Elisa Tempestini, Spiragli di Luce: Non dobbiamo mai arrenderci
Dott. Matteo Simone
La 15ª edizione del Trofeo Città di Nettuno si disputerà domenica 20 settembre 2026, organizzato da Spiragli di Luce in collaborazione con la Podistica Solidarietà.
Spiragli di Luce è un'associazione sportiva per persone con disabilità, che usa lo sport come strumento privilegiato di sviluppo individuale e di integrazione sociale.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Elisa Tempestini attraverso risposte ad alcune mie domande di alcuni anni fa:
Com'è rimettersi in gioco in questa gara? “Ogni anno è diverso, sono più adulta, e riesco a mantenere la calma, troppa burocrazia, troppo spreco, noi che abitiamo fuori Roma facciamo i miracoli per attirare gli atleti della grande città, per far ammirare che anche in provincia ci sono paese deliziosi, in questo caso Nettuno, da far conoscere.”
Confermo, ho partecipato alcuni anni fa e poi ristoro straordinario, si può fare la spesa di prodotti locali e anche biologici.
Elisa è già pratica di gare da atleta partecipante e da organizzatrice essendo alla 15^ edizione di questo Cross Trofeo Città di Nettuno, sa come trattare le persone compresi eventuali vegetariani e vegani, sa allestire il tutto con il contributo della grande squadra Podistica Solidarietà.
Quindi ci sarà da faticare e divertirsi portando a casa traguardi, podi, pacchi gara, acquisti di prodotti locali ed eventuali libri che possano interessare, tra i quali “Il treno dello sport”.
Cosa vuoi dire alle ragazze e donne del mondo? “Che non dobbiamo mai arrenderci, abbiamo conquistato il mondo con lo Sport e l'Amore, dobbiamo trasmettere solidarietà alle persone che sono meno fortunati di noi, ai disabili, alle persone anziane, agli extracomunitari.”
A volte le donne possono diventare una grande forza soprattutto insieme, possono cambiare le sorti del mondo con semplici gesti e coinvolgendo adulti e bambini.
Cosa vedi davanti a te? “Sono sempre una persona positiva, i progetti si realizzano perché si desiderano. A presto, grazie di tutto.”
Quali meccanismi psicologici ti aiutano nello sport? “Lo sport è lo strumento per il benessere sia fisico e mentale, e che ti aiuta a superare ogni ostacolo!”
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva? “I miei familiari mi hanno sempre sostenuto a raggiungere i miei traguardi.”
Un grazie a Elisa per quello che fa con i ragazzi con disabilità e persone in condizione svantaggiate, per le sue energie nell’organizzare una gara per raccogliere fondi per i progetti per “Spiragli di luce”, la sua associazione dedicata a queste persone.
Cosa ci dobbiamo aspettare il 20 settembre? “Tanta gioia e amore. Non è la solita gara podistica, ma una solidarietà che ci accomuna, che ci unisce per uno scopo importante in questo giorno, tante novità, la presentazione del tuo libro ‘Il treno dello sport’, un evento unico, dove meglio presentare un libro dedicato allo sport? Nello sport.”
Un grazie per ospitare oltre a tutti gli atleti e i familiari anche il mio libro “Il treno dello sport”, di seguito riporto alcuni pensieri contenuti nel libro:
“Lo sport è come un treno dove c’è posto per tutti, avanti o dietro e si può salire o scendere quando e come si vuole, non c’è un’età giusta, non c’è una modalità giusta; si è sempre in tempo per salire o scendere dal treno dello sport.
Lo sport diventa la metafora della vita, la fatica e la salita, le crisi e le difficoltà non sono per sempre, si può fare soprattutto insieme, ognuno diventa una risorsa per l’altro e lo sport risulta essere un grande strumento e palestra di resilienza.
Attraverso lo sport si conoscono nuove persone, avvengono incontri e confronti; lo sport abbatte muri e barriere anche generazionali, lo sport rimette al mondo; si può notare e apprezzare la ciclicità della vita: partenze e arrivi, fatica e riposo”.
Inoltre, di seguito riporto uno stralcio della Prefazione del Prof. Luciano Giovannini:
“Matteo Simone ci conduce, con le sue domande sempre acute e mai banali, verso la scoperta delle ambizioni e dei sogni, raggiunti o irraggiungibili, di alcuni più o meno noti atleti. La delicatezza con la quale l’autore pone le domande fa sì che gli intervistati si trovino a proprio agio, come in un ipotetico salotto di casa dove conversare amabilmente con un amico.
Ma il caso vuole che questo amico sia anche uno psicologo e uno psicoterapeuta dello sport che riesce, con semplicità ma con estrema professionalità, a scandagliare le profondità e a rovistare negli angoli dell’essere.
Quello che davvero mi ha colpito nel leggere questo libro è la naturalezza con la quale Matteo riesce ad interagire con i suoi interlocutori. Sicuramente il fatto di essere un runner e uno psicologo e psicoterapeuta di lunga e comprovata esperienza lo ha aiutato molto, ma io sono convinto, conoscendo l’autore da tempo, che un ruolo fondamentale l’ha giocato la sua profonda sensibilità, dote questa che non si acquisisce soltanto con la corsa e la pratica professionale ma che si affina vivendo il quotidiano in mezzo alla gente, respirando la stessa aria, condividendo le stesse passioni.
Un’intervista a elisa è riportata nel libro “Lo sport delle donne. Donne sempre più determinate, competitive e resilienti” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere. Data di Pubblicazione: 2018.
Elisa è menzionata nel libro “Sport, benessere e performance. Aspetti psicologici che influiscono sul benessere e performance dell'atleta” di Matteo Simone.
Editore: Prospettiva Editrice. Collana: Sport & Benessere.
Dott. Matteo Simone
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR







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