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lunedì 30 aprile 2018

Maria Elisabetta Lastri: Gara della vita? Ultra Trail di Corsica

Matteo SIMONE 

Nelle gare di ultratrail bisogna essere attenti e concentrati in quello che si sta facendo per non inciampare e per non sbagliare percorso.

Bisogna sapersi organizzare in tempo per non trascurare nessun dettaglio su cosa portare con sé, sull'abbigliamento adatto nelle lunghe ore di percorrenza di gara. 
Diventa una corsa non solo con le gambe e il corpo ma anche con la testa.
Di seguito, Maria Elisabetta racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.
Come hai scelto il tuo sport? Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta?Ho scelto di fare scherma dopo aver partecipato a una giornata di presentazione della società sportiva. Ho deciso di correre dopo aver visto la maratona di Berlino.”
Chi ha contribuito al tuo benessere e/o performance?Il mio Maestro di scherma, i miei amici.”
Quali meccanismi psicologici contribuiscono al tuo benessere e/o performance?Disciplina e perseveranza .”
La gara dove hai sperimentato le emozioni più belle?Ultra Trail di Corsica.”

L'8 luglio 2017 si è svolto il 5° Restonica Ultra-Trail (FRA) 108.4km e il podio maschile è stato francese. vincitore Lambert Santelli 16h47'38", Nicolas Gregoire Curmer 16h54'34" e Renaud Rouanet 18h43'38".
Per quanto riguarda la gara femminile, le prime due donne sono state le italiane Marta Poretti 24h16'58" e Maria Elisabetta Lastri 27h58'21", completa il podio la spagnola Nuria Perez Garcia 28h01'13".
La tua gara più difficile?Sky Race Apuane.
Quali sensazioni sperimenti facendo sport (pre-gara, gara, post-gara)?Pre-gara: ansia, impazienza, smania  Gara: controllo, contentezza  Post: appagamento.”
Quali sono le difficolta e i rischi? A cosa  devi fare attenzione nel tuo sport?Non cadere, non eccedere nella fatica, gestire il freddo/caldo, l’idratazione, l’alimentazione e il sonno.”
Cosa ti fa continuare a fare sport?
Mi diverto.”
Come hai superato crisi, sconfitte, infortuni?Prendendo tutto il tempo che ci vuole per recuperare.”

Sano approccio, a volte noi atleti andiamo di fretta, non sappiamo aspettare, a volte è importante prendersi il tempo che ci vuole per fare le cose, per riposare, per recuperare, per aspettare.
C’è stato il rischio doping? Quale può essere un messaggio per sconsigliarne l’uso?Barare è anzitutto barare con noi stessi, toglie tutto il gusto al gioco.”
Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?Che come con l’allenamento si migliora la forma fisica, con il tempo si matura anche di testa.”

Nello sport di endurance ci vuole tanta testa per andare avanti e saper gestire i diversi aspetti: quello nutrizionale, l’abbigliamento adatto, le crisi che come vengono così se ne vanno, i sabotatori interni che ci remano contro.
Prossimi obiettivi?La laurea.”

Unitevi a noi correndo o donando, insieme è molto meglio. 

Matteo SIMONE 
380-4337230 - 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR 

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