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lunedì 22 maggio 2023

“Il piacere di correre oltre” al Salone Internazionale del Libro di Torino

 Matteo Simone 
 

Bellissima esperienza al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023, presentando il libro “Il piacere di correre oltre”, domenica mattina 21 maggio 2023, grazie a Prospettivaeditrice che non manca mai ai grandi eventi! 

Prospettivaeditrice ha proposto al pubblico i suoi libri con un’area a ingresso libero dedicata alle presentazioni, dandomi l’opportunità di presentare la mia opera “Il piacere di correre oltre” al pubblico del Salone Internazionale del Libro. 
Nel libro sono descritte testimonianze di atleti inframmezzate da aspetti e concetti della psicologia dello sport per poter fare cose straordinarie, “Oltre” l’immaginabile, “Oltre” l’ordinario, come Alice nel paese delle meraviglie si avventura in un mondo nuovo da scoprire così gli atleti sembrano avventurarsi nelle loro imprese e percorsi alla scoperta di se stessi, dell’ignoto, di risultati straordinarie e inimmaginabili prima, un mondo Oltre e altrove, Ultra e Super dove ci si arriva con fatica che diventa amica dell’atleta perché li rimette al mondo, li fa rinascere, li fa scoprire altro, oltre, ultra.  
Di seguito Maria Luisa, racconta la sua esperienza di atleta riportata nel libro “Il piacere di correre oltre”. 
Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita?Tutte le volte che taglio un traguardo nelle varie gare podistiche a cui partecipo e mi viene infilata una medaglia mi sento una campionessa in quanto sono riuscita a superare gli ostali che mi si presentano man mano e soprattutto la mia mente che mentre corro spesso mi sussurra ‘non ce la farai mai’. Alla fine, scaccio questo pensiero e mi rendo conto che prevale sempre il cuore e questo può farti superare qualsiasi ostacolo. Allora posso dire di essere una campionessa.”  

Un cuore forte e grande sembra avere Maria Luisa che riesce a contrastare una sua polarità negativa e sabotatrice che la vorrebbe frenare, incastrare, ingabbiare. 
Quali fattori contribuiscono al tuo benessere o performance?Sicuramente le endorfine che si scatenano durante e alla fine dell’allenamento. Stai talmente bene che ti sembra di essere in pace. Durante gli allenamenti o una gara la mente si libera da ogni pensiero e sei libero. Sei tu e il tuo respiro, tu e il tuo corpo, tu e il rumore dei tuoi passi. Insomma, sei con te stesso.” 

Lo sport ti permette di conoscerti meglio, di essere te stesso, di conoscerti dentro te stesso. 

Nello sport chi contribuisce al tuo benessere o alla tua performance?
I primi periodi mi affidavo alle mie percezioni, andavo a sensazione e volevo a tutti i costi fare tutto e subito senza ascoltare il mio corpo. Ora ho capito che è buona cosa affidarsi a dei professionisti. Ho un preparatore che mi segue con allenamenti mirati alle mie reali capacità. Vengo seguita anche da un nutrizionista che mi sta insegnando a mangiare in maniera corretta anche per poter rendere meglio durante gli allenamenti e gare perché anche a tavola ci si allena. Anche se sull’alimentazione sono ancora un po’ indisciplinata.” 

Eh, sì perché a Maria Luisa le cose piace farle bene.  
Riesci a immaginare una vita senza sport?Oggi penso di no perché i benefici fisici che ho avuto sono tantissimi quindi perché smettere? No, no finché avrò fiato e gambe continuerò a fare quello che faccio anzi ho un sogno prima o poi vorrei salire su un podio potrebbe essere anche a 70 anni.”  
Ritieni utile lo psicologo dello sport? Per quali aspetti e in quali fasi?
Sicuramente per chi come me viene da una malattia così difficile da digerire una figura come lo psicologo credo possa essere di grande aiuto se poi pratica sport ancora meglio perché può prendere per mano quella persona e farla tornare a vivere.” 
Sogni realizzati?I sogni realizzati sono stati tanti e uno di quelli è stato poter correre la Maratona delle Maratone quella di NY a novembre 2016. Una maratona speciale per quello che si è vissuto e perché sono andata come capitano della mia squadra composta in tutto da 7 persone con me. Tutti e 7 con la sclerosi multipla alcuni che non avevano mai corso. Tutti e 7 ci siamo preparati per affrontare questo viaggio e tutti e 7 abbiamo tagliato il traguardo a Central Park. Incredibile e da pelle d’oca. Aver partecipato alla Maratona di NY nonostante la sclerosi multipla ci ha fatto rinascere come persone e dato un entusiasmo tale da voler coinvolgere altre persone che, sino ad oggi, sono rimaste nell’ombra per paura di non riuscire a farcela. Uniti abbiamo vinto la nostra sfida e uniti vogliamo continuare a sostenere la “causa”.
In questi mesi abbiamo ricevuto sostegno e affetto da ogni parte e questa solidarietà ci ha veramente toccato nel profondo e quindi abbiamo costituito l'ASD Se vuoi puoi, per dare voce a chi rimane nell’ombra. Ho deciso di non fermarmi e cercherò di compiere qualcosa in più per sensibilizzare le persone a credere sempre nei propri sogni e sostenere chi è più sfortunato”
. 

Stefano racconta la sua esperienza di atleta riportata nel libro “Il piacere di correre oltre”

Cosa c'è dietro un record? C’è una grande passione per lo sport che mi porta a lavorare sia fisicamente che mentalmente, a sopportare i duri allenamenti e anche i momenti di studio del regolamento per l’omologazione del record e tutta una serie di documenti del quale mi sono dovuto occupare personalmente”.

In
effetti dietro un record oltre a tanto impegno, sacrifici, determinazione, ci vuole innanzitutto tanta passione e piacere nel faticare, poi ci vuole tanta fiducia in se stessi, e anche tanta documentazione per studiare e comprendere come fare le cose fatte bene.

Una volta deciso l’obiettivo e le modalità per raggiungerlo, si tratta di organizzarsi in allenamenti fisici e mentali perché si tratta di uno sport prolungato di fatica e di endurance, dove la testa potrebbe fare brutti scherzi, potrebbe bloccare la persona, potrebbe farlo demotivare nei suoi allenamenti faticosi.

Matteo SIMONE 3804337230- 21163@tiscali.it 
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR 

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