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venerdì 16 marzo 2018

Federica Rossetti: Ho iniziato per gioco e ora corro, corro, corro


Matteo SIMONE

A volte lo sport ti prende e ti porta per strada e parchi per allenarti e gareggiare e tutto ciò diventa contagioso e fa sperimentare benessere e a volte anche performance e si è sempre più felici e resilienti e assieme è sempre molto meglio, si condividono fatica e gioia, allenamenti e gare, incontri e viaggi.
Di seguito, Federica racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentita campione nello sport? “No, direi di no. Anche se porto a casa qualche buon risultato rimango con i piedi per terra.”
Qual è stato il tuo percorso nella pratica sportiva? “Ho sempre praticato sport di tutti i tipi ma mai atletica, anzi odiavo correre fino a tre anni fa, poi ho iniziato per gioco e ora corro, corro, corro.
Quali sono i fattori che contribuiscono al benessere e performance nello sport? “Bisogna essere sereni e farlo per stare bene senza fissarsi su tempi o velocità, c'è chi fa allenamenti massacranti e poi purtroppo si rompe.”
C’è qualcuno che contribuisce al tuo benessere e performance nello sport? “Sicuramente la mia famiglia che mi segue e incoraggia sempre.”
Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva? “Ne sono entusiasti a tal punto che mio marito ha iniziato a correre 6 mesi fa e stiamo preparando una maratona per Marzo.”
Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? “Non ho un episodio specifico, posso dirti che se entri nel mondo delle ultra conosci persone davvero fuori dalle righe ....eccezionali.”

Vero, concordo, nel mondo delle ultra si incontrano persone bizzarre ma speciali, sorprendenti e straordinarie, un mondo considerato da alcuni privilegiato, non per tutti, una dimensione altra, diversa da quella ordinaria dove si fa tutto con raziocinio, qui invece salta tutto, si fanno cose impensabili.
Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare sport? “La determinazione e il riuscire a non mollare mai.”
Quali sono le capacità, caratteristiche, qualità che ti aiutano nel praticare il tuo sport? “La testardaggine, la  determinazione, la volontà e un po' di incoscienza.”

Infatti, è come un po’ tornare bambini, sporcarsi, buttarsi nelle cose, sentirsi liberi, senza preconcetti e senza giudizi altrui.
Che significato ha per te praticare il tuo sport? “Libertà, ossigeno, serenità ma anche sofferenza, stanchezza e dolore.”

Insomma questa è la vita che non contempla solo le cose belle o positive ma tutte, la sofferenza, il dolore, la tristezza, la vita comprende il pieno, il mezzo buono più il mezzo cattivo per un’esperienza completa e arricchente, una vita piena e vera.
Quali sono le sensazioni che sperimenti nello sport? “Sono mille, variano dai km che percorri ma quando arrivi al traguardo hai solo felicità.”
Quali sono le difficoltà, i rischi, a cosa devi fare attenzione nella pratica del tuo sport? “Per quanto mi riguarda, devo capire quando ho bisogno di riposo tra una gara e l'altra per recuperare.”
Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti ostacolano nella pratica del tuo sport? “Il troppo caldo è per me massacrante.”
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica, hai rischiato di mollare di fare sport? “Mi fa stare troppo bene e non penso di rinunciarci.”
Quale può essere un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi al tuo sport? “Fare sport per crescere, per mutare e cambiare se stessi sia fisicamente che caratterialmente.”

Sempre più c’è la consapevolezza che lo sport aiuta a crescere nella vita, soprattutto a scuola diventa importante praticare attività fisica e trasmettere sani valori, così come è importante che i ragazzi da piccoli facciano un’attività fisica per conoscere se stessi, le proprie capacità, forze, si impegnino in qualcosa per giocare, partecipare e poi anche gareggiare e sfidare sia gli altri che se stessi, per diventare sempre più fiduciosi di loro stessi e più in grado di superare problemi e momenti critici diventando sempre più resilienti.
Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport? “Non so, non ne ho mai avuto bisogno, forse serve di più a chi è un campione e ha obbiettivi imposti da raggiungere.”
Quali sono i prossimi obiettivi, sogni che hai realizzato e da realizzare? “Nel 2017 mi sono tolta molte soddisfazioni e vorrei fare altrettanto questo anno.”
Sei consapevole delle tue possibilità, capacità, limiti? “Sì e no, finché non parto in gara ho mille dubbi ma poi come faccio il primo passo tutto passa e limiti non ne ha nessuno ce li creiamo noi.”

A volte i limiti son mentali la mente certe volte ci limita e ci blocca, poi ci accorgiamo che dopo lo start ci mettiamo in moto e continuiamo fino ad incontrare altre piccole crisi durante il lungo percorso che ci fanno riflettere ma dobbiamo avere tanta esperienza per essere pazienti e resilienti e non desistere a meno che non si tratti davvero di un vero rischio per la nostra salute.
Quanto ti senti sicuro, quanto credi in te stessa? “Vado a momenti ma quando sono al via parto e l'obbiettivo è arrivare in fondo.”
Qual è una tua esperienza che ti dà la convinzione che ce la puoi fare? “Le ultra ti aiutano ad avere una grande sicurezza in te stesso.”

Succede un mondo di cose in una gara ultra e quando arrivi al traguardo hai attraversato tanti pericoli, sentieri, strade, situazioni e condizioni a volte anche avverse e ogni traguardo è un mattone per costruire un’autoefficacia solida, una forte sicurezza in te stesso basata sulla tua esperienza diretta e confermata dalle persone che ti sostengono.
Quali sono le sensazioni relative a precedenti esperienze di successo? “Felicità e incredulità.”
Hai un modello di riferimento, ti ispiri a qualcuno? “Alla gente comune che corre e porta a termine le gare con orgoglio e soddisfazione per qualsiasi tempo.”
C’è una parola o una frase detta da qualcuno che ti aiuta a crederci ed impegnarti? “Nulla è impossibile ma basta godersela.”

Importante rendersi conto di quello che si è riusciti a fare e poi coltivare auto protezione e coccole, prendersi periodi di riposo e godersela.
Come hai superato eventuali crisi, infortuni, sconfitte, difficoltà? “Possono capitare e come per la vita si crolla, si riflette, ci si rialza e si riparte.”

E questo è il grande concetto di resilienza, si barcolla sempre restando in piedi o comunque se si casca ci si rialza sempre o comunque si cavalca l’onda del cambiamento, insomma non ci si scoraggia mai, sempre propositivi e pronti per andare avanti.

Matteo SIMONE

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