domenica 4 ottobre 2026

Elsie Cargniel Bergamasco titolo italiano 24h 2026 e finisher Spartathlon 246km

Dott. Matteo Simone

Il 19 e 20 settembre 2026 ha avuto luogo la "32^ Lupatotissima – 24h", corsa su strada, valida come Campionato Italiano.

Tra le donne il titolo italiano è andato a Elsie Cargniel Bergamasco (9^ assoluta) totalizzando 184,677 km, precedendo  Marcella Martini 177,653 km e Michela Giacomuzzi 176,037 km.
Successivamente, dopo 6 giorni, tra il 26 e il 27 settembre 2026, Elsie porta a termine la Spartathlon (GRE) 246km in 31h02’24”.
Tra le donne ha vinto Despoina Simantrakou (GRE) 24h45’43” (13^ assoluta), precedendo  Radka Churanova (CZE) 26h05’56” e Lemonia Panagiotou (GRE) 26h58’04”. Il vincitore assoluto è stato Tamas Bodis (HUN) 19h40’51” precedendo Fotios Zisimopoulos (GRE) 20h32’41”e Tomi Ronkainen (FIN) 21h26’36”.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Elsie
(Bergamo Stars Atletica) attraverso risposte ad alcune mie domande. 

Ciao Elsie, complimenti per il titolo italiano 24 ore e la Spartathlon, come stai ora?
Innanzitutto, grazie per le felicitazioni. Fisicamente e mentalmente sto molto bene, mi sono ripresa dal secondo giorno di riposo.
Soddisfatta potevi fare meglio? 
Certo che si sarebbe potuto fare di più, come sempre, ma alzando l'asticella del rischio di rimanere bloccati in itinere in una corsa così lunga. Rischio che non mi sono sentita di correre.
A chi li dedichi?
Lo dedico a mio nonno, mancato due anni fa, a mia mamma e a mia nonna, nonché a chi nutre per me in affetti sincero.
Criticità? I momenti più difficili? 
In una corsa così lunga si possono alternare facilmente momenti in cui si sta bene e momenti in cui 
si vorrebbe fermare, soprattutto durante la notte, ma sono stati superati senza problemi. Difficoltà le ho riscontrate nell'affrontare la salita e la discesa al monte Partenio resa particolarmente insidiosa dalla persistente pioggia.

Le gare di ultramaratona mettono a dura prova e bisogna saper gestire ogni momento difficile con la consapevolezza della motivazione a essere presenti in quella gara al fatto che tutto passa con fiducia, consapevolezza e resilienza.
Durante la Spartathlon si affronta il monte Partenio (o Monte Parthenion), circa 1.200 metri di altitudine, intorno al chilometro 159 del percorso che va da Atene a Sparta.

Quali sono stati gli allenamenti più importanti? 
Ultramaratone nel corso dell'anno antecedente. Nulla di specifico in quanto procedo da autodidatta. Senza essere seguita né da allenatori né da altre figure professionali.

Per correre ultramaratone difficili e sfidanti bisogna correre tanti chilometri in allenamento e gare, adattandosi alla fatica e apprendendo a gestire il sonno e altre criticità come le condizioni atmosferiche avverse.

Cosa cambia ora?
Dal punto di vista sostanziale nulla, dal punto di vista strumentale una maggiore consapevolezza del sé sotto sforzo e una si auspica superiore potenzialità da sviluppare nel governo delle emozioni.
Che significato hanno per te queste due gare? 
Costituiscono sempre un momento di libertà per sé e disconnessione dalla quotidianità, ma anche un valido esperimento sulla tenuta mentale e fisica.

L’ultramaratoneta è un avventuriero ma anche uno sperimentatore, prova a correre gare sempre più lunghe, estreme e ravvicinate e osserva cosa succede, se riesce, se regge la fatica, se riesce a sperimentare sia benessere che performance e cercando di fare sempre meglio la prossima volta puntando a un risultato qualitativo maggiore o a gare più lunghe e difficili.

Cosa e chi ti ha aiutato?
Mi hanno aiutato tantissimo i miei cari amici Piergiuseppe Monegato e Marisa Re, mia crew. Pier peraltro è notissimo ultramaratoneta.

L’aiuto in gare di ultramaratona è sempre gradito e può trattarsi di una compagnia durante il percorso correndo tratti insieme o anche qualcuno che si fa trovare durante il percorso per una parola, un gesto, o qualcosa che può servire come un capo di abbigliamento o cibo e bevande.

Cosa pensano familiari e amici di queste due gare lunghissime? 
I familiari si preoccupano che possano costituire uno sforzo troppo elevato ma comprendono, gli amici, vicini per interessi e per età, mi sostengono e fanno il tifo per me.

L
e donne sono sempre considerate delicate e non pronte per uno sforzo prolungato nel tempo, ma tante donne, compresa Elsie, dimostrano che alla lunga la donna ha una marcia in più per gestire fatica e sofferenza, a volte battono gli uomini in gare lunghissime.

Cosa hai scoperto di te stessa in queste gare durissime?
Ho avuto conferma che i limiti esistono ma possono essere gestiti oltre quanto potessi immaginare con un'adeguata motivazione.

La motivazione è alla base di ogni movimento, di ogni sforzo e fatica, se si ha una motivazione valida e solida il corpo e la mente si alleano per mobilitare energie sufficienti per soddisfare bisogni ed esigenze cercando di raggiungere sogni ambiziosi.

Hai sperimentato il limite in queste gare? 
Certo, sia in questa quanto nella 48 ore di Cinisello Balsamo, non nelle altre ipotesi.
Sogni da realizzare? Prossimi obiettivi? 
Per scaramanzia non individuo obiettivi nel lungo periodo e mi limito a gestire gli impegni nel
medio periodo. Allo stato il prossimo di questi sarà il Mondiale di Backyard a ottobre p.v.

Un bel traguardo per Elsie rappresentare l’Italia in una gara mondiale di ultramaratona, insieme ad altri atleti, un traguardo raggiunto grazie alle sue prestazioni eccellenti.
Elsie Cargniel Bergamasco fa parte dei 15 atleti selezionati per rappresentare l'Italia per il prossimo Campionato Mondiale a squadre di Backyard Ultra, in programma a Monselice (PD) sabato 17 ottobre 2026, con partenza alle ore 14:00 in contemporanea mondiale.

Cosa hai rinunciato? 
Ho tolto il superfluo ma ho sempre valorizzato l'essenziale, che per me è dato dall'affetto dei restanti componenti della mia famiglia.

La preparazione per una ultramaratona richiede tantissimo impegno tempo prezioso da dedicare per allenamenti e gare importanti in giro per l’Italia e per il mondo e si può trovare un equilibrio tra le priorità nella vita della persona tra le cose che contano davvero. 

Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

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