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martedì 23 novembre 2021

Lucrezia: Fondamentale è il legame che si crea all’interno della squadra

 Fondamentale è la relazione allieva-insegnante/allenatrice
 

Si pratica sport per diversi motivi da piccoli e da grande. Si inizia giocando e imparando a conoscere il proprio corpo e a relazionarsi con compagni e inseganti e poi si continua cercando di esprimersi al meglio ed eventualmente puntando a ottenere risultati.

Di seguito Lucrezia racconta la sua esperienza rispondendo ad alcune mie domande di un po’ di tempo fa.
Qual è stato il tuo percorso nella pratica dell'attività fisica? Fin da piccolissima i miei genitori mi hanno introdotto allo sport, dandomi ampia possibilità di scelta e prova, dal basket alla danza classica, equitazione e nuoto, pattinaggio su ghiaccio e windsurf. L’obbiettivo per loro è sempre stato il movimento e il farmi interagire con altre persone. Ho iniziato danza classica e pattinaggio a 4 anni, poi nuoto fino ai 14 anni. Nonostante io abbia provato diversi sport sono stati la danza classica, con annualmente l’esame sotto esaminatrice RAD e il pattinaggio artistico con gare anche all’estero a essere stati fondamentali nella mia vita. A 18 anni ho interrotto le gare agonistiche per concentrarmi su maturità e concorsi per lavoro, continuando ad allenarmi e a insegnare.
 
Si sceglie lo sport che è più consono in un dato periodo alla persona da praticare con la guida di un tecnico che possa dedicare tempo all’atleta cercando di trasmettergli insegnamenti e valori per affrontare allenamenti ed eventuali gare.
Nello sport cosa e chi hanno contribuito al benessere e/o performance?
Sicuramente nello sport individuale fondamentale è la relazione allieva-insegnante/allenatrice. Nel caso di rapporto positivo questo dà sicurezza e stimoli, nel caso di rapporto negativo penso avveleni il tempo speso negli allenamenti e quindi il benessere che lo sport può dare. Nello sport di gruppo (pattinaggio su ghiaccio ho fatto gare sia singola che in squadra sincronizzato) fondamentale è il legame che si crea all’interno della squadra. A ogni allenamento l’influenza a livello emotivo è alta, quindi è importante che sia una squadra con componenti serene e appassionate, e per me è stato così.
 

In una squadra è importante la serenità dei componenti e la condivisione di obiettivi, fatica, gioia, soddisfazione con la guida di un tecnico.

Quale esperienza ti può dare la convinzione di potercela fare?
Superare un ostacolo tramite il lavoro di squadra, qualcuno conta su di te e tu dai il massimo, gestisci la situazione e raggiungi l’obbiettivo, che non necessariamente è la vittoria ma anche portare a termine un determinato allenamento o esercizio.
 
Ogni componente di una squadra può diventare una risorsa per l’altro e per l’intera squadra.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? Sono sempre stata in un ambiente molto sereno.
Un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva? A uno stage estivo ci è stato chiesto dall’allenatore di scambiarci i ruoli negli esercizi di gara, cosa che non avveniva mai, eravamo quindi un po’ spaesati e quel che n’è uscito è stata una sfida divertente che ha lasciato un bel ricordo e dato comunque uno sprone sull’ottimo obbiettivo raggiunto. 

È importante il clima di squadra che non sia teso e stancante ma socievole, leggero e aperto al cambiamento e soprattutto alla sfida individuale e di squadra e il lavoro importante lo fa il tecnico nel proporre allenamenti mirati che possano puntare alla qualità e intensità dell’allenamento ma anche a momenti di recupero e di svago per potersi ricaricare.
Che significa per te praticare attività fisica? Benessere sia fisico che psicologico, un’attività essenziale nel quotidiano.
Cosa ti fa continuare a fare attività fisica? Hai rischiato di mollare? L’attività fisica è per me essenziale per essere serena nella vita e nel lavoro di tutti i giorni.
 
Lo sport risulta essere per tanti una buona pratica quotidiana di benessere fisico e mentale.
Quali capacità, caratteristiche, qualità possiedi nella pratica del tuo sport? Eleganza, precisione, controllo, passione.
Quali sensazioni sperimenti facendo sport? Libertà e sicurezza.
A cosa devi fare attenzione nel tuo sport? Quali sono le difficoltà e i rischi?
Nel pattinaggio, come nella danza, le gare o i concorsi sono caratterizzati da un programma/balletto di circa 5 minuti nel quale bisogna riprodurre degli esercizi predeterminati e in base al livello e alla pulizia di questi si ottiene un determinato punteggio. Quindi la precisione e la performance sono fondamentali.
 
Certi sport richiedono precisione e controllo e l’atleta deve essere preparato, addestrato, in grado di saper gestire corpo, cuore e mente ogni momento della prova in esecuzione per esprimersi nel modo più pulito possibile mostrando sicurezza e fiducia in sé.
Quali condizioni, fisiche o ambientali, ti ostacolano nel praticare sport? Temperature molto alte come quelle estive e poco riposo.
Ritieni utile lo psicologo nel tuo sport? Per quali aspetti e in quali fasi? Durante lo sport non ho mai avuto contatti con uno psicologo. Penso che potrebbe essere utile come potrebbe essere per qualsiasi persona, ma comunque nello sport, soprattutto quello agonistico, penso che la comprensione e condivisione siano fondamentali.
L'evento sportivo della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle? A una gara di pattinaggio sincronizzato in Svizzera dovevamo effettuare degli esercizi difficili per il nostro livello e non avevamo alte aspettative, invece tutto è andato nel migliore dei modi, una felicità unica.
 
Quando tutto fila liscio e si riescono a fare cose ritenute straordinarie sperimentando il flow, a gioia e la soddisfazione sono immense e ripagano dell’impegno e del duro lavoro quotidiano duramente gli allenamenti.
La tua situazione sportiva più difficile? Durante una gara di pattinaggio artistico dovevo raggiungere il punteggio per le nazionali e di conseguenza avevo dei salti per me difficili proprio per raggiungere il punteggio più alto. A differenza dalle altre gare, in quella avevo un vincolo, qualcosa che mi obbligava, forzava a fare esercizi non perché mi piacevano o mi mettevano alla prova ma solo per raggiungere un numero. E non è mai stato quello che volevo nello sport quindi per me non è stato un piacere portare a termine il programma.
Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni? Se c’è passione non c’è bisogno di altro. Anche se ovviamente fare uno sport di squadra non ti lascia mai sola o indietro.
 
La passione è la base, la spinta, il motore che fa mettere in azione e mobilitare energie utili per raggiungere, mete, obiettivi, risultati ambiziosi e sfidanti individuali e di gruppo.
Un messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli allo sport? Fare sport è il modo migliore per esternare qualsiasi emozione interiore, sia essa positiva o negativa, e comunque porterà sempre un bellissimo risultato.
Cosa hai scoperto di te stessa nel praticare attività fisica?
Mi prendo sempre cura degli altri, mostrando i miei punti di forza e guidandoli.
Hai un riferimento? Ti ispiri a qualcuno? La mia insegnante di danza è tutt’oggi un importante riferimento nella mia vita, la felicità non sta nell’avere ma nell’essere.
Come hai scelto la tua squadra e che intenzioni hai? In base alla serenità del gruppo di allenamento e degli insegnanti. Attualmente seguo ancora la squadra nelle gare e nei traguardi, con le vecchie componenti siamo costantemente in contatto e rimangono tuttora un punto di riferimento nella mia vita
 
Lo sport aiuta a mettersi in gioco, a esprimersi a essere parte di un gruppo o di una squadra, ad avvalersi di altri e a essere un riferimento per gli altri.
Prossimi obiettivi e sogni che hai realizzato e da realizzare? Appena gli impegni attuali me lo permetteranno, vorrei fare un corso per scoprire qualcosa di nuovo.
Come ti vedi a 50 anni? Serena e realizzata, nel lavoro come nella vita privata, nulla di diverso da adesso.
Quanto credi in te stessa? Tanto per raggiungere i miei obbiettivi ma non esageratamente da risultare maleducata e sfacciata.
 
+393804337230 Psicologo, Psicoterapeuta

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