Pagine

Pagine

mercoledì 9 maggio 2018

Libera Caputo, Saraceno Trail 13km: Conoscere il Gargano in modalità corsa

Matteo Simone

La “Saraceno Trail”, gara di 15km, si è svolta il 22 Aprile 2018 a Mattinata e tra le donne ha vinto Libera Caputo del Running Club Torremaggiore 01.30.11, precedendo Dalba Roberta di Barletta Sportiva 01.45.27 e Sonntag Claudia 01.45.33.

Tra gli uomini il vincitore è stato Osimani Danilo di Podistica Solidarietà 01.18.22 che ha preceduto Gratton Giovanni dell’ASD Montedoro Noci 01.19.22 e Ianieri Antonello di Atleticamente.
Di seguito, Libera racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande.
Lo sport permette di fare esperienze di conoscenza di se stessi, culture e ambienti; lo sport permette di conoscere zone d’Italia, parchi, ambienti montani e marini attraverso gare a cui si partecipa e l’esperienza diventa duplice, sia atletica che culturale/paesaggistica.
Che sapore ti ha lasciato questa gara?La Saraceno Trail è stata la mia prima gara off road, ho visto diverse volte le foto delle edizioni precedenti, e sono rimasta colpita dal paesaggio e da alcuni passaggi spettacolari, corrervi e sentire gli odori del nostro Gargano è un’esperienza che porterò con me a lungo, oltre ad una carica di energia senza eguali.”

Nella mente dell’atleta ci sono tanti dubbi; c’è sempre qualcosa da sperimentare, c’è sempre una prima gara diversa dalle ordinarie; c’è sempre un’opportunità per mettersi alla prova, per approfondire la conoscenza di se stessi attraverso lo sport.
Che significato ha per te questa gara?Inizialmente volevo correre la 34 km, poi per impegni di lavoro e in vista di altre gare ho optato per la 15 km, anche perché come detto è il mio primo trail e quindi è meglio “capire e conoscere”. La scelta di fare un trail è nata dalla ricerca di nuovi stimoli e di una nuova sfida, oltre che dalla voglia di conoscere il Gargano in 'modalità corsa'.”

Nella mente dell’atleta ci sono tanti programmi, mete, obiettivi, sfide, incontri, conoscenze, direzioni da prendere.
Quali sono ora tue mete, direzioni, obiettivi?Vorrei riprovare le emozioni del Trail, oltre che migliorarmi nella mezza maratona e maratona, dove sto avendo ottimi risultati, intanto domenica 29 aprile, ho fatto la pacemaker di 1:45 alla Mezza del Santo, una bella occasione per metter a disposizione degli altri la carica di energia e di adrenalina che questa gara mi ha lasciato, accompagnandoli al traguardo.” 
Hai conosciuto altri atleti?Anche in questa occasione ho rivisto molti atleti e ho conosciuto un atleta che aveva corso la 34 km sabato e ha corso anche la Saraceno Trail.”

Lo sport permette di fare ricche e intense esperienze; permette di uscire fuori dalla zona di confort per apprendere dall’esperienza; c’è sempre un treno dello sport da prendere che porta in giro per allenamenti e gare più o meno difficili o sfidanti per poter portare a casa sempre qualcosa di importante, sempre ricche esperienze di condivisione.
Avuto problemi, criticità?L’unica difficoltà in gara è stata la corsa sui ciottoli, mi ha rallentato parecchio, ma non ho mollato.” Cosa lasci e cosa porti a casa? “Da questa esperienza porterò con me i colori del paesaggio garganico, il calore della gente di Mattinata e le emozioni che ho vissuto correndo sui sentieri, di sicuro ci tornerò.”

Gare di corsa e soprattutto trail comportano un enorme dispendio di energie fisiche e mentali, bisogna saper andare avanti osservando bene se stessi e il terreno che si calpesta ma anche l’ambiente circostante da una parte per apprezzare il paesaggio e dall’altra parte per non perdersi seguendo le indicazioni di gara; la partecipazione a gare di corsa soprattutto di trail prevede un integrazione adeguata alimentare sia durante la prestazione della gara sia successivamente per reintegrare energie consumate e prevede anche un opportuno recupero e relax.
C'è un alimento particolare che hai assunto in gara?In gara ho sfruttato i tre ristori, bevendo solo acqua.” 
Come ti prendi cura di te ora dopo questa gara di corsa?Subito dopo la gara, ho approfittato del mare, per il primo bagno stagionale, poi un giorno di riposo assoluto, dal martedì allenamenti regolari.”

La partecipazione a gare in ambienti naturali sono sempre opportunità di conoscenza del paesaggio e si porta a casa sempre sensazioni ed emozioni intense e forti con tanta voglia di coinvolgere altri atleti per le prossime occasioni.
Cosa hai raccontato a casa, al lavoro, agli amici dopo la gara di corsa?A parte aver postato le foto sui social, ho trasmesso ai miei amici, e a casa le emozioni e le sensazioni che questa gara mi ha lasciato oltre a descrivere i paesaggi che ho attraversato, ho invitato gli amici podisti a fare questa esperienza, diversa dalle gare su strada, ma sicuramente un’occasione di crescita”.

Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

Nessun commento:

Posta un commento