domenica 5 giugno 2016

Sport Against Violence 2016, 12X30’: Atletica La Sbarra vince classifica femminile!

Dott. Matteo Simone

Le parole di Ada Maria Ammirata, atleta non vedente dell’Atetica La Sbarra: 

"Grazie a tutti, ma in particolare alle fantastiche donne della squadra femminile della Sbarra! Primo posto!"
Le donne dell’Atletica La Sbarra sono state bravissime tutte a iniziare da Ada che ha esordito in questa squadra proprio un paio di anni fa in questa manifestazione.
Sabato 4 giugno 2016 erano 54 le squadre che si sono sfidate presso lo Stadio delle Terme di Caracalla in una staffetta composta da 12 atleti ed ognuno doveva correre per mezz’ora in pista, alcuni atleti hanno corso anche due frazioni.
Sport Against Violence è un evento non solo sportivo maanche teso alla pace tra le persone e popoli, teso all’incontro di culture, teso alla conoscenza di associazioni, persone, culture e popoli, teso all’inclusione ed all’integrazione.
La staffetta squadra maschile è stata vinta da Podistica solidarietà, seguita da Ozimo Team ed al terzo posto l’Atletica La Sbarra, per quanto riguarda la gara femminile è stata vinta dall’Atletica La Sbarra, seguita da Podistica Solidarietà.

Personalmente ho corso due frazioni, una con un atleta ipovedente e un’altra da solo, sensazioni diverse. La prima frazione dovevo fare tanta attenzione in quanto ero la guida di Sandro, un atleta ipovedente che si esprimeva in una prima gara di corsa.
Dovevo fare attenzione agli altri che ci superavano, a quelli davanti a noi che superavamo, dovevo fare attenzione più che altro alle sensazioni di Sandro che accompagnavo, cercare di percepire la sua fatica, il suo respiro, e capire se l’andatura la potevo continuare a tenere in modo sostenuto oppure dovevo rallentare, ogni tanto gli chiedevo come stava e se voleva acqua o spugna. 
E’ stato una gara assieme, bella esperienza, la gara è iniziata con l’andarlo a prendere assieme ad Ada, mi sono trovato a fare da guida per strada a due persone non vedenti, e facevamo una sorta di trenino, loro si fidavono, io anche mi fidavo di loro e di me stesso. Per quanto riguarda la mia frazione, ho fatto la mia gara per la squadra ho cercato di tenere un ritmo costante, sono partito un po stanco ma le sensazioni erano buone ed ho fatto del mio meglio.
Mi è piaciuto vedere le varie associazioni schierare i loro atleti, tra le tante, Sport Senza Frotiere che permettono a ragazzi in condizioni sfavorevoli di fare sport e di crescere bene attraverso lo sport; l’associazione di ragazzi autistici, conosco da anni uno dei responsabili Leonardo Zerulo e un loro atleta Matteo, molto simpatici; inoltre ho visto correre una squadra formata da tleti Sudamericani composta da atleti dell’Equador, Perù e Colombia.
Tra di loro vi sono due miei amici: William che ora si è dato al triathlon e fra un paio di anni vorrebbe provare l’Ironman ed Edith Vento, una forte signora Ultramaratoneta che vorrebbe provare l’anno prossimo a portare a termine la nove colli running di 202,4 km.
Inoltre ho visto correre Fabrizio Frizzy con la sua squadra di artisti. Tanti altri amici di Villa De Santis ed altre squadre, bella gente, bella manifestazioni, erano anche simpaticissimi gli alteti che in genere definiamo Zingari e cerchiamo di evitarli, simpaticissimi, si sono divertiti tantissimo. Ho visto spingere carrozzine.

Dott. Matteo Simone 
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

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