martedì 21 ottobre 2014

E’ importante fermarsi

Il successo è una serie di piccole vittorie.
A volte, se si guarda l' intero compito di fronte a voi, può sembrare impossibile. E’ importante raggiungere gli obiettivi passo dopo passo e conseguire piccole vittorie. La fiducia, in questo modo cresce a valanga .
E’ importante rimarcare ogni vittoria.
Parlare del successo con la propria squadra è importante ed anche fare una nota mentale di quello che si è raggiunto. Questo vale per qualsiasi successo personale o di gruppo. E’ importante fermarsi, fare un respiro profondo e guardare indietro da dove siete partiti e dove siete oggi, in questo momento. Sarete pronti per la prossima sfida.” (1)
Bisogna situarsi nelle tre vie: passato, presente e futuro e, dando precedenza al presente, spostarsi con cautela, un po per volt,a verso il futuro osservando se la via é giusta. Ogni tanto tornare al passato recuperando buone sensazioni senza farsi prendere troppo dagli eventi negativi. E' come partire con il pallone guardando la porta e ricordando che si é già stato in grado di segnare. Tutto ciò avvalendosi anche dei compagni di viaggio e degli esperti.

mercoledì 15 ottobre 2014

Prevenzione, cura e trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP)

Progetto Nazionale GAP per l’attivazione di strategie e per lo studio e la preparazione di linee di indirizzo tecnicoscientifiche, coordinate e finalizzate alla prevenzione, alla cura e al trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico e per il dimensionamento ed il monitoraggio del fenomeno Dipartimento Politiche Antidroga - Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto, che verrà avviato all’inizio del 2013, sarà coordinato direttamente dal Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.
Il progetto si propone di ottenere i seguenti risultati:
• Maggiore conoscenza del fenomeno del gioco d’azzardo in Italia da un punto di vista epidemiologico, con particolate riferimento al gioco d’azzardo problematico e a quello patologico;
• Individuazione di modelli e strategie per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico;
• Maggiore capacità del sistema dei servizi italiani di rispondere da una parte alle necessità di cura e trattamento presentate dalle persone affette da GAP e dall’altra di offrire sostegno alle famiglie delle persone con diagnosi di gioco d’azzardo patologico;
• Studio e definizione di possibili soluzioni per trovare una migliore regolamentazione dell’intero sistema dei giochi, compresi i giochi online, e di indicazioni per l’autoregolamentazione della pubblicità. (1)
Nel 1980 il gioco d’azzardo patologico (GAP) è stato inserito, dall’APA (American Psychiatric Association), nella terza versione del Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM III). Il GAP ha assunto così il valore di una vera e propria patologia psichiatrica rimanendo classificato, all’interno dei disturbi del controllo degli impulsi, anche nel DSM III-R (1987), nel DSM IV (1994) e nel DSM-IV-TR (2001).

L’essere umano si muove sulla linea passato-presente-futuro

Le opere d’arte stimolano la curiosità e l’interesse sia verso gli autori che sull’attualità della vita quotidiana.
Per esempio vi è un opera che mi ha suscitato interesse e curiosità e cioè un’opera di Tiziano dal nome: “Allegoria della Prudenza ”.
Il quadro raffigura tre teste umane, un vecchio, un uomo maturo ed un giovane, che sovrastano tre teste animali, rispettivamente un lupo, un leone ed un cane. I tre volti sono di un anziano e saggio, ossia il passato; di un uomo nel pieno della maturità, il presente e di un giovane che ancora deve scoprire il mondo, ossia il futuro. Molto insolito, per un’opera di Tiziano, la presenza nel quadro di un motto che spiega il senso dell’allegoria: "Sulla base del passato il presente prudentemente agisce per non guastare l’azione futura."
E’ interessante quello che c’è scritto in quanto corrisponde in un certo senso a quello che è, in parte, il lavoro della psicoterapia e cioè andare nel passato a rivedere eventi passati che possono essere stati disturbanti, traumatici e fare un lavoro di psicoterapia cercando di elaborare le informazioni relative a tali eventi in modo da depotenziarle e desensibilizzare.
Così facendo il passato non influisce negativamente sul presente ma fa parte della vita della persona, anzi serve a continuare verso un futuro con l’esperienza del passato, con una personalità più rafforzata, più resiliente.
Gli animali rappresentati sono un lupo, visto come colui che divora i ricordi del passato e li fa dimenticare oppure che potrebbe incarnare l’invidia che proviene dall’irrimediabile condizione del tempo passato, un leone che rappresenta la forza con la quale bisogna condurre le proprie azioni nel presente, ed un cane, simbolo di speranza e aspettativa nei confronti del futuro.

martedì 14 ottobre 2014

Obiettivo: maratona, la volta buona per non fare errori

Impegnatevi per ottenere ciò di cui avete bisogno, e quando non riuscite a ottenerlo, ebbene, sorridete e tentate ancora, in un modo diverso.                                                  William Hart  (1)

È indispensabile fare progetti credibili a se stessi, un ottimo punto di partenza è credere di essere in grado di fare qualcosa, perché si è sperimentato gradualmente dei miglioramenti.
Bisogna capire come impiegare le proprie risorse, su chi si può puntare, su chi fare affidamento.
La preparazione per la maratona richiede un impegno notevole di tempo e di fatica fisica. Preparare una maratona diventa un investimento di energie fisiche e di tempo finalizzati alla miglior resa nel giorno della competizione.
La preparazione va programmata con la massima accuratezza considerando il proprio potenziale atletico relativo alle precedenti competizioni e ai precedenti programmi di allenamento. Va considerato il periodo di preparazione, estivo, invernale per poter programmare le uscite di allenamento più lunghe o più faticose.
È auspicabile stilare un programma di massima di allenamento che comprenda alcuni test importanti di allenamento o di gara, per valutare il grado di  preparazione e in modo da capire i ritmi da poter sostenere nella competizione-obiettivo.
Bisogna sapersi monitorare nel corso del tempo, sapersi testare o farsi testare.
Va considerato il periodo di preparazione, estivo, invernale per poter programmare le uscite di allenamento più lunghe o più faticose.

mercoledì 8 ottobre 2014

SPORT: perchè farlo?

Definizione di SPORT: “Qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo l’espressione o il  miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli”. Carta Europea dello Sport (Consiglio d’Europa, 1992)

Le discipline motorie rappresentano ottimi contesti per la promozione nei partecipanti della conoscenza di se stessi e del mondo, di un buon controllo emotivo, di una buona adattabilità, di soddisfacenti capacità di socializzazione, di maggiore tolleranza alle frustrazioni e di un valido senso di auto-efficacia, per dire sempre: “Sì, io posso farcela”.

lunedì 6 ottobre 2014

Eventi MOVE WEEK 2014 a cura dell’associazione IL CORTILE COLORATO

Di seguito gli eventi a Roma organizzati nel 2014 dall’associazione di promozione sociale IL CORTILE COLORATO che promuove servizi:
- destinati alle famiglie;
- accrescere competenze del minore;
- ai genitori e volti a fornire supporto psicologico;
- ricreativi ed educativi destinate ai minori;
- di sostegno didattico nel tempo extrascolastico;
- contrasto devianza e alla tossicodipendenza dei minori.
30 Settembre
Evento:
Camminata notturna per tutti grandi e piccoli.
Location Roma - Spinaceto (parco campagna di mezzocammino)
Descrizione: ora 20.30 circa
L’obiettivo dell’evento è un’alternativa allo stare a casa davanti al computer o la televisione.
Camminata serale Roma Spinaceto parco campagna di mezzocammino.
Camminata serale per tutti grandi e piccoli!

Sviluppare la resilienza per affrontare crisi, traumi, sconfitte nella vita e nello sport

I momenti brutti passano, proprio come quelli belli, l’importante è non mollare, avendo fiducia e pazienza, perchè con il lavoro i             risultati prima o poi arrivano.
Michele Fontana
(pluricampione italiano in pista e nel cross)


Impegnatevi per ottenere ciò di cui avete bisogno, e quando non riuscite a ottenerlo, ebbene, sorridete e tentate ancora, in un modo diverso.
William Hart  

L’obiettivo di questo testo è illustrare, in maniera teorico e pratico-esperienziale, aspetti inerenti la resilienza e le modalità per svilupparla; fornire strumenti teorico-pratici per stimolare l’autoconsapevolezza e valorizzare le risorse personali e di rete.
Si definisce resilienza la capacità di resistere alle frustrazioni, agli stress, in generale alle difficoltà della vita.
La resilienza permette la ripresa dopo un evento traumatico, dopo un infortunio, dopo una sconfitta.
La resilienza, il cui significato è mi piego ma non mi spezzo e mentre mi piego mi preparo, sta a significare che il vero campione esce fuori dalle sconfitte con più voglia di riscattarsi, di far meglio, di migliorare gli aspetti, le aree in cui ha mostrato carenza. Chi è resiliente, infatti, non si lascia abbattere da una sconfitta ma ne esce rafforzato, analizza i suoi errori e trova le giuste soluzioni per tornare a vincere. È grazie a questa dote del carattere che si diventa campioni: alcuni ci nascono altrimenti la si può sempre coltivare.
Il concetto di resilienza è presente anche nelle persone che subiscono traumi, quelli che possiedono questa caratteristica non vanno incontro a stress acuti, o disturbi post traumatici di stress, ma ne escono più forti, con un valore aggiunto, i resilienti individuano risorse e chiedono anche aiuto.
Ritengo un notevole valore aggiunto le prefazioni di Isabel Fernandez e Sergio Mazzei, e l’introduzione di Isa Magli ai quali tanto ringrazio per aver colto, illustrato ed enfatizzato aspetti rilevanti del testo.

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