domenica 11 ottobre 2026

Lemonia Panagiotou 3^ donna alla Spartathlon 246 km 2026

Dott. Matteo Simone

 

Tra il 26 e il 27 settembre 2026, ha avuto luogo la Spartathlon, una corsa da Atene a Sparta di 246 km che ripercorre le orme di Fidippide, messaggero ateniese mandato a Sparta nel 490 a.C. per cercare aiuto contro i Persiani nella Battaglia di Maratona.

Tra le donne ha vinto Despoina Simantrakou (GRE) 24h45’43” (13^ assoluta), precedendo Radka Churanova (CZE) 26h05’56” e Lemonia Panagiotou (GRE) 26h58’04”.
Il vincitore assoluto è stato Tamas Bodis (HUN) 19h40’51” precedendo Fotios Zisimopoulos (GRE) 20h32’41” e Tomi Ronkainen (FIN) 21h26’36”.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Lemonia attraverso risposte ad alcune mie domande.

Congratulazioni per il terzo posto alla Spartathlon. Te lo aspettavi? Sei soddisfatta? 
Innanzitutto, grazie mille. La verità è che non mi aspettavo questo risultato e ne sono molto soddisfatta. Il mio obiettivo era semplicemente quello di finire la gara, di arrivare fino a Sparta. Non puntavo a una classifica specifica al mio primo tentativo e sarebbe stato da "ingordi" pretendere una cosa del genere. 
Sarebbe stato possibile ottenere un risultato ancora migliore?
Quanto alla possibilità di ottenere un risultato migliore in una gara di questa portata – dove non sai mai come ti sentirai o come evolverà la situazione da un chilometro all'altro – non saprei proprio dire. Forse, se avessi iniziato con un ritmo più blando, i dolori muscolari e la fatica sarebbero sopraggiunti più tardi. Ma, d'altra parte, non so come avrebbe reagito il mio corpo. Immagino che questo resti da scoprire... ahah!

Un grandissimo risultato per Lemonia classificarsi 3^ donna a una gara lunghissima e durissima come la Spartathlon, soprattutto al 1° tentativo. Una gara dove conta molto l’esperienza, la conoscenza del percorso, del proprio corpo e della propria mente come può reagire nelle varie fasi della gara, a metà gara, al momento della salita sul Monte Partenio e verso fine gara. Quindi possiamo ipotizzare che il meglio deve ancora venire per Lemonia se avrà intenzione di correre di nuovo la Spartathlon i prossimi anni cercando di fare sempre meglio.

Cosa dicono famiglia e amici di questo successo?
Questa gara è stata un traguardo importante, quindi tutti si sono congratulati con me e i miei genitori erano molto orgogliosi. Sono incredibilmente grata a tutti loro per il sostegno che mi hanno dato.
A chi dedichi questo traguardo?
Va da sé che nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza la guida del mio allenatore, Dimitris Kasimis. Devo inoltre un enorme ringraziamento e tanto affetto al mio team di supporto – mia sorella e Ilias Theodoridis – il cui sostegno incrollabile (sia psicologico che di altro genere) e i momenti meravigliosi condivisi durante la gara hanno reso questo viaggio ancora più bello.

Per raggiungere risultati importanti nello sport c’è bisogno di tanta passione e motivazione, di talento naturale ma soprattutto di professionisti a cui affidarsi come può essere un ottimo allenatore con esperienza c’è bisogno, soprattutto in gare di endurance lunghissime della durata di tantissime ore, di persone fidate e care che aiutano, sostengono, supportano, fanno il tifo.

Quali pensieri ed emozioni hai provato? Quali sono stati i momenti più difficili?
La gara è stata un vero e proprio ottovolante di emozioni: si passava dalla gratitudine per partecipare a un evento così impegnativo e di livello internazionale al chiedersi perché mi stessi sottoponendo a tutto ciò. La prima metà del percorso è filata via abbastanza liscia, ma da Nestani in poi è subentrato il dolore e ho faticato parecchio fino a circa il 220° chilometro, punto in cui mi sono come "risvegliata".

Una gara che tanti atleti da tutto il mondo vuole partecipare ma bisogna essere selezionati in base a criteri rigidi di performance già dimostrata in altre gare difficili e impegnative e alla partenza si è davvero felici di essere lì anche se una parte di sé teme ciò che l’aspetta perché sa che non è semplice il percorso e avrà tante difficoltà e così è stato per Lemonia che comunque non ha mollato, ha continuato fino alla fine nonostante i dolori, con la consapevolezza che stava per portare a compimento un grande sogno e in effetti qualsiasi criticità può essere addomesticata se si usa la testa.

Quali sessioni di allenamento si sono rivelate fondamentali?
Dovendo incastrare gli allenamenti in una routine quotidiana già molto intensa — tra turni di reperibilità e un lavoro impegnativo — direi che quasi ogni sessione è stata fondamentale. Tutto è necessario e offre qualcosa, anche le corse di recupero più leggere; anzi, soprattutto quelle.


La partecipazione a gare ritenute estreme come la Spartathlon con tantissimi chilometri e tantissime ore in movimento richiede allenamenti lunghissimi ma anche tantissime sessioni di allenamento, la corsa diventa il pane quotidiano, come il respiro, ogni occasione è buona per allenarsi correndo ma anche riposare e sessioni più leggere sono utili per ripristinare corpo e mente e non è facile trovare spazi e tempi tra i vari impegni quotidiani, ma la passione e la motivazione spingono a trovare sempre opportunità di spazi e tempi per allenarsi.

Cosa cambia adesso?
Non direi che stia cambiando qualcosa nell'immediato. Abbiamo trascorso un periodo di recupero di circa due settimane, all'insegna del riposo e di una buona alimentazione, e stiamo riprendendo gradualmente gli allenamenti veri e propri.

Quando si porta a termine una gara durissima e lunghissima come la Spartathlon di 246 km c’è bisogno dopo di un po’ di riposo, di alimentarsi bene, di occuparsi del proprio corpo e allo stesso tempo c’è la consapevolezza di ciò che si è riusciti a fare e la consapevolezza di quando si è cominciato la preparazione e ciò che si è riusciti a fare, pertanto si torna alla routine quotidiana iniziando ad avere in mente nuovi obiettivi o sogni in sospeso da cercare di poter trasformare in realtà con nuovi stimoli e un periodo mirato di allenamenti specifici.

Com'è stato il tuo percorso sportivo? Cosa — o chi — ti ha aiutato?
In generale, pratico sport fin da giovane; un tempo giocavo a tennis. La corsa è entrata nella mia vita durante il lockdown e sembra destinata a restarci. Molti compagni di sport e amici hanno avuto un ruolo importante in questo, dato che uscivamo spesso per allenarci in gruppo.
Cosa hai scoperto su te stesso durante la gara?
Ho capito che, quando ti poni un obiettivo e hai la giusta determinazione, riesci a raggiungerlo. Mi è stato molto utile fissare obiettivi più piccoli e intermedi – come passare da un punto di controllo all'altro – così da poter passare al successivo una volta raggiunto il primo: un passo alla volta. È lo stesso approccio che adotto anche nella vita.

Bellissima e utilissima testimonianza, in effetti si può fare tutto con consapevolezza, fiducia, resilienza un passo alla volta con gradualità, avanzando sempre e gestendo ogni situazione sia nello sport, in una gara che nella vita quotidiana, tutto è gestibile e risolvibile un po’ per volta.

Cosa ti offre lo sport e cosa ti toglie?
I benefici dello sport sono immensi, sia per la salute mentale che per quella fisica. Non credo che praticare sport tolga qualcosa; al contrario, offre solo vantaggi. Sviluppa disciplina, pazienza e prudenza.

Concordo, i benefici dello sport sono immensi, dal semplice gioco e conoscenza del proprio corpo e delle proprie capacità quando si è piccoli a una palestra di vita quando si diventa più grandi mettendosi in gioco e sviluppando sempre più pazienza, consapevolezza e riuscendo a diventare realisti considerando e decidendo obiettivi da voler e poter raggiungere con lavoro costante, determinazione, eventualmente con l’aiuto di professionisti, amici, familiari, apprendendo sempre più da ogni esperienza.

Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

 
Lemonia Panagiotou 3^ donna alla Spartathlon 246 km 2026
Dott. Matteo Simone
 
Συγχαρητηρια για την κατακτηση της τριτης θεσης στο Σπαρταθλον.
To περιμενες; Εισαι ικανοποιημενη; Θα ηταν δυνατον να πετυχεις ενα ακομα καλυτερο αποτελεσμα;
Αρχικα, ευχαριστω παρα πολυ. Η αληθεια ειναι πως δεν περιμενα οτι θα ερθει αυτο το αποτελεσμα και ειμαι πολυ ικανοποιημενη. Στοχος μου ηταν να τερματισω αυτον τον αγωνα, να καταφερω να φτασω μεχρι τη Σπαρτη. Δεν κυνηγουσα θεση στην πρωτη μου συμμετοχη στον αγωνα και θ ηταν και «απληστο» απο μεριας μου να ‘απαιτουσα’ κατι τετοιο. Για καλυτερο αποτελεσμα σε εναν τοσο μεγαλο αγωνα που δεν ξερεις σε καθε χιλιομετρο πως θα εισαι και πως θα εξελιχθει δεν το γνωριζω. Ισως αν ειχα ξεκινησει πιο αργα στην αρχη, να ειχαν καθυστερησει να εμφανιστουν μυικοι πονοι και κοπωση. Αλλα και παλι δεν το γνωριζω πως θα ειχε συμπεριφερθει το σωμα μου. Μενει να το μαθουμε, χαχα.
Σε ποιον αφιερωνεις αυτη τη διακριση;
Εννοειται πως χωρις την καθοδηγηση του προπονητη μου, του Δημητρη Κασιμη, δε θα ηταν εφικτο κατι τετοιο. Ενα τεραστιο, επισης, ευχαριστω και αγαπη οφειλω και στο support μου, την αδερφη μου και τον Ηλια Θεοδωριδη, οι οποιοι με την αμεριστη στηριξη τους -ψυχολογικη και μη- και τις ωραιες στιγμες που ειχαμε στον αγωνα, εκαναν αυτο το ταξιδι πιο ομορφο.
Ποιες ηταν οι πιο δυσκολες στιγμες; Ποιες προπονησεις αποδειχτηκαν καθοριστικες; Ποιες σκεψεις και συναισθηματα βιωσες κατά τη διαρκεια του αγωνα;
Ο αγωνας ειχε πολλες εναλλαγες συναισθηματων -απο ευγνωμοσυνη για τη συμμετοχη σε εναν τετοιο, διεθνους εμβελειας και απαιτητικο αγωνα μεχρι ερωτησης σεαυτον γιατι το κανω αυτο στον εαυτο μου. Τα πρωτα μισα περιπου χιλιομετρα μου βγηκαν σχετικα πιο ευκολα, αλλα απο τη Νεστανη περιπου και μετα, αρχισαν οι πονοι και δυσκολευτηκα αρκετα μεχρι περιπου το 220χλμ, οπου καπως ξανα ‘ξυπνησα’.
Οι προπονησεις μου μες στο ηδη επιβεβαρυμενο προγραμμα της καθημερινοτητας - με τις εφημεριες και την καθημερινη απαιτητικη δουλεια- ηταν θα ελεγα ολες σχεδον καθοριστικες. Ολα χρειαζονται και ολα εχουν κατι να σου προσφερουν, ακομα και τα χαλαρα τρεξιματα αποθεραπειας- ιδιως αυτα.
Τι αλλαζει τωρα;
Δε θα ελεγα οτι αλλαζει κατι τωρα. Καναμε μια αποθεραπεια με αρκετη ξεκουραση και φαγητο για δυο εβδομαδες περιπου και επιστρεφουμε σιγα σιγα στην ενεργο δραση.
Τι – ή ποιος- σε βοηθησε; Πως ηταν η αθλητικη σου πορεια;
Γενικα, από μικρη ασχολουμουν με τον αθλητισμο- παλαιοτερα επαιζα τεννις. Το τρεξιμο μπηκε στη ζωη μου στην καραντινα και απ ότι φαινεται ηρθε για να μεινει. Σε αυτό συνεβαλαν και πολλοι συναθλητες και φιλοι, οπου πηγαιναμε για ομαδικες προπονησεις.
Τι λενε η οικογενεια και οι φιλοι σου για αυτην την επιτυχια;
Ηταν ένα πολύ μεγαλο επιτευγμα αυτος ο αγωνας, οποτε ολοι με συνεχαρηκαν και οι γονεις μου ηταν πολύ περηφανοι για μενα. Τους ευχαριστω ολους παρα πολύ για τη στηριξη που μου παρειχαν.
Τι ανακαλυψες για τον εαυτο σου τη διαρκεια του αγωνα;
Συνειδητοποιησα ότι όταν βαλεις κατι στοχο και εχεις πεισμα μεσα σου, τοτε θα το κανεις. Εμενα με βοηθησε πολύ να βαζω πιο μικρους στοχους ενδιαμεσα- πχ από σταθμο σε σταθμο- οποτε όταν εφτανα στον πρωτο στοχο, τοτε πηγαινα για τον επομενο – βημα βημα. Ετσι κανω και στη ζωη μου.
Τι σου προσφερει ο αθλητισμος και τι σου στερει;
Τα οφελη του αθλητισμου είναι τεραστια. Τοσο στην ψυχικη υγεια, οσο και στη σωματικη. Δε θεωρω ότι η ενασχοληση με τον αθλητισμο μπορει να σου στερησει κατι, παρα μονο να σου δωσει. Χτιζει πειθαρχια, υπομονη και συνεση.

Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

Nessun commento:

Translate