lunedì 31 ottobre 2016

Silvio Trivelloni, maratoneta: Credere nei propri mezzi soprattutto mentali


Silvio non sottovaluta l’aspetto mentale, fa parte del suo allenamento quotidiano ed è la marcia in più per essere campione nello sport e nella vita.

Silvio Trivelloni sceglie l’Atletica Leggera alla scuola media e poi diventa un Atleta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare.
Di seguito riporta la sua esperienza ed il suo pensiero sportivo, nonché la forte passione per lo sport con tutti gli insegnamenti che ne derivano.
Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita?Mi sono sentito un po’ ‘Campione’ quando ho ottenuto dei buoni piazzamenti nelle maratone di 42km (Firenze 1998, 5° assoluto e primo italiano 2h19’ - Venezia 2005, 2h16’57” e altre maratone).
Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano?Le principali difficoltà sono l’avere costanza, tenacia, non mollare mai ed avere la convinzione di credere nei propri mezzi soprattutto mentali.”
Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport?Le motivazioni che trovo nello sport dopo quasi 30 anni di agonismo, sono nel benessere fisico che dà in particolare la corsa e la convinzione che in una buona mente c’è anche un buon fisico per migliori prestazioni.”

Silvio non molla, ce la mette tutta con testa e corpo ad andare avanti nel suo intento di continuare a sperimentare benessere attraverso lo sport e la corsa in particolare.
Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance? “Fare bene un determinato sport migliora l’aspetto mentale, imparando ad essere coerente e tenace nella vita di tutti i giorni.  Ed in più la fortuna avuta nella vita di aver fatto parte per quasi 10 anni del Centro Sportivo Aeronautica Militare che senza dubbio mi ha dato il tempo e le basi per costruirmi come atleta.”

Qual è stata la gara della tua vita dove hai sperimentato le emozioni più belle?Maratona di Venezia 2005 valida come Campionato mondiale Militare dove con il tempo di 2h16’57” ho stabilito il record di tutta la storia dell’Aeronautica Militare Italiana durato per qualche anno.”
Quale esperienza ti da la sicurezza che ce la puoi fare nello sport o nella vita?L’equilibrio mentale e la pace interiore. Se non avessi questi due elementi non ce la potrei fare.”
Quali capacità, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere?Credo che le mie qualità migliori siano da addurre come molti mi hanno riconosciuto proprio all’aspetto mentale. La testa è il vero motore del nostro corpo.
 
Nella vita ci sono priorità, ma se davvero vuoi trovi sempre almeno una soluzione.
Quali sono le tue sensazioni pre-gara, in gara, post-gara?Le sensazioni pre-gara sono le più intense perché correlate alla gestione e allo scarico dell’adrenalina in gara e canalizzarla in forza muscolare. Quelle post gara sono sensazioni anche quelle molto belle, le endorfine sono ormai liberate e la stanchezza lascia il passo alla soddisfazione dell’evento svolto.”
Hai dovuto scegliere nella tua vita di prendere o lasciare uno sport a causa di una carriera lavorativa?Ho militato per circa 10 anni presso il Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare quindi svolto questa attività come professione che mi ha permesso sempre di avere una continuità sportiva. Ora continuo l’attività sportiva con Lazio Atletica e Sporting Pavona Atletica.”
Che consiglio daresti a coloro che devono fare scelte importanti nello sport?Se si percepisce di avere un briciolo di talento in un determinato sport, consiglio a chiunque fin dalla prima gioventù di dare tutto se stesso per lo sport praticato e ciò si può coniugare anche con lo studio, certamente con qualche sacrificio in più.”
C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva?Il mio doping naturale sono le endorfine liberate dopo tanti chilometri di corsa. Il doping non solo snatura lo sport ma fa perdere dignità alla persona.”
Un messaggio per sconsigliare l’uso del doping?Il doping fa perdere la dignità alle persone e sfasa l’organismo umano, crea squilibrio prima alla mente e di riflesso al corpo.”

Ritieni utile lo psicologo dello sport? Ritengo lo psicologo sportivo una figura fondamentale nello sport, ho conosciuto enormi talenti sportivi che non avevano le qualità mentali. Posso affermare con certezza che il vero talento sportivo non è solo colui che abbia buona fibra muscolare, il vero talento nello sport è il talento mentale.”
Un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarli a questo sport fatto di fatica e impegno?Un messaggio: lo sport prepara alla vita per diventare veri Uomini e vere Donne, perché se è ben praticato addestra alla disciplina sapendola poi coniugare ad ogni situazione di vita per colui che lo pratica.”
Quali sogni hai realizzato e quali sono da realizzare?Il sogno realizzato è quello di aver svolto l’atleta professionista nel Centro Sportivo Militare Aeronautica Militare, invece il sogno da realizzare è continuare a fare l’agonismo a 42 anni sognando di rasentare i buoni risultati ottenuti con una mente forte e sana. Tutto è possibile.

Silvio è menzionato nel mio libro “Sport, benessere e performance”, edito da Prospettiva Editrice. 

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=397&controller=product 

Un’intervista a Silvio è riportata nel mio libro “Maratoneti e Ultrarunner. Aspetti psicologici di una sfida”, edito da Edizioni Psiconline. 

https://www.edizioni-psiconline.it/anteprime/maratoneti-e-ultrarunner-aspetti-psicologici-di-una-sfida.html 


Matteo SIMONE 21163@tiscali.it 

+393804337230 Psicologo, Psicoterapeuta 

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