Dott. Matteo Simone
El corazón del hombre, un verdadero corazón de hombre, es esa flor que constantemente se incendia y reverdece (Il cuore dell’uomo, un vero cuore di uomo, è quel fiore che costantemente si incendia e rifiorisce) Félix Luis Viera
Ex maratoneta, Salvo Campanella 40 anni, una moglie,
due figli, è vivo per miracolo. Il 2 luglio del 2012 è precipitato da sette metri di altezza,
nel cantiere dove lavorava.
Racconta in un intervista riportata sulla rivista SuperAbile INAIL (Roma, Agosto Settembre 2014, Numero 8-9, pp. 48- 49): «Cosa ho provato dopo l’incidente? Mi sono fatto una risata. Intanto sono rimasto vivo,
e poi poteva andare peggio».
Questa sua dichiarazione dimostra l’importanza della resilienza, infatti
gli individui che dopo aver vissuto un evento negativo attivano un processo
resiliente non rimangono 'intrappolati' nel dolore ma risanano le ferite
assumendosi il controllo della propria esistenza e riorganizzando la propria
vita.
Essere resilienti implica il
percepire al tempo stesso il dolore e il coraggio, affrontando le difficoltà grazie
alle proprie risorse personali, relazionali e contestuali.
Sempre sulla rivista è riportato
che nel tragitto in ambulanza verso l’ospedale Salvo chiama la moglie e le
dice:
"Ho avuto un incidente sul lavoro, mi sono fatto male alla schiena, non mi funzionano le gambe, la
maratona di New York me la vado a fare in handbike».
18 giorni dopo l’incidente Salvo viene trasferito all’Unità spinale di Palermo e, alla fine del mese, comincia la riabilitazione a 'Villa delle ginestre', dove si ferma ancora un paio di mesi. Continua:
“E poi scappo da qui e vado a cercare una handbike di seconda
mano. Incontro Stefano Rametta e Luigi Palì e cominciamo a correre insieme. A settembre del 2013 vengo convocato
dalla Federazione ciclistica italiana, che mi nomina unico responsabile
regionale del settore paralimpico. Il mio scopo principale non è diventare famoso, ma quello
di fare da esempio.
Nella rivista Sport
di più magazine (Anno 4 – n. 20 novembre dicembre 2012, pag. 60-61) è riportata una testimonianza del campione veronese di kart Davide
Padovani che non si arrende nel realizzare i sogni nel cassetto, uno in
particolare, da quando era piccolo: l’automobilismo. Poi un incidente, la
totale paralisi della parte destra superiore del suo corpo.
Davide ha avuto il coraggio e la
forza di ricominciare da dove era stato costretto a fermarsi 15 anni prima. Il
30 giugno del 2011 decide di riprovare l’emozione di guidare ancora su un kart
monomarcia: il ritorno in pista è possibile.
Il suo sogno è quello di entrare
a far parte del mondo dell’automobilismo professionistico. E ogni giorno
continua ad impegnarsi per raggiungere tale obiettivo, dividendosi tra il
lavoro nell’azienda del padre, e lunghe ore di duro allenamento nella palestra.
Ha un modello cui ispirarsi, il
pilota brasiliano Ayrton Senna:
“Pensi di avere un limite, così provi a toccare
questo limite. Accade qualcosa. E immediatamente riesci a correre un po’ più forte, grazie al potere della tua mente,
alla tua determinazione, al tuo istinto e grazie all’esperienza. Puoi volare molto in
alto”.
Tra i
fattori individuali che promuovono la resilienza vi sono: avere relazioni
sociali intime, flessibilità/adattabilità (essere cooperativi, amabili e
tolleranti e inclini al cambiamento), essere assertivi e saper chiedere aiuto,
sensibilità interpersonale, autoefficacia, locus of control interno, capacità
di porsi degli obiettivi e di trovare strategie adeguate per conseguirli,
progettualità futura, ottimismo, senso dell’umorismo, rete sociale di supporto
informale (Sielbert A., Il vantaggio della resilienza, come uscire più forti dalle difficoltà della vita. Edizioni AMRITA, Torino, 2008).
Tutte
queste caratteristiche possono essere incrementate con un lavoro di mental training
che permette al campione di eccellere partendo da un lavoro di
autoconsapevolezza per individuare e cercare le proprie risorse personali e
proseguendo con un lavoro sul goal setting e sviluppo di autoefficacia
personale.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR




Nessun commento:
Posta un commento