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giovedì 17 giugno 2021

Alessandra Ficca: Vorrei fare una corsa a tappe con la mia compagna di corsa

 Io non mollo mai, per me l'importante è farcela
Matteo Simone

Lo sport fa conoscere persone, fa organizzarsi per sfidare se stessi e stabilire piani e programmi per raggiungere risultati e mete da portare a termine con soddisfazione.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Alessandra Ficca, Podistica Solidarietà, attraverso risposte ad alcune mie domande.
Ti sei sentita campionessa almeno un giorno?Sì! Mi sono sentita campionessa tante volte! Alla mia prima gara, la mia prima mezza maratona, le due maratone che ho corso, ma anche in tutte quelle volte in cui sono andata ben oltre le mie resistenze, superando i miei limiti”.
 
Lo sport fa mettere alla prova, fa abituarsi alla fatica, fa mettere in conto difficoltà e crisi da affrontare, gestire e superare per arrivare al traguardo, apprendendo sempre con l’esperienza e impegnandosi per fare sempre meglio.
Qual è stato il tuo percorso nello sport?Sono stata una nuotatrice fino ai 15 e poi più nulla per vent'anni tondi tondi. Poi a 35 anni, dopo aver avuto due anni prima la mia bambina, ho avuto bisogno di evadere, di correre altrove, di sentirmi non solo mamma, ma qualcosa in più”.
 
Lo sport fa sperimentare libertà ed evasione ma anche riuscita e sicurezza portando a termine gare impegnative3e e sfidanti. Alessandra ex nuotatrice e ora maratoneta potrebbe iniziare a pedalare per provare a sperimentarsi in gare di triathlon sempre con Podistica solidarietà di cui anch’io faccio parte in qualità di ciclista e triatleta.
Nello sport cosa e chi contribuisce al tuo benessere e/o performance?La mia performance è legata soprattutto all'entusiasmo che sto vivendo in quel momento. La mia testa incide moltissimo, quasi più della preparazione. Il binomio perfetto si realizza quando corro in un luogo a me sconosciuto con la mia compagna di corsa, che condivide con me lo spirito di divertimento e avventura”.
 
Per fare sport con impegno, costanza e fatica è importante avere sempre alta la motivazione e la passione e a volte amici sono di stimolo e sprono per non mollare e continuare a sperimentare benessere alla scoperta di luoghi, sapori, culture.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva?
Mio marito da sempre mi supporta, soprattutto perché è stato lui a introdurmi in questo tipo di sport. Mia figlia tifa per me ed è orgogliosa dei miei risultati, anche se non manco mai di dirle che la sua mamma non è una campionessa ma, anzi, quasi sempre arriva fra gli ultimi. La mia famiglia di origine mi supporta pur non capendo sempre le motivazioni che mi spingono. Gli amici invece non comprendono appieno le mie motivazioni, ma mi incoraggiano e tifano per me, anche fisicamente alle gare”.
 

Importante è ricevere supporto e sostegno soprattutto dai propri cari e divertirsi tanto, oltre che faticare, in allenamenti e gare da soli o in compagnia.

Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?
Potrei elencarne moltissimi. Per me lo sport è solo e sempre divertimento, mai competizione o fame di risultato. Io e la mia compagna di corsa ci divertiamo anche se corriamo per soli 5 km”.
 
Quello di Alessandra sembra essere un buon approccio, sposare divertimento e compagnia, per fare insieme sforzi e scoprire lo sport che unisce e fa mettere in gioco.
Quali capacità, risorse, caratteristiche possiedi nel tuo sport?Io non mollo mai. Ci credo fino in fondo e sono in grado di resistere a tutto. Ai dolori, alla fame, al freddo, al caldo, la sete. Per me l'importante è farcela”.
 
Lo sport aiuta a impegnarsi e crederci di riuscire nei propri intenti, ad andare sempre avanti per prendersi il meritato arrivo a destinazione.
Quali sensazioni sperimenti facendo sport e in quali circostanze?
Ritrovo la parte più selvaggia di me stessa. E questo mi succede particolarmente quando corro da sola, in luoghi dove normalmente nessuno va a correre. Mi sento minuscola e grande insieme”.
Un messaggio per avvicinare i ragazzi allo sport? Lo sport non ti tradisce mai, ti aiuta a viaggiare in te stesso senza deluderti”.
Che significa per te praticare attività fisica?Significa scoprire. Scoprire il mondo e me stessa insieme. La smania di conoscere posti nuovi e nuove sensazioni non mi ha mai delusa”.
 
La pratica di uno sport fa scoprire se stessi nelle difficoltà e nelle gioie, proprie sensazioni ed emozioni ma anche la bellezza delle relazioni, dei luoghi, delle persone.
La tua situazione sportiva più difficile?
Io non sono mai riuscita a concludere degnamente la Roma Ostia”.
A cosa devi prestare attenzione nel tuo sport? Quali sono le difficoltà e i rischi?Devo stare attenta ad ascoltare il mio corpo e quello che cerca di dirmi. E allo stesso modo devo prestare attenzione alla mente. La difficoltà più grande è quella di cercare di migliorare le mie prestazioni, perché non è fra le mie priorità, ma è un istinto naturale di ogni essere umano. C'è sempre una lotta interiore”.
 
C’è sempre la voglia di far meglio, di abbassare i tempi di percorrenza, fare record personali, arrivare prima di un altro.
L'evento sportivo dove hai sperimentato le emozioni più belle?
La mia prima maratona. Non posso descriverla, è stata una realtà che ha superato di molto tutti i miei sogni”.
Quali condizioni ti ostacolano nella pratica dello sport?Il caldo e le forti preoccupazioni che bloccano letteralmente le mie gambe. C'è anche il senso di colpa del tempo che tolgo a mia figlia, in particolare nei periodi di preparazione della maratona”.
 
La maratona è una gara impegnativa da portare a termine che richiede un congruo periodo di preparazione con allenamenti molto lunghi ma ogni tanto ci si può organizzare per prepararla e portarla a termine.
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare?Ho rischiato di mollare almeno due o tre volte all'anno. Per una donna è difficile conciliare tutto. Ma il viaggio che compio dentro me stessa quando corro mi riporta sempre a rimettere le scarpe da ginnastica”.
 
E’ difficile ma si può fare, soprattutto se si scopre che la corsa è anche un’attività terapeutica e fa bene al fisico, al cuore e alla mente.
Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti e fasi?
Pur avendo effettuato un percorso di psicoterapia per diversi anni, non ho mai pensato di utilizzare la psicoterapia per lo sport. Ma effettivamente potrebbe essere utile”.
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?A volte mi sono data del tempo per riflettere. Ha sempre funzionato”.
 
A volte si subisce ma ci vuole tempo per riflette, organizzarsi e reagire.
Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?Che sono molto ma molto più forte e determinata di quanto pensassi”.
Hai un riferimento? Ti ispiri a qualcuno?Lo so che fa ridere, ma mi ispiro a Rocky Balboa. Perché è la figura di un uomo semplice, che conosce i propri limiti e che ha a cuore per prima cosa di non mollare. Non pensa di vincere con Apollo, ma desidera con tutto se stesso resistere il più possibile”.
 

Si può pensare di fare del proprio meglio, di impegnarsi per ottenere il massimo e poi quello che succede succede.

Quanto credi in te stessa?Questo è il tasto dolente. Non molto. Ma non mollo”.
Una parola o una frase che ti aiuta a crederci e impegnarti?Non voglio più essere l'Alessandra di prima, che molla e che non ce la fa”.

Si può sempre cambiare, svoltare, prendere in mano le redini della propria vita, crederci, andare fino in fondo.
Prossimi obiettivi e sogni realizzati e da realizzare?Vorrei fare una corsa a tappe con la mia compagna di corsa, solo io e lei. Partendo con un mini zaino e un solo cambio. Percorrendo circa 20/25 km nella natura ogni giorno, per cinque giorni”.
 
E’ importante sentire, essere in ascolto di se stessi, capire quale può essere un proprio bisogno o esigenza e mobilitare le energie per soddisfarli.
Come ti vedi a 50 anni?
Me ne mancano solo 8. Mi vedo bene, con tanta voglia di nuove avventure”.
Cosa ti spinge a fare sport?Voglio scappare dalla routine e sentirmi libera”.

Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

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