Dott. Matteo Simone
Le parole di Ada Maria Ammirata, atleta non vedente dell’Atetica La Sbarra:
"Grazie
a tutti, ma in particolare alle fantastiche donne della squadra femminile della
Sbarra! Primo posto!"
Le donne dell’Atletica La Sbarra sono state
bravissime tutte a iniziare da Ada che ha esordito in questa squadra proprio
un paio di anni fa in questa manifestazione.
Sabato 4 giugno 2016 erano 54 le squadre che
si sono sfidate presso lo Stadio delle Terme di Caracalla in una staffetta
composta da 12 atleti ed ognuno doveva correre per mezz’ora in pista, alcuni
atleti hanno corso anche due frazioni.
Sport Against Violence è un evento non solo
sportivo maanche teso alla pace tra le persone e popoli, teso all’incontro di
culture, teso alla conoscenza di associazioni, persone, culture e popoli, teso
all’inclusione ed all’integrazione.
La staffetta squadra maschile è stata vinta
da Podistica solidarietà, seguita da Ozimo Team ed al terzo posto l’Atletica La
Sbarra, per quanto riguarda la gara femminile è stata vinta dall’Atletica La
Sbarra, seguita da Podistica Solidarietà.
Personalmente
ho corso due frazioni, una con un atleta ipovedente e un’altra da solo, sensazioni
diverse. La prima frazione dovevo fare tanta attenzione in quanto ero la guida
di Sandro, un atleta ipovedente che si esprimeva in una prima gara di corsa.
Dovevo fare attenzione
agli altri che ci superavano, a quelli davanti a noi che superavamo, dovevo
fare attenzione più che altro alle sensazioni di Sandro che accompagnavo,
cercare di percepire la sua fatica, il suo respiro, e capire se l’andatura la
potevo continuare a tenere in modo sostenuto oppure dovevo rallentare, ogni
tanto gli chiedevo come stava e se voleva acqua o spugna.
E’ stato una gara
assieme, bella esperienza, la gara è iniziata con l’andarlo a prendere assieme
ad Ada, mi sono trovato a fare da guida per strada a due persone non vedenti, e
facevamo una sorta di trenino, loro si fidavono, io anche mi fidavo di loro e
di me stesso. Per quanto riguarda la mia frazione, ho fatto la mia gara per la
squadra ho cercato di tenere un ritmo costante, sono partito un po stanco ma le
sensazioni erano buone ed ho fatto del mio meglio.
Mi è piaciuto vedere le varie associazioni
schierare i loro atleti, tra le tante, Sport Senza Frotiere che permettono a
ragazzi in condizioni sfavorevoli di fare sport e di crescere bene attraverso
lo sport; l’associazione di ragazzi autistici, conosco da anni uno dei
responsabili Leonardo Zerulo e un loro atleta Matteo, molto simpatici; inoltre
ho visto correre una squadra formata da tleti Sudamericani composta da atleti
dell’Equador, Perù e Colombia.
Tra di loro vi sono due miei amici: William che
ora si è dato al triathlon e fra un paio di anni vorrebbe provare l’Ironman ed
Edith Vento, una forte signora Ultramaratoneta che vorrebbe provare l’anno
prossimo a portare a termine la nove colli running di 202,4 km.
Inoltre ho
visto correre Fabrizio Frizzy con la sua squadra di artisti. Tanti altri amici
di Villa De Santis ed altre squadre, bella gente, bella manifestazioni, erano
anche simpaticissimi gli alteti che in genere definiamo Zingari e cerchiamo di
evitarli, simpaticissimi, si sono divertiti tantissimo. Ho visto spingere
carrozzine.
Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR




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