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venerdì 23 ottobre 2020

Antonella Feltrin, ultrarunner: Se mollo poi so che mi prenderei a schiaffi!

 Lo sport fa bene e ti fa sentire bene

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net 

Antonella Feltrin, Nuova Atletica Roncade, a settembre 2020 alla Lupatotissima 24 ore ha totalizzato 173,163km. Nel 2017 ha concluso la Nove Colli Running 202.4km in 29h21’30”.

Antonella risulta al 5° posto nella lista dei migliori del mondo dell'anno 2020 100miglia donne Categoria W55 con il tempo di 22h25’23” disputata il 20.09.2020 a Bussolengo (VR).

Di seguito approfondiamo la sua conoscenza attraverso risposte ad alcune mie domande.

Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita?Si, almeno un giorno nelle poche ma per me grandi sfide”. 

La miglior prestazione di Antonella alla 100km del Passatore è di 9h48’20” nel 2014, alla 24 ore del Pantano ha totalizzato 183,376km nel 2016.

Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta?Io ho cominciato per scherzo, con un avviso da un collega che c'era una corsetta in un paese vicino al mio, da ragazza non ho mai praticato sport”. 

Si inizia, per caso, per sbaglio, coinvolti da amici e familiari e poi se la cosa piacere, f star bene, crea benefici di continua senza limiti come è successo ad Antonella che iniziando da una garetta di paese si è ritrovata a correre anche per più giorni per circa 300km di gara.

Quali fattori e persone contribuiscono nello sport al tuo benessere e/o performance?Nessuno contribuisce a nulla, (anzi)! Solo io e la mia testardaggine”.

Antonella fa tutto da sola, ha dalla sua arte una forte testardaggine che gli permette di portare a termine le gare più dure e faticosa.

La gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle? Gare ce ne sono più di 1, diciamo la Milano Sanremo che è stata prima senza sapere…ho chiesto molte info a Simone di UMS, ora mi vien da ridere...c'era la lista di cosa portare, e pure 1 coperta! Io che non avevo la crew, ho chiesto come potevo portare 1 coperta! Ora so cos'è!” 

Insomma, Antonella appare davvero una donna resiliente, fa tutto da sola senza paura e organizzandosi nel miglior modo possibile. Nel 2018 Antonella ha portato a termine l’Ultramaratona Milano-Sanremo 285 km in 46h20’00”.

La tua gara più difficile?Più difficile la RAA”. 

Nel 2019 Antonella ha partecipato alla Race Across Apulia (RAA) 287km concludendola in 50h04’22”.  

Quale tua esperienza ti può dare la convinzione che ce la puoi fare?Sono stata abituata a stringere i denti fin da ragazzina e nella corsa è così, più duro è se ci sono anche problemi di dolori causa traumi, allora là dipende quanto puoi tener duro”. 

Ci si abitua a stringere i denti, ad andare avanti nonostante tutto, nonostante dolori e sia nella corsa che nella vita si diventa più resistenti e resilienti gradualmente affrontando situazioni, percorsi, crisi, difficoltà da poter e saper gestire e risolvere.

Quali sensazioni sperimenti facendo sport: pre-gara, in gara, post-gara?Da quando ho iniziato, 17 anni fa, ogni gara ero nervosa e agitata! Pre, non è cambiato nulla col tempo, poi una volta partita dopo qualche km mi passa, e mi concentro, all’arrivo a volte c'è subito felicità, a volte crisi di pianto! Ma subito dopo passa, e sono felice di avercela fatta. 

E’ importante la consapevolezza di quello che succede, ci può essere ansia, tensione, preoccupazione prima di una gara ma si mette in conto tutto ciò e poi ci si dedica alla lunga gara, al percorso da fare, ai momenti di crisi e difficoltà che comunque passano se si è fiduciosi e pazienti e poi alla fine c’è la gioia e soddisfazione di avercela fatta anche questa volta che conferma nostre capacità, competenze, potenzialità.

Quali sono le difficoltà e i rischi nel tuo sport? Non seguendo regole precise come fanno gli atleti, può succedere qualche infortunio”. 

Lo sport a volte dà e a volte toglie, bisogna sapersi gestire e capire come procurarsi benessere e performance senza farsi del male con opportuni accorgimenti di compensazione come recupero, riposo, integrazione adeguata, massaggi, quello che in genere chiamo coccole. 

A cosa devi prestare attenzione?Fare più stretching!”. 

Questo è un problema comune a tanti atleti soprattutto agli amatori che hanno troppo poco tempo da dedicare allo sport e allora si cerca di evitare la parte che ridà benessere al fisico.

Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Crisi, dicendomi di resistere, se mollo poi so che mi prenderei a schiaffi! Infortunio di anni fa, dopo molte cure, è passato, mentre ora il problema che ho, non c'è verso di riuscire a capire con (4 specialisti) corro con dolore sempre!”. 

Interessante come affronta le crisi Antonella, in effetti è vero se si supera la crisi dopo ci si accorge che non era del tutto una vera crisi, se si molla ci si accorge che in fondo in fondo si poteva continuare, quindi con l’esperienza si impara ad aspettarsi le crisi, ad accettarle, accogliere con la consapevolezza che non si molla ma al limite si rallenta o ci si ferma un po’ ma con l’intenzione di continuare fino alla fine a meno che non ci sia un vero problema fisico. Infortuni si mettono in conto e si è fiduciosi, pazienti e ci si organizza per risolverli altri dolori si mettono anche in conto per l’usura, per la cronicità, importante è valutare momento per momento ciò che è meglio per noi stessi e andare incontro a bisogni ed esigenze nostre.

Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli allo sport?Lo sport fa bene e ti fa sentire bene”. 

Concordo con Antonella, ecco cosa spinge le persone a fare sport, il benessere che se ne ricavare nonostante la fatica, nonostante i dolori, nonostante la sofferenza, ma è una fatica che diventa amica perché fa riempire di gioia e soddisfazione quando porti a termine una gara considerata un’impresa, un sogno, un obiettivo sfidante difficile ma raggiungibile.

C’è stato il rischio di incorrere nel doping? Un messaggio per sconsigliarne l’uso? “Con il doping come puoi essere orgoglioso di aver completato una gara?”. 

Con il doping ci si prende in giro da soli, poi fa davvero male essere additato come dopato, meglio essere perdenti nello sport che perdenti come persone sleali e false. 

Familiari e amici cosa dicono circa il tuo sport? Familiari e amici?! 😅Lasciamo perdere, solo rimproveri, a parte un po' il marito che pure corre e capisce, ma nelle grosse competizioni non è molto d’accordo”.

Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?Mi sono resa conto della resistenza che ho, come è pure nel quotidiano”. 

Certo l’lo sport dell’ultramaratona è poco compreso un po’ da tutti anche dai runner e dai maratoneti, molti non comprendono cosa spinge le persone ad avventurarsi in gare considerate estreme, infinite, in condizioni pesanti, ma si può considerare un addestramento alla vita dura, alle difficoltà che permette di essere pronti a qualsiasi situazioni di disagio

Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti ed in quali fasi?Penso che sia utile nello sport, per le crisi, prima, (anche mesi, anche durante, e il dopo nei giorni successivi, c'è un piccolo crollo! 

In effetti lo psicologo può essere un grande vantaggio per l’atleta per lavorare sulla consapevolezza delle proprie capacità, mezzi, potenzialità, per valutare obiettivi sfidanti da poter portare a termine con adeguata preparazione psicofisica cercando di presentarsi alla partenza della gara con la consapevolezza di avere tutto sotto controllo, fisicità, mentalità. Emozioni, sensazioni durante ci si può ancorare a lavori mentali fatti in precedenza che permettono di tirare fuori risorse utili nascoste utilissime nei momenti bui e post per elaborare momenti negativi, desensibilizzandoli e apprendendo dall’esperienza ed enfatizzando momenti e sensazioni piacevoli in modo da poter lavorare per poter replicare situazioni di flow e di performance.

Prossimi obiettivi? Sogni realizzati e da realizzare?Realizzati ...due 9 colli, così le mie figlie hnno quelle favolose medaglie, 5 passatore, alcune 24 ore, Milano-Sanremo e Race Across Apulia (RAA), prossimi deciderò strada facendo, piedi permettendo!”. 

Insomma tante gare di ultramaratone all’attivo per Antonella, dalle 100km alle gare di 24 ore fino a gare di quasi 300km di percorrenza e il sogno di continuare sui suoi piedi che l’accompagnano ovunque anche vincendo gare e andando a podi prestigiosi.

Un messaggio per le ragazze del mondo?Ragazze provateci, e se vi piacerà ne sarete felici!”. 

Antonella ci provò anni fa e da allora è sempre felice nonostante la fatica.

Come ti vedi a 50 anni?Beh questa non la so, a novembre compio 57, diciamo a 60...spero di poter ancora correre!”. 

Complimenti ad Antonella per mantenersi in forma forse anche grazie allo sport e allo stile di vita, anch’io compirò 57 anni a Novembre e quindi non posso che augurare a noi un buon compleanno con l’augurio di continuare a correre bene e in salute oltre i 60 anni. Ringrazio Antonella per l’impegno a rispondere e il tempo dedicato. 

Dott. Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it

Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

Sito web: www.psicologiadellosport.net

Blog: http://ilsentieroalternativo.blogspot.it/

Libri: http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+matteo+simone.html

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