comprendendo cosa bisogna fare e come.

Di seguito Mimmo Patimo, ex atleta e Preparatore atletico/Tecnico nazionale FIDAL dal 1991 nonché insegnante di Ed fisica dal 1985, racconta la sua esperienza da atleta rispondendo ad alcune mie domande.
(Mimmo: La prima foto è la finale regionale campionati Studenteschi 1979, il signore che applaude è stato il mio professore di Ed fisica. Quella foto ha un valore simbolico notevole. Mi ha permesso poi di partecipare ai Campionati Italiani svoltisi a Genova e vinti da Stefano Mei, e dandomi quella spinta a iniziare l'atletica seria.)
Come hai scelto il tuo sport?Per caso mi piaceva correre.”
Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta?Costanza, volontà e desiderio nel raggiungere risultati sempre più gratificanti.”
Quali fattori o persone hanno contribuito al tuo benessere o performance?Non saprei, probabilmente il mio paese ha vissuto un ottimo periodo sportivo e in particolare nell’atletica negli anni 70/80.
Quali meccanismi psicologici hanno contribuito al tuo benessere e/o performance?La gratificazione dopo aver vinto una gara (seppur regionale) o buoni piazzamenti in gare nazionali.
18/5/85 C.di Soc. Su pista mt.10000
Mimmo Patimo, pettorale n° 33
La gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle?Finale regionale Campionati Studenteschi (gara 3000 m.) 8'44 il tempo nella gara.
Un’ esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare nello sport o nella vita?Campionati Italiani di maratona a Carpi (1987), unica maratona 2h e 32', passando 2h20 al 40km, poi crisi ultimi 400/500m interminabili....poi tendini.”
Quali sensazioni hai sperimentato facendo sport (pre-gara, gara, post-gara)?Isolandomi mentalmente dagli altri (pre-gara e gara).”

La gara è gara, quando si tratta di gareggiare a volte diventa importante focalizzarsi per la gara, ripassando mentalmente le fasi importanti della gara non trascurando nessun dettaglio dall’abbigliamento al percorso all’alimentazione prima della gara.
Quali erano le difficolta e i rischi? A cosa  dovevi fare attenzione nel tuo sport?Evitare gli infortuni, oltre, corretta alimentazione.” 
Quali condizioni fisiche o ambientali ti hanno indotto a fare una prestazione non ottimale?Non saprei, tante piccole varianti possono condizionare una prestazione sportiva , in particolare negli sport individuali.”
Continui a fare sport?
Mimmo Patimo, pettorale n° 1
Sono un paio d’anni che praticamente non dedico tempo per lo sport se non nelle ore scolastiche durante le lezioni
.”

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Ho sofferto per anni l’infiammazione al tendine d’Achille.”
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi allo sport?Praticando sport si ha sempre un obiettivo da raggiungere, e prima o poi quella perseveranza servirà nella vita quotidiana.”
C’è stato il rischio di incorrere nel doping? No, non ho mai fatto uso di sostanze dopanti". 
Un messaggio per sconsigliarne l’uso? "I risultati raggiunti non sono quelli veritieri. 
Familiari e amici cosa dicono circa il tuo sport?Quando praticavo atletica, la famiglia mi ha sempre assecondato, gli amici erano quelli dell’atletica.”
Cosa hai scoperto di te stesso nel praticare attività fisica?Rafforzamento del carattere.”

Vero, lo sport diventa una palestra di vita, insegna a superare momenti difficili ed eventuali crisi, insegna a programmare obiettivi e mete sfidanti, insegna a risorgere sempre, insegna a stare con la gente, a condividere momenti di fatica e di soddisfazioni, insegna a confrontarsi con gli altri amici e avversari, ad apprendere dagli infortuni e sconfitte, a saper ascoltare se stessi, e persone di riferimento di fiducia come gli allenatori. 
Mimmo Patimo, pettorale n° 175
Riesci a immaginare una vita senza lo sport?
No.”
 
Hai mai pensato di smettere di essere atleta?Purtroppo è successo.”

Purtroppo lo sport come da così toglie, a volte ti fa sperimentare benessere  e performance, a volte ti fa star male per dolori e sofferenze e ti toglie la bellezza dello sport, tocca sempre cavalcare l’onda del cambiamento e capire cosa si può fare nel momento presente con le nuove risorse residue, diventa importante restare nel mondo dello sport insegnando e seguendo altri atleti giovani che cercano di emergere.  
Se potessi tornare indietro cosa faresti o non faresti?Mi sono trovato a un bivio se trasferirmi e allenarmi con atleti di livello superiore o rimanere nella mia città. Ho seguito il mio cuore rimanendo con le persone a me care. Farei esattamente lo stesso percorso, perché non ho rimpianti.”

Si fanno sempre scelte, prendere o lasciare, cambiare o restare, importante non restare nell’indecisione e nel dubbio, importante non portare avanti tanti progetti, importante decidere e accettare quello che viene dedicandosi con cuore, testa e corpo.
Ritieni utile lo psicologo dello sport?
Mimmo Patimo, n° 45. Alla sua dx
McDonald Robert e Campanella Vito,
alla sx Muollo Francesco e Carpenito
Non saprei, non ho mai avuto la possibilità o opportunità nella mia vita da atleta
.”

A volte lo psicologo aiuta a decidere, a sostenere atleta, allenatore, familiari e squadre, aiuta a vedere altro, a contattare cuore, corpo e mente, aiuta ad aiutarsi, a diventare autonomi, a essere pazienti a sviluppare consapevolezza, autoefficacia e resilienza, a combattere sabotatori e allearsi con aiutatori interni, a gestire ansie e stress. 
Prossimi obiettivi? Sogni realizzati e da realizzare?Non ci sono obiettivi sportivi da raggiungere. Vivere da oltre 10 anni in una villa in campagna ha sopperito alla mancanza dello sport quotidiano. Insegno dal 1985, e dopo più di 30 anni di insegnamento, quella fame sportiva …..è un po’ calata. Viva lo sport, quello puro e genuino. Mi hai fatto rivivere momenti impagabili, grazie. 

Bella testimonianza, alla fine vince sempre lo sport, grazie Mimmo.
Segnalo alcuni miei libri pubblicati: Sogni Olimpici, Sviluppare la resilienza, 
Cosa spinge le persone a fare sport?; Lo sport delle donne; Sport, benessere e performance; Carlos Castaneda incontra don Juan, uno sciamano divenuto suo maestro; O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia; Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico.

Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
380-4337230 - 21163@tiscali.it

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