mercoledì 6 novembre 2013

Gli stadi del cambiamento: Modello Transteorico di DiClemente e Prochaska

Matteo SIMONE 
3804337230- 21163@tiscali.it 

I cambiamenti possono essere meglio compresi attraverso l’esame di tre dimensioni: comportamento, cognizione e contesto.

Il comportamento è “ciò che uno fa”: indica quindi tutte le azioni fisiche effettuate dagli individui, compresa la ricerca di informazioni circa la propria salute.
La cognizione è “ciò che uno pensa”: il modo in cui le persone definiscono e considerano la realtà e le proprie attività e il modo in cui cambiano opinione e atteggiamento. Sono esempi di cognizione le credenze religiose, la fiducia/sfiducia nella medicina, la consapevolezza che il fumo è dannoso.

Descrizione libro “O.R.A.: Obiettivi, Risorse, Autoefficacia” (Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport)

Matteo Simone

L’obiettivo di questo mio scritto è illustrare argomenti riguardanti il raggiungimento di obiettivi nella vita e nello sport, con tecniche della psicoterapia della Gestalt, approccio E.M.D.R. e Ipnosi Ericksoniano, integrando con aspetti della Psicologia dello Sport, quali il goal setting, la motivazione, l’autoefficaicia, riportando un mio modello di intervento denominato Modello O.R.A. che è l’acronimo di Obiettivi, Risorse ed Autoefficacia.

Modello O.R.A. (Obiettivi, Risorse, Autoefficaica) applicato al gruppo

Descrizione libro: Psicologia dello sport e dell'esercizio fisico (Dal benessere alla prestazione ottimale)

Se desiderate compiere qualcosa nella realtà, innanzitutto visualizzate voi stessi mentre riuscite a compierla.
Arnold Lazarus, L’OCCHIO DELLA MENTE


Il’attività fisica intesa sia quale forma preventiva tesa al benessere fisico, sociale e psicologico, sia quale sport da praticare per raggiungere prestazioni eccellenti.
l presente volume affronta le problematiche inerenti
Il mondo dello sport include diversi aspetti e tante sfaccettature, è un mondo assai complesso; infatti si parla di sport individuali, di squadra, aerobici (di resistenza), anaerobici (di potenza). Inoltre, contempla l’attività fisica come forma di benessere psico-fisico e di prevenzione come ad esempio il contrastare l’ipertensione e la colesterolemia.
Pag. 33: Il cammino rappresenta il primo livello per tutti co-loro che desiderano iniziare a dedicarsi alla propria salute. Camminiare ogni volta che è possibile, ricordandosi che i bene-fici maggiori si ottengono con la continuità.
Camminare rappresenta un’attività motoria indicata per ogni ca-tegoria di persone, senza preclusione di sesso o di età, è un’attività che svolge un ruolo importante sia nella prevenzione primaria che secondaria delle malattie cardio-vascolari, può rap-presentare un modo per riscoprire il valore del dialogo, dell’amicizia, della compagnia degli altri.
Lo sport riguarda anche le competizioni agonistiche e quindi tutto ciò che comprende la prestazione (performance). Ne sono argomentazioni a riguardo, il raggiungimento della prestazione ottimale (peak performance), es. i record dei campioni, lo sperimentare il Flow, considerato come uno stato alterato di coscienza dove tutto funziona alla perfezione ed anche l’IZOF, una zona di funzionamento ottimale che porta l’atleta a raggiungere la sua  peak-performance.

Sport e resilienza

L’obiettivo dell’intervento è fornire strumenti per credere in se stessi, valorizzare le proprie risorse, fissare obiettivi e raggiungerli, illustrare, in maniera teorico e pratico-esperienziale, argomenti riguardanti il raggiungimento di obiettivi nella vita e nello sport, con tecniche della psicoterapia della Gestalt, approccio E.M.D.R. e Ipnosi Ericksoniano, integrando con aspetti della Psicologia dello Sport, quali il goal setting, la motivazione, l’autoefficaicia, riportando un mio modello di intervento denominato Modello O.R.A. che è l’acronimo di Obiettivi, Risorse ed Autoefficacia.
Approccio: attenzione, partecipazione reciproca, focalizzazione, cercare risorse, adattarsi al soggetto, potere dell’osservazione.
Si definisce resilienza la capacità di resistere alle frustrazioni, agli stress, in generale alle difficoltà della vita. La resilienza permette la ripresa dopo un evento traumatico, dopo un infortunio, dopo una sconfitta. La persona resiliente possiede propensione a ricercare strategie creative di fronte alle difficoltà. La persona resiliente possiede risorse personali, autostima, attitudine ad apprendere dall’esperienza), importanti relazioni familiari, amicali, e una buona rete di relazioni formali e informali. Mimmo sa su chi contare, sa a chi rivolgersi per ottenere sostegno, per ottenere supporto, sa come entusiasmare i suoi fan.
La persona resiliente affronta i problemi in modo costruttivo, sa uscire dalle situazioni difficili.

Insegnamenti fondamentali per la gestione delle sconfitte

Matteo SIMONE
 

Impegnatevi per ottenere ciò di cui avete bisogno, e quando non riuscite a ottenerlo, ebbene, sorridete e tentate ancora, in un modo diverso. (William Hart) (1)

 
L’atleta può considerare il non raggiungimento di un obiettivo prefissato come una sconfitta personale. Ma nello sport si mettono in conto le sconfitte, servono a farti fermare, riflettere, fare il punto della situazione, osservare, valutare, capire cosa c’è stato di utile, di importante nella prestazione eseguita e su cosa, invece, bisogna lavorare, cosa si può migliorare. Quindi, tutto sommato, la sconfitta potrebbe servire per fare una valutazione delle proprie risorse, punti di forza e, al contempo, delle criticità.
Importante in caso di prestazione percepita come sconfitta è la motivazione, se un atleta è fortemente motivato nel voler praticare il suo sport che comporta lavori, sacrifici, rinunce, affronterà le sconfitte a testa alta, complimentandosi con se stesso per quello di buono che è riuscito a fare finora, complimentandosi con l’avversario per la bravura dimostrata in quell’occasione, anche perché prima o poi lo trovi uno più forte o che comunque riesce a batterti.

lunedì 4 novembre 2013

domenica 3 novembre 2013

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