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giovedì 8 febbraio 2018

Marinella Satta: Maratona di New York 2018, palleggiando con 2 palloni

Matteo SIMONE 

Il mondo dello sport a volte sembra bizzarro, soprattutto il mondo dei maratoneti e ultramaratoneti, si fanno delle cose impensabili da guinness dei primati come è solito fare la veterana delle ultramaratone Marinella Satta, che ha vestito la maglia della Nazionale Italiana di ultramaratona dopo aver militato a basket in età più giovane.

Di seguito, Marinella racconta la sua prossima gara che ha in mente di fare, rispondendo ad alcune mie domande.
Quale ritieni sia la tua prossima gara importante?Se tutto va bene, mi sono già iscritta alla 6gg del lago Balanton di maggio, alla 6 gg di Policoro e alla maratona di New York, palleggiando con 2 palloni.
Ti senti pronta? Hai in programma allenamenti o gare test per valutare lo stato di forma?In questo momento, non tanto pronta, visto che l'influenza di quest'anno mi ha debilitato.”
Sensazioni, emozioni, pensieri prima, della prossima gara importante?Nulla in particolare, l'importante è stare bene.
Quali saranno le strategie di gara?Nulla in particolare, le solite cose di tutti i giorni. Invece per la maratona di New York, visto che ho già partecipato e corso palleggiando con 1 pallone, penso di fare la stessa cosa, una volta che aprono i cancelli, cercare di guadagnare la prima fila, in modo tale poter palleggiare da inizio gara e cercare sempre di tenere la destra, in modo tale che non abbia nessuno che può intralciarmi il palleggio. A meno che mi diano l'opportunità di partire in modo più agevolato, non per fare la furba, ma avere meno concorrenti durante la partenza.”

Percorrere la maratona significa anche vivere l’esperienza di una giornata di eccessivo caldo oppure una giornata di pioggia, sentire l’acqua addosso, inzupparsi le scarpe nelle pozzanghere, insomma, osservare, sentire, percepire, giocare, tutto questo è anche maratona, come riporto nel libro O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Edizioni ARAS, Fano, 2013, p. 124.
https://www.arasedizioni.com/catalogo/o-r-a-obiettivi-risorse-e-autoefficacia-modello-di-intervento-per-raggiungere-obiettivi-nella-vita-e-nello-sport/  
Ti consigli con un team? Famiglia, amici, figure professionali?No, come al solito mi consulto con me stessa.”
Utilizzi una preparazione mentale pre-gara?Si, quando faccio gare di 6 gg o per la maratona di New York, ho già cominciato a pensarci, mesi prima, quindi autoconvincimento mentale e quando decido è perché sono quasi convinta che riesca nell'impresa.”
Ricordi un’esperienza passata che ti dà la convinzione di potercela fare nello sport o nella vita?Per quanto riguarda la maratona di New York, penso di potercela fare, per il semplice motivo che ho già tastato il terreno, avendola corsa palleggiando con 1 pallone, quindi ho potuto constatare le eventuali difficoltà ( tipo migliaia di bicchieri per terra ad ogni miglio, ti rallenta, però non è un problema, cammini e cerchi di superare l'ostacolo) Il fatto di aver corso la maratona di Roma, con tutte le difficoltà del caso (pioggia e sanpietrini) ed averla terminata, a prescindere dal tempo impiegato.”
C’è una parola o frase che ti aiuta ad affrontare la prossima gara?Il tifo dei miei amici/amiche.”
Cosa hai scoperto del tuo carattere che ti aiuta nel prepararti e affrontare gare importanti?Testardaggine e incoscienza.”
Quali capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano in gare importanti?Convinzione di non arrendersi, minimo di allenamento.”
Un messaggio rivolto agli organizzatori della prossima gara? Abbassare i costi di iscrizione, ormai è diventato un grande business, sicuramente parteciperò meno alle gare, se costano troppo, andrò a camminare o correre per i fatti miei.
Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport prima di una gara importante?Nel mio caso no, anche perché con i miei bei 60 anni, mi conosco molto bene, per i giovani in generale, potrebbe essere utile.
E’ cambiato nel tempo il tuo modo di preparati a gare importanti?No, sempre uguale, improvviso sempre.”

Certo, Marinella improvvisa sempre, ma si tratta di una improvvisazione che ha fondamenta sulla sua ricca esperienza e sulla elevata autoefficacia per essere riuscita in tante imprese. 
Come riporto nel libro “Sport, benessere e performance”, per Marinella tanti sogni sono già divenuti realtà ma continua a sognare, per esempio correre una gara di corsa a piedi per 10 giorni: «Già il fatto di continuare a praticare lo sport, nonostante i miei bei 58 anni, è una grandissima soddisfazione. Forse non me ne rendo conto, però, se vado a vedere la mia carriera sportiva, sono riuscita a fare tantissimi risultati: la maratona, correre 12-24 e 48 ore su tapis-roulant; correre la maratona palleggiando; aver corso i 2˙000 m siepi senza aver mai provato le siepi; durante i World Master Game di Torino 2013, e fare pure il record italiano dei 2˙000 m siepi è una grande soddisfazione. Aver rappresentato l’Italia ai Campionati Mondiali della 24 ore e la 100 km per ben 8 volte. Essere riuscita a correre la 6 giorni. Prossimo obiettivo, correre con due palloni. Sicuramente correrò la Rimini Marathon del 17 aprile. Ho avuto un invito da un amico di correre la Maratona di Roma del 10 aprile con due palloni. Sto pensando se partecipare o meno. In genere recupero, anche se sono così vicine. Un altro obiettivo è provare a correre una 10 giorni, ma aspetto l’occasione buona».
Marinella è anche menzionata nei seguenti libri:
 
“Correre con la mente. Perché correre? Come iniziare? Superare le avversità, raggiungere obiettivi, realizzare sogni", pubblicato da Progetto Cultura. 
“Sogni olimpici. Aspetti, metodi e strumenti mentali di competenza dello psicologo per trasformare il sogno olimpico in realtà”, edito da Aracne Editrice. Presentazione: Isabel Fernandez. Prefazione: Sonia De Leonardis.   
"Lo sport delle donne", edito da Prospettiva Editrice. 

Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it  
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR 

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