giovedì 12 febbraio 2015

Il pilastro della longevità e della salute è la presenza costante di una buona attività fisica

Per tutti il pilastro della longevità e della salute è la presenza costante di una buona attività fisica, che sia varia e possibilmente divertente per non essere abbandonata. L’obesità può essere prevenuta adottando stili di vita sani, ovvero con un’alimentazione corretta e un’attività fisica adeguata.
L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica esistenti in quanto può essere causa di malattie metaboliche anche molto gravi. È caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, in genere a causa di un’alimentazione scorretta e di una vita sedentaria. Per alimentazione scorretta dobbiamo riferirci ad una dieta ricca di carboidrati, grasso ed alcol e/o che comunque comporti il consumo abituale giornaliero superiore alle 2.000 kilocalorie. Giova forse ricordare che un piatto di pasta ben condita contiene circa 400 kcalorie, che altrettante ne contiene mezzo litro di aranciata o coca cola o che una merendina ne contiene un centinaio. (1)
L’esercizio fisico regolare comporta effetti positivi sulla salute fisica, svolgendo un ruolo protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari, osteoarticolari, cerebrovascolari, delle patologie del metabolismo, e della salute mentale, con una ricaduta positiva sull’umore. Nonostante la lotta alla sedentarietà sia negli ultimi anni entrata a far parte dell’agenda europea tra le azioni da intraprendere per promuovere la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari, in Italia uno stile di vita sedentario caratterizza nel 2013 ancora il 41,3% delle persone di 14 anni e più.

mercoledì 11 febbraio 2015

Lo sport è essenzialmente un'attività divertente

Motivi dominanti che si trovano alla base della scelta di praticare una disciplina sportiva:
- il divertimento;
- il desiderio di stare con gli amici o di farsene di nuovi (l’affiliazione);
-  l’acquisizione e il miglioramento delle abilità sportive (competenza);
-  l’affrontare situazioni eccitanti per tentare di superarle (attivazione);
-  il mantenimento della forma fisica;
Affiliazione, cioè la necessità per l’individuo di stabilire relazioni interpersonali con i suoi simili.
La socializzazione non è prerogativa degli sport di squadra perché anche negli sport individuali ci sono allenamenti di gruppo, trasferte e occasioni di scambi in compagnia.

Problema dell'abbandono della pratica sportiva da parte dei giovanissimi atleti

La ricerca sulla motivazione alla pratica sportiva da parte dei giovani si è sviluppata a partire dalla seconda metà degli anni ’70 soprattutto attraverso un paio di ricerche a cura di  Alderman e Wood (1979) e di Sapp e Haubenstricker (1978).

Alderman e Wood (1) fanno riferimento a un precedente modello di Birch e Veroff (1966), che hanno individuato sette sistemi di incentivi/motivi che regolano il comportamento degli esseri umani:
-       affiliazione: opportunità di stabilire relazioni interpersonali significative e di essere confermati nella propria capacità di stare in gruppo e di fare e mantenere amicizie;
-       potere: opportunità di influenzare e controllare gli altri;
-       indipendenza: opportunità di fare cose senza l‟aiuto di altri;
-       stress: opportunità di svolgere attività eccitanti;
-       eccellenza: opportunità di acquisire abilità sportive per il proprio interesse: primeggiare su un altro;
-       successo: opportunità di acquisire prestigio, approvazione sociale, status e altri rinforzi estrinseci;
-       aggressività: opportunità di dominare gli altri.

Mindfulness: attenzione, consapevolezza, meditazione

Mindfulness significa "stato mentale che ha a che fare con particolari qualità dell'attenzione e della consapevolezza che possono essere coltivate attraverso la meditazione".

Si tratta di una consapevolezza che "emerge attraverso il prestare attenzione allo svolgersi dell'esperienza momento per momento: a) con intenzione; b) nel presente; c) in modo non giudicante”.

Strumenti per gestire particolari situazioni di stress o di sofferenza

Alcuni strumenti per gestire particolari situazioni di stress o di sofferenza sono le seguenti: il flusso di luce, il posto sicuro interiore, rilassamento progressivo, l’umorismo.
La tecnica del flusso di luce è molto utile per attivare il guaritore interiore:
“Esplori il suo corpo partendo dalla testa per arrivare ai suoi piedi e noti le sensazioni spiacevoli o tensioni nel corpo . Immagini ora un flusso di luce colorata, del colore che le piacerebbe del colore che il suo corpo ha bisogno per guarire oggi. Lasci che la luce lenitiva e guaritrice entri sempre di più nel suo corpo fino a giungere alla parte del corpo che sente più debole e in quel punto immagini di intensificare sempre di più questa luce colorata e benefica. Continui a far fluire la luce dalla testa al collo e alle spalle. Lungo il torace e giù lungo le braccia sino alla punta delle dita. Lasci che la luce guaritrice e lenitiva scorra attraverso il busto fino alle gambe e fuori attraverso i piedi. Lasci che la luce scorra in ogni parte del suo corpo.
Contemporaneamente mentre ciò avviene noti cosa succede e poi immagini di dire a se stesso le parole che avrebbe più bisogno di sentire ora”.
POSTO SICURO (Rifugio interiore)
Costruire all’interno del sé un’area relativamente libera da conflitti, una base sicura intrapsichica.
Il ritrovamento o la costruzione di un rifugio Interiore può consentire:
-  l’accesso ad una condizione psicofisiologica «libera da conflitti» vissuta come ristoratrice e autocurativa;
-  il riaccesso a risorse interiori dimenticate;
-  di iniziare a viversi come punto di riferimento per sé stessi, costruendo o ricostruendo uno spazio interiore vissuto come base sicura introiettata.

Praticare lo sport significa occuparsi del benessere della propria salute

Iniziare a praticare lo sport significa occuparsi del benessere della propria salute, sia a livello fisico che mentale. Per arrivare a decidere di fare uno sport significa che la persona ha raggiunto la consapevolezza di star meglio, di far qualcosa per la propria persona ed una buona opportunità può essere praticare un’attività sportiva che all’inizio può essere faticoso dal punto di vista fisico ma anche organizzativo considerando le spese per praticare uno sport o per acquistare l’abbigliamento adatto, Ma una volta deciso e passati all’azione tutto diventa più facile, il mantenimento comporta lo sperimentare sensazioni di benessere fisico mentale, emotivo e relazionale. Ci si confronta con altri che fanno lo stesso sport, si condivide assieme agli altri ‘attività sportiva. In particolare la corsa è ideale per iniziare un cambiamento per la propria vita. E’ facile da praticare in quanto non comporta una spesa eccessiva per quanto riguarda le strutture e l’abbigliamento. Si può iniziare con un paio di scarpe da ginnastica che bene o male tutto hanno a disposizione e con il tempo ci si accorge che ci sono abbigliamenti più tecnici, più adatti, e che si sta meglio se si diminuisce di fumare. Questa attività può continuare sperimentando benessere e voglia di competizione con i propri amici di corsa e si può arrivare alla consapevolezza che tutto è possibile, come è possibile iniziare un’attività sportiva che ti prende fino a non poterne fare a meno, così si arriva alla consapevolezza che è possibile smettere di fumare per un maggior benessere e per una prestazione migliore.

Psicologia dello sport e dell’esercizio fisico

La Psicologia dello Sport (PdS) è una disciplina che si è sviluppata in ambito accademico e nel mondo dello sport a partire dalla seconda metà degli anni ’60.
Infatti, durante un congresso di Medicina dello Sport decisero di organizzare il primo congresso mondiale di Psicologia dello Sport, che venne tenuto a Roma nel 1965 e che vide la partecipazione di circa 400 studiosi provenienti da 27 nazioni.
In tale occasione venne fondata la prima Società Internazionale di Psicologia dello Sport, l’International Society of Sport Psychology (ISSP), e Ferruccio Antonelli ne fu eletto presidente.
Martens, uno degli studiosi più importanti e conosciuti nell'ambito della psicologia dello sport, afferma che l'intervento psicologico deve essere orientato a:
-         tarare gli obiettivi;
-         raggiungere la motivazione;
-         apprendere a controllare le emozioni e l'ansia;
-         focalizzare e concentrare l'energia e l'attenzione;
-         migliorare la fiducia in se stessi e la consapevolezza di sé;
-         controllare le attività immaginative.
Un obiettivo per essere ben formulato deve possedere diverse caratteristiche:
Precisione: l’obiettivo deve essere chiaro, preciso e misurabile
ormulazione in positivo dell’obiettivo.
Cosa voglio ottenere? Che cosa desidero?
Motivazione: l’obiettivo deve motivare, quindi avere degli effetti che possano generare benefici per la persona che lo persegue.
Carica motivazionale dell’obiettivo.
Cosa c’è di così importante per me nel raggiungimento di questo obiettivo?
Sensorialità ed emozionalità: l’obiettivo deve essere percepito a livello sensoriale attraverso immagini, suoni e sensazioni al fine di produrre in noi delle emozioni positive.
Descrizione in termini multisensoriali.

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