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lunedì 20 gennaio 2020

Luca Parisi: Ed ecco che vinco la 21° corsa di Miguel!

Mi piace correre e sfidare i miei limiti sempre di più

Si è svolta domenica 19 gennaio 2020 la Corsa di Miguel che ha visto alla partenza delle varie manifestazioni podistiche circa 10.000 atleti tra i quali si aggiudica la vittoria della prova competitiva di 10km Luca Parisi (Acsi Campidoglio Palatino) con l’ottimo crono di 30’03” precedendo Francesco Bona (Aeronautica Militare) 30’23” e Tommaso Crivellaro (Atletica Roata Chiusani) 30’33”.

Tra le donne, ha vinto Sara Brogiato (Aeronautica Militare) in 33’33” precedendo le due atlete dell’Esercito Italiano Veronica Inglese 33’42” e Laila Soufyane 34’15”. 
Il vincitore della categoria SM85 è stato il grandissimo Aldo Zaino, classe ’35, sempre presente. Inoltre al via erano presenti ben 17 joelette schierate dalla Sod Italia Running Team e spinte da gruppi di atleti che si alternavano davanti e dietro l’atleta occupante la joelette.

Di seguito approfondiamo la conoscenza del vincitore attraverso risposte ad alcune mie domande.
Quale avversario ti ha preoccupato? “La corsa di Miguel da sempre schiera al via i migliori rappresentati del mezzofondo Italiano e sapevo che erano presenti alcuni atleti di grande caratura, come Francesco Bona che era l’atleta che temevo di più in quanto ha personali nettamente migliori dei mieiSenza temere nessun avversario ho semplicemente messo in atto la tattica precedentemente concordata con il mio tecnico Massimo Fucili, ovvero partire subito a un ritmo elevato e tenerlo cercando di fare più selezione possibile, in quanto provenendo dalla maratona temevo un eventuale arrivo in volata.”

In diverse gare si sono affrontati Francesco Bona e Luca Parisi, sia su distanze di 10km come la Corsa di Miguel che in Maratona come il campionato Italiano di Maratona presso Ravenna, ma pur essendo più forte Francesco Bona, ultimamente Luca sta dimostrando una crescita di performance sorprendente sulle diverse distanze continuando a fare Personal Best sia in Italia che all’estero e riuscendo anche a far migliorare gli atleti che allena come Chicca Falvo e Fabrizio Spadaro.
Cosa pensavi in ​​gara?Ho affrontato la gara consapevole nei miei mezzi, e che l’allenamento svolto nelle settimane dopo la maratona di Valencia fossero andate nel migliore dei modi.”

C’è poco da pensare in gara, c’è solamente la resa dei conti, si tratta di applicarsi al meglio con convinzione e fiducia tenendo il ritmo di gara il più veloce possibile senza tentennamenti fino alla fine e senza perdere di vista l’obiettivo prefissato e su cui si è lavorato duramente e con impegno da soli e con l’aiuto di persone in gamba.
Avuto dubbi, criticità? Ho corso preoccupandomi principalmente di tenere sotto controllo la respirazione e l’azione di corsa cercando di non esagerare nei primi 5km, che sono passati velocissimi in meno di 15’, verso il 6° km l’unico atleta che è riuscito a rimanere con me è stato proprio Francesco Bona, poco dopo Ponte Milvio ho notato che quest’ultimo era in difficoltà e ho quindi preso la decisione molto rischiosa di incrementare ancora di più il ritmo per generare un minimo di distacco da amministrare in seguito. Circa un km e mezzo dopo eccola Franca Falvo (Chicca) che urla a squarciagola di continuare a tenere il ritmo elevato, che il secondo è ben distante!

Una vera gara di squadra con un atleta in campo contro tutti che ha gestito al meglio le sue forze in ascolto delle sue sensazioni corporee e sapendo di poter osare meritandosi la vittoria grazie anche a chi lo sostiene in gara e duranti gli allenamenti.
A chi la dedichi? Chicca mi dà una carica enorme! Lei ha un diabete che non la molla mai e non le permette di correre come vorrebbe, le ho quindi promesso che ci avrei pensato io a fare ciò che lei non poteva! Lei per certi versi ha una motivazione ben più grande della mia, ma non avendo i mezzi fisici per realizzare ciò che vorrebbe, e io provo una grande rabbia per questo, quando attacco il pettorale alla canotta non lo faccio solo per me, ma anche per lei!

Questa sembra essere una bella storia di due persone umili e modeste che attraverso lo sport si conoscono e si aiutano ognuno con le proprie risorse condividendo fatiche e gioie, partenze e arrivi, allenamenti e momenti anche sereni.
Cosa cambia ora?Cosa cambia dopo la vittoria alla Corsa di Miguel? Assolutamente nulla, rimango il Luca che tutti conoscono, disponibile, cordiale e alla mano che tutti conoscono, come lo è il grande Giorgio Calcaterra, che prima di me ha vinto la corsa di Miguel nel 2001 come primo Romano.

Questi sono gli atleti che vogliamo tifare, semplici e vincenti, che trasmettono passione e serenità e anche insegnamenti importanti senza darsi arie, atleti che sono performanti su gare di 10km, maratone e anche ultramaratone.
A Londra cosa vuoi ottenere?A Londra voglio andarci per fare qualcosa di molto importante che lascerà tutti senza parole.” 
Sembra che non ti basta mai?Mi piace correre e sfidare i miei limiti sempre di più e aiutare gli altri con i miei consigli a raggiungere i loro sogni.”

Da un po’ che seguo le gesta di Luca e oramai non mi sorprendo più, so che non è un chiacchierone ma uno che sa quello che fa, mette in pratica i suoi propositi e riesce a trasformare i suoi sogni in realtà, uno alla volta, obiettivo dopo obiettivo.
Sembra che sei sempre nel flow, in trance? In che modo ti aiuta Chicca Flavio? Con la corsa non ci vivo dato che non faccio parte di un gruppo militare e non ho nessuno sponsor, corro solo perché mi piace farlo e delle volte mi chiedo chi me lo faccia fare, e poi ripenso a Chicca, lei che vorrebbe correre veloce come me… a Massimo Fucili, il mio coach che in me ci crede e spera che un giorno il mio nome possa essere tra i maratoneti più forti in Italia, poi Paolo Perniciano il mio fisioterapista anche lui ha tante speranze per me, poi tutte le persone che in me vedono una fonte di ispirazione. Quindi i pensieri negativi se ne vanno e cambio idea, infilo le scarpe da corsa per un altro allenamento e un’altra gara e corro più veloce che posso!
Ed ecco che vinco la 21° corsa di Miguel!

Grandissima testimonianza di un appassionato di sport, corsa e fatica che riesce a emergere gara dopo gara rosicchiando sempre più il suo personale avvicinandosi sempre più ai tempi dei più forti maratoneti italiani, vedremo che riuscirà a fare nei prossimi mesi, lui e si suoi allievi.

Un’intervista a Luca è riportata nel libro “Il piacere di correre oltre (Il piacere di correre oltre dal punto di vista di uno psicologo dello sport)” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere.
Data di Pubblicazione: novembre 2022.

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Psicologo clinico e dello sport, Psicoterapeuta

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