venerdì 15 maggio 2015

Trail running di 100 km sui sentieri delle valli Borbera, Spinti e Curone

Per il weekend dal 15 al 17 maggio, l’associazione “Gli Orsi A.S.D.” (associazione sportiva dilettantistica senza finalità di lucro) organizza tre gare di trail running: La 100 Porte” 102 km 5500D+, Le Porte di Pietra” 71km 4000D+, Le Finestre di Pietra” 37km 2000D+.
Il 15 maggio, al pomeriggio, la tavola rotonda su dieci anni di trail italiano.
Per la competizione la “100 Porte”, trail running di 100 km,  280 iscritti  provenienti da tutta Italia e dall’estero, con partenza alle 22 di venerdì da Cantalupo Ligure, e rientro entro la mezzanotte di sabato. La gara è notturna: in caso di maltempo è stato individuato un percorso alternativo e in generale i corridori saranno dotati di faretto frontale e il tracciato sarà segnalato con materiale riflettente. Lo scopo è benefico: verranno anche raccolti fondi per creare nel rifugio Piuzzo, nei pressi di Cabella, meta di molte colonie, cinque camere per ragazzi diversamente abili e una per gli accompagnatori, per aiutarli ad inserirsi e a partecipare alla vacanza con i loro coetanei. Lo stesso rifugio ospiterà un punto ristoro al 75km.”.
La sicurezza prevede 26h di assistenza continuative: saranno impiegate almeno cento persone, dislocate in vari punti del percorso insieme a mezzi fuoristrada e quad, con l’appoggio della CRI Vignole Borbera e dell’ospedale da campo di Cantalupo. Saranno abilitati un numero verde per le emergenze; un servizio di ricerca tramite GPS con immediata localizzazione del disperso; e un ponte radio per tutta la Val Borbera per ovviare ai problemi di ricezione telefonica.
Sabato, dalle 6 alle 14, il via alle altre gare agonistiche: “Le Porte di Pietra”, 70 km;  “Le Finestre di Pietra”, 35 km; “Il Castello di Pietra”, 16 km).
Per la gara “Castello di Pietra” ci si può iscrivere anche sul posto: prevede la competitiva e la non competitiva aperta a tutti, una passeggiata di tre ore nel verde.

giovedì 14 maggio 2015

La maglia virtuale dell’autoefficacia per i Mondiali Ultratrail

Se desiderate compiere qualcosa nella realtà, innanzitutto visualizzate voi stessi mentre riuscite a compierla.” (Lazarus A., 1989)

L’autoefficacia viene definita dallo psicologo Albert Bandura come “la fiducia che una persona ripone nella propria capacità di affrontare un compito specifico”.
Il lavoro sull’autoefficacia fa leva sugli obiettivi da raggiungere, le capacità/risorse occorrenti a raggiungere tale obiettivo e le quattro fonti di autoefficacia: 1. Precedenti esperienze di successo, 2. Le sensazioni sperimentate nelle precedenti esperienze di successo, 3. Persuasione verbale da parte di persone di riferimento, 4. Modelli di riferimento.

Per quanto riguarda l’autoefficacia, ho introdotto la maglia virtuale dell’autoefficacia che ho chiamato anche maglia virtuale delle risorse. Trattasi di un lavoro esperienziale con alcune visualizzazioni.

Focalizzarsi sull'obiettivo mondiale Ultratrail

Su richiesta di Enrico Vedilei, che è dell'idea che mai come in questo momento ci sia bisogno di psicologi sportivi, ho preso parte al raduno premondiale della Nazionale di Ultratrail.
Intanto ringrazio Enrico ed anche Stefano Sciavaroli e il Direttivo IUTA per avermi dato la possibilità per avermi imbarcato in questa avventura mondiale e per avermi offerto questa possibilità di collaborazione che sembra essere molto efficace per il benessere degli atleti, della squadra e quindi dello Staff.
Per quanto riguarda il mio operato e le mie considerazione c’è stata innanzitutto un entrare nel mondo Ultratrail per conoscerlo e poter far qualcosa o dare suggerimenti di strategie o metodi di comunicazione o intervento più funzionali o più efficaci.
La mia esperienza del raduno è stata positiva, in quanto mi ha permesso di approfondire la conoscenza dello stesso Enrico, dello Staff e di alcuni di atleti.
Quello che ho potuto notare è il collante della squadra composto dalla passione che ognuno ha per questa disciplina sportiva che è anche uno stile di vita.
Per quanto riguarda Enrico nel corso delle due giornata ho notato un lieve cambiamento verso un maggior benessere, infatti da quando ci siamo incontrati ho potuto notare una sorta di stress elevato come se tutte le responsabilità, tutte le problematiche ricadessero su di lui e in quel particolare momento sembrava che le cose fossero irrisolvibili o comunque difficilissime da gestire o risolvere.
Nel corso dei due giorni l’ho visto più sereno, come se il carico fosse stato un po distribuito tra i suoi collaboratori, era come mollare un po le redini e fidarsi che assieme è meglio, è meno faticoso, è più gestibile.

martedì 12 maggio 2015

Vito Rubino, Ultraman: Essere determinato e paziente nel raggiungere gli obiettivi

Matteo SIMONE 

Approfondendo il mondo  degli ultramaratoneti ho scoperto che la motivazione è il motore principale per percorrere tantissimi chilometri e quindi c’è differenza di preferenze tra gli atleti.

Ci sono quelli che preferiscono il trail immersi nella natura e non farebbero mai gare su strada, altri che è indifferente correre su sentieri o su strada ma che non farebbero mai  circuiti brevi da ripetere enne volte come una pista di atletica.
Vito Rubino per esempio è un atleta ultra, ultra, ultra ma gli puoi chiedere di correre sott’acqua, nel deserto, in cresta di montagna, in bici, ma se gli dici che c’è da ripetere un giro per enne tantissime volte non parte nemmeno perché la motivazione è inesistente e quindi il motore di avviamento nemmeno si mette in moto.

Incontri con gli autori in biblioteca, venerdi 29 maggio 2015

Dott. Matteo Simone


Zona d'autore - venerdì 29 maggio, ore 17:30 Presentazione libri Incontri di lettura dedicati agli autori del territorio.

L'appuntamento è nella biblioteca Elsa Morante, Via Adolfo Cozza 7, venerdi 29 maggio alle 17.30.
Partecipano:
Giovanna Avignoni “Sono nato troppo presto” e “Come una bolla” Ed. in proprio; Matteo  Simone “Doping: il cancro dello sport” e “O.R.A. Obiettivi Risorse Autoefficacia” Aras Edizioni. Modera Giuseppe Meffe. L'incontro fa parte delle iniziative del Maggio dei libri. L'ingresso è libero. Info 06 45460481 - elsamorante@bibliotechediroma.it
Oggi nella gara sportiva si è arrivati a un agonismo così spinto, a interessi economici così grossi che l’atleta cerca ogni mezzo per migliorare la sua prestazione. 
Anzi, l’atleta riporta di sentirsi “costretto” a fare questo perché i tifosi pretendono risultati, i giornali criticano le scarse prestazioni e gli allenatori spingono affinché venga raggiunto un rendimento sempre maggiore.

Manfredonia città dello sport per il benessere e la performance

Dott. Matteo Simone

Manfredonia è una cittadina della provincia di Foggia situata alle porte del Gargano. 

In questa caratteristica città spalmata per lo più lungo la costa e dove l’attività prevalente è ancora la pesca, si può riscontrare sempre più un incremento nelle persone che praticano attività fisica con diverse modalità.
Ci sono i camminatori del Lungomare, i corridori di diversi team, tra i quali “Gargano 2000 Manfredonia”, “Manfredonia Corre”, gli ultra-camminatori eco-spirituali del Team Frizzi e Lazzi che si cimentano sia in distanze brevi e facili aperte a tutti, sia in distanze più lunghe e percorsi impegnativi.
Conosci la Puglia? Il Gargano? Manfredonia?
Hai già pianificato le vacanze estive? L'estate sembra essere un buon periodo per trascorrere alcuni giorni in Puglia, soprattutto nel Gargano per conoscere tanti atleti, nuotatori e ciclisti, runner e ultrarunner, camminatori e ultracamminatori e partecipare anche ad allenamenti di nuoto, bici, corsa e camminate mattutine e serali e perché non partecipare a gare sportive per confrontarsi con gli atleti locali? 

lunedì 11 maggio 2015

Valentina Spano: L'ultramaratona è un modo per prolungare la gioia della corsa

Matteo Simone 

Non è da tutti essere ultramaratoneti, anche volendo non tutti posso riuscire perché sono tante le componenti in campo che ti permettono di correre per un lungo periodo di tempo per la percorrenza di chilometri che supera la distanza della maratona che è di 42km195metri. 

Già la maratona da sempre è stata considerata una gara estrema da prepararla atleticamente e mentalmente con criterio e non trascurando nessun aspetto, quindi superare tale distanza comporta un notevole impegno di tempo e tanta fatica sulle gambe, ma tanto più importante è la passione, la voglia ed il piacere che la corsa comporta per tanti ultramaratoneti.
E’ quello che Valentina, per gli amici UltraVale, spiega quando gli si chiede.
Cosa significa per te essere ultramaratoneta?Far parte di un gruppo di privilegiati. Sono una persona che ama correre alla follia, l'ultramaratona è solo il mezzo per raggiungere la felicità, l'ultramaratoneta secondo me dimentica l'orologio, non pensa più i km uno ad uno. L'ultramaratona è un modo per prolungare la gioia della corsa.

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