domenica 9 agosto 2026

Francesca Corno e Francesca Di Modugno, 1^ e 2^ all’Ultra del Turchino 2026

 Dott. Matteo Simone

Domenica, 26 luglio 2026 ore 00.01 è partita l'ottava edizione dell’Ultra del Turchino, organizzata da Impossible Target ASD.
Km 50 con circa 1.280 metri di dislivello positivo da Ovada (AL) a Genova Voltri attraversando il Passo del Turchino.
Tra le donne ha vinto Francesca Corno 4h46'26", precedendo Francesca Di Modugno 4h50'16" e Paola Bottanelli 4h55'05". Il vincitore assoluto è stato Gian Luca Coniglio in 3h47'28", precedendo Christian Marzola 3h50'18" e Claudio Stefanini 3h53'44". 
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Francesca Corno e Francesca Di Modugno (Monza Marathon Team ASD) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Come ti definisci atleticamente? 
Corno: Mi definisco una donna con una buona preparazione atletica. La velocità e la forza sono da migliorare; la testa e la resistenza alla fatica aiutano molto in quello che faccio. 
Di Modugno: Sono una Mamma Runner, ho due figlie di 16 e 11 anni, Gaia e Matilde.  
Qual è stato il tuo percorso sportivo? 
Corno: Lo sport è parte di me sin da bambina quando quello che più mi piaceva fare era giocare a calcio. Il basket è stato il mio grande amore sportivo che ho praticato per 20 anni. Anche in quello la mia caratteristica principale era la corsa. Ho iniziato a correre dopo essere diventata mamma 16 anni fa e negli ultimi 3 anni questo sport è diventato ancora più importante. Inizialmente era tutto un po' improvvisato, sia allenamenti che gare. Ora che faccio parte di una squadra e ho un allenatore si è trasformato in una passione più ‘seria’. 
Di Modugno: Mi sono avvicinata al mondo della corsa nel 2018, iniziando a correre con il gruppo sportivo del mio paese, l'ASD Correzzana, e da lì è iniziata la mia passione più grande: ‘La Corsa!’ Al momento sono iscritta al Monza Marathon Team, società molto conosciuta in Brianza. Io nasco come stradista, ‘terrapiattista’, tutti i miei amici sanno che mi lamento molto quando c'è da fare un allenamento in salita. Lo scorso anno ho conosciuto la mia ‘Musa’ e amica Francesca Corno, da lì tra noi è nato un legame indissolubile, sto imparando tantissimo da lei. Quest'anno abbiamo partecipato in coppia alla Monza Montevecchia, classificate seconde e sempre seconde alla Monza Resegone, in terna con la Nostra compagna Francesca Busnelli.
La nostra avventura alla UDT è nata un po' come un regalo: ‘Musa, ma se per il mio compleanno ci regaliamo la prima Ultra?!’ e così a fine giugno ci siamo iscritte, ignare di quello che ci aspettava, conoscevamo solo km e dislivello. Ma l'idea di partire nella notte, per poi arrivare la mattina dopo al mare ci è sembrata un’esperienza straordinaria! 

Ci sono momenti, periodi, fasi che attraversiamo incontrando e praticando discipline sportive che poi abbandoniamo, tralasciamo o ci impegniamo per cercare di esprimerci nel miglior modo possibile sperimentando benessere e possibilmente anche performance, in sport individuali e di squadra.
Domenica 17 maggio 2026 Francesca Di Modugno e Francesca Corno sono arrivate seconde alla Cronoscalata Monza Montevecchia Eco Trail precedute dalla coppia Eleonora Gardelli e Sara Ceccolini, completarono il podio Monica Giacometti e Isabella Cuocci.
Successivamente, il 20 giugno 2026, Francesca Di Modugno, Francesca Corno e Francesca Busnelli sono arrivate seconde alla 64^ Monza – Resegone precedute da Cristina Sonzogni Lidia Arcangeli e Laura Birolini, completarono il podio Monica Giacometti Isabella Cuocci e Alessia Ligugnana.
Complimenti per la
prestazione all'Ultra Turchino, te l’aspettavi? 
Corno: La vittoria all’Ultra del Turchino è stata una sorpresa inaspettata. Essendo la prima l'ho vissuta con poche aspettative ma con grande voglia di farla bene, e così è stato. Mi sono divertita e mi sono messa alla prova in una sfida nuova che sicuramente avrà un seguito. 
Di Modugno: Non ci siamo create nessuna aspettativa da questa gara, la nostra prima Ultra è nata come un regalo che ci siamo fatte! Siamo diventate Ultramaratonete! ❤

Le gare di ultramaratone sono davvero delle sfide per mettersi in gioco, provare e fare esperienza possibilmente con un allenamento sufficiente e adeguato.
Correre un’ultramaratona in notturna con arrivo in mare è davvero un bel battesimo nel mondo Ultra per le due amiche ultramaratonete e un bellissimo regalo.
Cosa hai scoperto di te stessa grazie allo sport? 
Corno:
Grazie allo sport ho capito che con l'impegno si può arrivare dove si vuole. E se non ci si riesce c'è sempre un'altra possibilità! Lo sport è onesto, meritocratico e non tradisce mai! È sempre lì ad aspettarci per far tirare fuori il meglio da noi stessi. Il basket sicuramente mi ha insegnato a stare nel gruppo e a vivere la competizione e la condivisione del risultato, bello o brutto che sia. 
Di Modugno: Grazie alla corsa ho scoperto una nuova me, più determinata, più decisa e più lucida nelle decisioni! 

La pratica di una disciplina sportiva insegna a fissare obiettivi sfidanti, difficili ma non impossibili se ci si allena con impegno e costanza con la consapevolezza che non tutto è facile e se una volta non va bene la prossima volta può andar meglio lavorando miratamente e adeguatamente sulle criticità riscontrate da soli o con l’aiuto di amici esperti o professionisti.
Lo sport aiuta a prendere decisioni, stabilire obiettivi, mete e sogni da voler raggiungere, soprattutto l’ultramaratona aiuta a conoscersi sempre meglio nell’eventuali difficoltà incontrate lungo il percorso della durata di più ore.
Prossimi obiettivi? 
Corno: Prossimi obiettivi tanti, riassunti in un unico verbo che è migliorare. 
Di Modugno: Il sogno più grande sarebbe partecipare alla maratona di NY, ogni runner ha quel sogno nel cassetto ... un giorno magari ce la farò!
Cosa c'è dietro un podio? 
Corno: Dietro una vittoria c'è la preparazione costante e la consapevolezza dei propri mezzi. 
Di Modugno: Dietro un podio c'è una grande famiglia, gli amici che sopportano e supportano nei momenti belli e meno belli. Io ho la fortuna di avere mia mamma sempre con me, anche qui all'UDT e le mie figlie sempre molto presenti! Ci facciamo sempre riconoscere per il tifo sfegatato! Se possibile mi seguono in ogni gara! Qui al Turchino mi ha raggiunto, nel pieno della notte, anche la mia famiglia, zii, cugini trasferiti oramai da qualche anno ad Albenga! Quindi, dietro ogni podio c'è sempre una famiglia che sostiene e condivide ciò che fai! Sono seguita oramai da diversi anni da Lorenzo Lotti come allenatore che ringrazio per la pazienza e, per non lasciare nulla al caso, sono seguita da un nutrizionista sportivo Marcello Vendramin, oltre ad avere il supporto di una sorella Osteopata, Martina Di Modugno! Diciamo che tutti i miei pezzettini del puzzle sono anche loro! 

Dietro l’atleta c’è un mondo di persone che sostengono, tifano, aiutano e soprattutto dietro a un’atleta da podio c’è bisogno di curare il minimo dettaglio per fare sempre meglio.

Dott. Matteo Simone 
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

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