sabato 22 settembre 2018

L’Atletica La Sbarra ha messo in campo 4 squadre alla 12x1 2018

Team Purple 2^ squadra femminile con 149.519 e Team Black Primi Assoluti con 177.090
Dott. Matteo Simone

Presso lo Stadio delle Terme ha avuto luogo il 15 settembre 2018 la 23ª edizione della Staffetta 12 x 1 ora, organizzata dall’ACSI Comitato Provinciale Roma.

La squadra vincitrice è l'Atletica La Sbarra Team Black, per la prima volta e per appena 141 metri totalizzando metri 177.090 alla media di 4'03''94 al km, al secondo posto si classifica la squadra “G.S. Bancari Romani A” con metri 176.949 media 4'04''13, terzo posto “ASD Podistica Aprilia” con 168.418 metri alla media di 4'16''50.
A seguire, quarto posto “ASD Vitamina Running  Team” con metri 168.043 media al km 4'17''07, quinto posto “Podistica Tor Tre Teste” metri 166.944 media al km 4'18''76, sesto posto “Podistica Solidarietà Top Man” metri 166.556 media la km 4'19''37, settimo posto “Atletica La Sbarra Team Orange” metri 156.721 media la km 4'35''64.
Per quanto riguarda le squadre femminili sale sul gradino più alto del podio “Podistica Solidarietà Top Ladies” che totalizza metri 150.377 media 4'47''27, al secondo posto per il terzo anno consecutivo “Atletica La Sbarra Team Purple” con metri 149.519 alla media di 4'48''92, terzo posto “G.S. Bancari Romani A” con metri 143.633 media al km 5'00''76.

L’Atletica La Sbarra ha messo in campo 4 squadre alla 12x1:
Team White arrivata 29esima con 129.804 metri (media al km 5’32”)
Team Orange arrivata settima assoluta in 156.721 metri (media al km 4’35”)
Team Purple arrivata seconda squadra femminile con 149.519 (media al km 4’48”)
Team Black arrivati Primi Assoluti con 177.090 (4’03” al km di media).
Dietro una squadra vincente ci sono tanti atleti forti e meno forti che si impegnano per se stessi e per la squadra. Ci sono tante persone che sostengono, supportano, incitano. 
Di seguito le testimonianze di alcuni atleti.
Hai sentito pressione o responsabilità per la tua ora di gara?
Chiara: “Ho sentito la Responsabilità di garantire la presenza e di non mollare durante la gara. C’era anche la pressione di riuscire a triplare l’avversaria, ma ero consapevole che non ne avevo e che non potevo fare altro che correre più vicino possibile ai miei due accompagnatori (Simone e Vincenzo).”
Sara: Parzialmente, ma non per colpa dei compagni di squadra, tutt'altro. Il motivo è semplicemente che la mia partecipazione in una competizione di squadra, dinamica a cui non sono abituata, mi spinge a non prendere sotto gamba la questione, a dover cercare di dare di più di quanto darei da sola solo per me stessa, per non deludere o tirare indietro i compagni o rovinare il risultato collettivo.”
Alessandro Reali: Premetto che ho la passione molto più per le lunghe distanze, ma questa per me è una gara a cui tengo in modo particolare poiché con ai colori della società Atletica La Sbarra sono molto legato anche se gareggio poco con loro. Penso che in una gara del genere con un gioco di squadra chiunque un po’ di responsabilità addosso la sente, specie se si va a lottare per la conquista dei primi posti in classifica. L’unico pensiero per tutta la gara è stato quello di contribuire al meglio per la mia squadra.
Fabrizio Spadaro: Allora...pressione no perchè sembrava un'impresa impossibile quindi non ho sentito responsabilità come potevo averla nel caso avessimo avuto meno svantaggio.”
Nicolandrea Calabrese: Sì, tanta e mi succede raramente.”
Francois Pierdet: Hai sentito pressione o responsabilità per la tua ora di gara? La 12x1 ora è una corsa anomala per noi podisti di strada abituati a correre per e contro noi stessi. Essendo membro di una squadra sento una responsabilità nei confronti degli altri 11 partecipanti e naturalmente di chi mi ha "convocato". A questo si aggiunge che è una gara a tempo: non si tratta di raggiungere il traguardo prima andando più veloce ma di dare il più possibile e di resistere per 60 minuti. La responsabilità aumenta anche con il passare delle ore: chi corre sapendo già il risultato della squadra (il piazzamento) deve gestire anche questo.”

Questo è lo sport che vogliamo, il treno dello Sport che ci sposta dalle nostre zone di confort e ci porta in giro per luoghi dove poterci sperimentare e metterci in gioco apprendendo sempre dalla nostra esperienza diretta e dagli altri.
Quella della società Atletica La Sbarra è una bella storia fatta di bei momenti, di attimi, di parole, sguardi, pose, intese, dove diventa importante fidarsi è affidarsi, e dove diventa importante stare insieme, diventa molto meglio fare le cose insieme, il nostro motto è diventato “together is much better” (insieme è molto meglio).
Una squadra dove ognuno contribuisce al benessere e alla performance che vanno sempre a braccetto così come vanno a braccetto non vedenti e guide. 
C'è chi corre e chi sostiene, tutti sono motivati a incontrarsi, allenarsi, gareggiare, stare insieme per sperimentare e imparare dalla palestra della vita per strada e nei parchi.


Dott. Matteo Simone 
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