venerdì 9 febbraio 2018

Giuseppe Matteucci: Credo che la corsa sia proprio la metafora della vita

Matteo SIMONE

Lo sport permette di avvicinare persone, culture e mondi, permette di consolidare amicizie grazie agli allenamenti che si condividono e agli incontri che si fanno nelle gare.

Di seguito, Giuseppe racconta la sua esperienza di atleta rispondendo ad alcune mie domande.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Si. Ogni volta che corro.”
Come hai scelto il tuo sport? Qual è stato il tuo percorso per diventare atleta?Ho iniziato correndo in palestra. Successivamente ho conosciuto un amico che ha rafforzato questa mia passione.
Nello sport quali sono fattori o persone hanno contribuito al tuo benessere e performance?Un ruolo fondamentale è svolto dalle persone e dalla gratuità delle emozioni che vivo in corsa.
La gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle?La gara più bella è stata quella in cui le difficoltà si sono palesate e contestualmente ho riscoperto la determinazione nel superare le stesse.”

La condivisione di esperienze sportive avvicina persone e rafforza l'amicizia



La condivisione di esperienze sportive oltre l'ordinario avvicina persone e rafforza l'amicizia, ognuno può apprendere dall'altro, sostenere ed essere sostenuti. E' anche di questo che si nutre la Resilienza.
L’essenza della vita diventa lo sperimentare le proprie capacità personali, misurarsi con l’incerto, sfide continue per fare un viaggio interiore alla ricerca di se stessi, per conoscere le proprie possibilità e capacità di rialzarsi sempre quando si casca, ci si infortuna.
Lo sport diventa una palestra di vita, si impara a resistere ed andare avanti, lottare con il tempo cronologico ed atmosferico, con se stessi, con i conflitti interni, a volte sei tentato a fermarti, a recuperare, a riposare, a rinunciare. Importante è amare sempre se stessi, la vita, ed avere una elevata passione e forte motivazione in quello che si fa. Si impara a superare gli ostacoli, gli imprevisti e tollerare le sofferenze.

giovedì 8 febbraio 2018

Marinella Satta: Maratona di New York 2018, palleggiando con 2 palloni

Matteo SIMONE 

Il mondo dello sport a volte sembra bizzarro, soprattutto il mondo dei maratoneti e ultramaratoneti, si fanno delle cose impensabili da guinness dei primati come è solito fare la veterana delle ultramaratone Marinella Satta, che ha vestito la maglia della Nazionale Italiana di ultramaratona dopo aver militato a basket in età più giovane.

Di seguito, Marinella racconta la sua prossima gara che ha in mente di fare, rispondendo ad alcune mie domande.
Quale ritieni sia la tua prossima gara importante?Se tutto va bene, mi sono già iscritta alla 6gg del lago Balanton di maggio, alla 6 gg di Policoro e alla maratona di New York, palleggiando con 2 palloni.
Ti senti pronta? Hai in programma allenamenti o gare test per valutare lo stato di forma?In questo momento, non tanto pronta, visto che l'influenza di quest'anno mi ha debilitato.”

mercoledì 7 febbraio 2018

Raffaele Luciano: La mia prossima gara importante sarà la maratona di Roma


Con l’esperienza si diventa più maturi e consapevoli, si gestisce meglio la preparazione per il grande evento, la gara stessa e anche il post gara, si valuta l’accaduto e si tirano le somme per apprendere sempre dall’esperienza e portare a casa comunque qualcosa di importante.

Di seguito, Raffaele racconta le sue impressione circa la sua prossima gara importante, rispondendo ad alcune mie domande.

Quale ritieni sia la tua prossima gara importante? “La mia prossima gara importante sarà la maratona di Roma, la correrò per la 6^ volta, vorrei correrla evitando errori di gestione delle energie.”

Ti senti pronto? Hai in programma allenamenti o gare test per valutare lo stato di forma? “Mi sto allenando secondo programma, il test è la Pietro Menna Half Marathon, nella quale valuterò le mie condizioni e le mie sensazioni.”

Una bella gara nella terra di Barletta, dove i partecipanti verrano da tutt’Italia per apprezzare il percorso e soprattutto la splendida medaglia, so anche che parteciperà uun gruppo di alteti della società Sport Senza Frontiere di Roma, complimenti agli organizzatori La Barletta Sportiva e soprattutto al suo Presidente Enzo Cascella.

VOLETE AFFRONTARE AL TOP LA VOSTRA STAGIONE AGONISTICA DI CORSA?

https://www.facebook.com/theheartofkenyanrunning/

VOLETE AFFRONTARE AL TOP LA VOSTRA STAGIONE AGONISTICA DI CORSA SU STRADA E TRAIL RUNNING?
Partite con noi... in Kenya! Per un Running Camp di 14 giorni che vi aiuterà a raggiungere la vostra massima condizione di forma: al rientro tenetevi pronti a migliorare tutti i vostri PERSONAL BEST!
PRIMA PARTENZA IN CALENDARIO: 15 MARZO 2018
STAGE DI ALLENAMENTO DAL 16 AL 29 MARZO
GLI UNICI RUNNING CAMP IN KENYA CON PARTENZE DALL’ITALIA!
I running camp in Kenya con partenza esclusiva dall’Italia organizzati dall’azienda di Aosta T.T.S.srl (Territorio Turismo Sport), in collaborazione con l’associazione sportiva Runningzen di Ignazio Antonacci e con Matteo Simone, psicologo dello Sport, vi offrono due settimane di sport, benessere, avventura, cultura e tradizione nel cuore del Kenya.

Elisa Tempestini: Non ho mai mollato sono 25 anni che faccio sport


Percorrere la maratona significa anche vivere l’esperienza di una giornata di eccessivo caldo oppure una giornata di pioggia, sentire l’acqua addosso, inzupparsi le scarpe nelle pozzanghere, insomma, osservare, sentire, percepire, giocare, tutto questo è anche maratona, come riporto nel libro "O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport", Edizioni ARAS, Fano, 2013, p. 124.
https://www.arasedizioni.com/catalogo/o-r-a-obiettivi-risorse-e-autoefficacia-modello-di-intervento-per-raggiungere-obiettivi-nella-vita-e-nello-sport/
Invitato l’estate del 2015 da Ivano Caronti a partecipare ala staffetta della transumanza con partenza da Anzio verso Jenne per rievocare una vecchia tradizione, sono stati tanti gli atleti che ho conosciuto di diverse squadre, tra gli atleti di Podistica solidarietà ho conosciuto Elisa Tempestini che si occupa dell’Associazione Spiragli di Luce e che si racconta attraverso le risposte di un mio questionario.
Qual è stata la gara della tua vita  dove hai sperimentato le emozioni più belle?Ovvio l'emozione più grande è stata la mia prima Maratona a 50 anni!
Ti sei sentita campionessa nello sport almeno un giorno della tua vita?Si almeno un giorno mi sono sentita una campionessa.”
Quali sono i fattori che hanno contribuito alla tua performance?Vivo nello sport 360 giorni l'anno, sono istruttore federale Fin, oltre il benessere la Passione.

lunedì 5 febbraio 2018

Prenotatevi per il RUNNING CAMP che si terrà dal 1 al 14 Ottobre 2018!


14 giorni di allenamento in quota, benessere, condivisione culturale e tanto altro nella terra dei campioni... per tornare in Italia più in forma che mai!


Come è nato il progetto The Heart of Kenyan Running?
Il progetto è nato da un’idea condivisa e sviluppata da Chiara Raso, amministratore delegato dell’azienda T.T.S.srl (Territorio Turismo Sport) di Aosta e di Timothy Limo, atleta keniota élite specializzato sulla distanza degli 800m pista e allenatore della Lornah Kiplagat Sports Academy ad Iten.
Chiara, ex atleta della squadra nazionale italiana di sci alpinismo e ex atleta del Centro Sportivo Esercito, ha sviluppato una grande conoscenza del Kenya, della sua cultura e tradizioni essendo stata compagna di vita di Thomas James Lokomwa, atleta di livello internazionale con un personale di 60’33” sulla distanza della mezza maratona, corsa sub 61’ per ben 4 volte nella sua breve carriera, purtroppo stroncata da un incidente d’auto mortale nel settembre 2016.

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