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giovedì 17 giugno 2021

Giorgia Crespi, tennis: Riesco a equilibrare grinta, concentrazione e divertimento

Praticare lo sport significa dedicarsi a una passione con impegno cercando di ottenere il massimo in termini di performance ma sempre sperimentando benessere e quindi è importante un equilibrio tra grinta, concentrazione e anche sano divertimento.

Di seguito approfondiamo al conoscenza di Giorgia attraverso risposte ad alcune mie domande.
Qual è stato il tuo percorso nello sport?Ho iniziato a giocare a tennis quando avevo 4 anni, ancora oggi lo pratico alternato con allenamenti di crossfit”.
Nello sport cosa e chi contribuisce al tuo benessere e/o performance?I miei genitori sono entrambi sportivi e sin da bambina mi hanno coinvolta a giocare a tennis. Ora è la passione che mi porta a giocare”.
Un'esperienza che ti da la convinzione che ce la puoi fare?La grinta e la tenacia che ho riscontrato di aver durante ogni partita. Esperienze affrontate sempre col sorriso”.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva?Sono contenti del mio percorso sportivo”.
Quali capacità, risorse, caratteristiche possiedi nel tuo sport?Ritengo di sapermi autogestire, nel senso che riesco a equilibrare grinta, concentrazione e divertimento”.
Che significa per te praticare attività fisica?
Per me significa divertimento, svago, coordinazione con me stessa”.
 

Lo sport prima di tutto deve procurare felicità e divertimento per continuare a trovare spazio e tempo da dedicare.

Quali sensazioni sperimenti facendo sport e in quali circostanze?Nel caso del tennis cerco sempre di migliorare durante gli allenamenti sia la tecnica che la precisione”.
 
Si cerca sempre di migliorare nello sport e nella vita impegnandosi con metodi e tecniche sempre più raffinate cercando di essere sempre più precisi e sbagliando il meno possibile.
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare?La passione. Ho rallentato per via degli studi, mollato mai”.
 
Se la passione è forte, non si molla, tutt’al più si rallenta o ci si ferma per un po’ rimodulando obiettivi ma appena possibile si ritorna come o  più di prima a divertirsi con lo sport.
Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti e fasi?
Si, lo ritengo utile soprattutto per evitare di affrontare lo sport in maniera errata, per migliorare la prestazione sportiva e per il benessere della persona stessa”.
 
A volte la persona ci si perde, lo sport può pretendere troppo o causare dipendenza o frustrazione, si perde di vista se stessi, l’utilità dello sport come benessere prima di tutto individuale per il fisico e per la mente e sarebbe opportuno confrontarsi con uno psicologo esperto di sport per ritrovare la giusta via, motivazioni più appropriate, attraverso metodi di consapevolezza, autoefficacia, resilienza.
L'evento sportivo dove hai sperimentato le emozioni più belle?Durante le partite di tennis o durante la Spartan Race (Crossfit)”.
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?Durante una partita di tennis ho avuto uno stiramento al polpaccio destro. Il dolore era così forte da non poter continuare a giocare. Dunque mi sono rialzata, sono andata verso la rete e con una forte stretta di mano e il sorriso stampato sulle labbra mi sono congratulata con l'avversaria per la bella partita. Con questo voglio far capire che lo sport non equivale a dover sempre vincere, bisogna sempre puntare a migliorare e dare il meglio di sé, quello senza alcun dubbio, ma il primo tassello da dover apprendere è divertirsi e, in caso di perdita di una partita, saper affrontare un'eventuale ‘sconfitta’”.
 
Questa è una bella testimonianza di uno sport pulito e onesto senza pretese e rispettando gli avversarsi che come noi si allenano per cercare di vincere o fare del proprio meglio.
Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?Ho scoperto di aver appreso il verso significato dello sport”.
Hai un riferimento? Ti ispiri a qualcuno?Mio padre e mia madre sin da bambina durante ogni partita di tennis mi hanno sempre ripetuto di divertirmi, di mantenere la tecnica imparata durante gli allenamenti e che, in caso di sconfitta, sarebbero sempre stati fieri di me. Quindi sì, probabilmente mi ispiro a loro”.
 
Bella testimonianza, i genitori sono i primi educatori ed è importante non pretendere ma essere accanto e sostenere favorendo una crescita e maturità consapevole e responsabile.
Una parola o una frase che ti aiuta a crederci e impegnarti?Non ho una parola o una frase, ho soltanto un forte stato d'animo che porta a impegnarmi”.
Prossimi obiettivi e sogni realizzati e da realizzare?
Migliorare”.
Come ti vedi a 50 anni?Sportiva senza dubbio”.
Quanto credi in te stessa?Il giusto”.
 
Dott. Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

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