Dott. Matteo Simone
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Negli sport di endurance come l’Ironman e le ultramaratone conta soprattutto l’aspetto mentale oltre al fisico e alla nutrizione.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Cristian (LBM Sport Team) attraverso risposte ad alcune mie domande.
Come ti descriveresti come atleta? È una bella domanda a cui risponderò probabilmente in modo inaspettato: (Senso sportivo del termine) Pratico sport in modo costante e competitivo; (Senso Figurato) Lo sport ha modellato il mio corpo rendendolo asciutto, compatto e resistente; (Senso Morale): Cerco di dare il mio meglio per cause importanti come atleta ‘spingitore’ di joelette o semplicemente camminandoci insieme per 50 km!
In effetti ci sono tanti motivi per praticare sport, dalla cura dell’aspetto fisico, alla competizione, all’affiancare atleti che ne hanno bisogno come gli atleti (Capitani) in joelette o persone che apprezzano la compagnia come Valentina Pici alla 50 km del Gran Sasso che si è avvalsa di due amici, tra i quali Cristian.
Cosa — o chi — ha influenzato la tua scelta sportiva? Ho sempre amato lo sport sin dall'infanzia ma solo da circa 10 anni ho scoperto la corsa, venendo a vivere a Roma, come momento di aggregazione ma anche momento per se stessi.
Lo sport è come un treno che si può prendere a qualsiasi età e in qualsiasi città, con proprie modalità e insieme è sempre molto meglio nella condivisione di fatica e soddisfazioni.
Di quali gare vai più fiero? L'Ironman sicuramente resta la madre di tutte le gare (e le battaglie)!
In effetti, l’Ironman è una gara di multisport con distanze abbastanza impegnative, precisamente tre sport: nuoto 3,8 km, bisi 180 km e maratona 42.195 metri.
Il 21 settembre 2024 Cristian ha portato a termine l’Ironman Italy Emilia-Romagna in 14h03’56” (nuoto 1h33’22”, bici 7h12’09” e maratona 4h53’54”).
Feci l'Ironman Elbaman nel 2015 in 16h16'08” e mi piacerebbe rifarlo.
Qual è stata la gara più difficile? La gara più difficile è stata la 100km a Londra, lungo il Tamigi. Era settembre, ma siamo partiti alle 7 del mattino con già 30 gradi e arrivati la sera che faceva ancora caldissimo! Per i londinesi 30 gradi vuol dire già essere sull'orlo del baratro!
Il 9 settembre 2023 Cristian ha portato a termine il la 100 km del “Thames Path 'Festival' of Ultra Challenges” in 14h32’26”.
Il vincitore fu Henry Hart 7h48’ precedendo Ben Salter 9h59’06” e Dean Terry 10h26’09”. Tra le donne vinse Alex Marshall 10h53’52” (6^ assoluta) precedendo Katie Brittles 11h40’03” e Helen Putnam 11h59’06”.
Cosa pensano la tua famiglia e i tuoi amici del tuo sport? In famiglia nessuno è sportivo, oltre me. Mi seguono ma senza un grande coinvolgimento! Invece oggi parte dei miei amici arrivano proprio dal mondo della corsa e del triathlon.
Cosa hai scoperto di te stesso attraverso lo sport? Ho scoperto di valere molto di più di quello che pensavo o meglio: di quello che pensavano gli altri di me! Questa è stata la vera rivoluzione: conoscersi, capirsi, accettarsi ma sempre con la voglia di migliorarsi.
La pratica di sport di endurance come l’Ironman e l’ultramaratona aiuta a conoscersi meglio, sviluppare consapevolezze, autoefficacia e anche resilienza nel trovarsi nelle situazioni più difficili, critiche, avverse e trovare sempre la soluzione per uscirne, per ripartire, per rialzarsi, per arrivare fino alla fine.
Sogni realizzati e sogni ancora da realizzare? Sogno realizzato: correre la Maratona sulla Grande Muraglia Cinese. Da realizzare: correre sull'Isola di Pasqua 😎.
Sto rincorrendo la grande muraglia da un paio di anni, mi piacerebbe farla l'anno prossimo.
Il 16 maggio 2026 Cristian Iovino ha corso la Maratona sulla Grande Muraglia Cinese in 5h24’30”, classificandosi 56° uomo e 4° categoria M50-54. Il vincitore è stato Antonio Jose Ramirez Hernandez MEX M20-29 3h27’26”, precedendo Daley Van De Sande NED M30-34 4h05’01” e Vadim Yangirov NEU M35-39 4h12’34”. Tra le donne ha vinto Stephanie Ruland GER F35-39 4h04’06”, precedendo Charlotte Anne Casebourne Stock GBR F30-34 4h08’52” e Sabina Martinez León MEX F20-29 4h44’42”.
In che modo lo sport ti ha cambiato? Come ti ha aiutato lo sport? Lo sport ha rivoluzionato la mia vita sia dal lato personale (stima) fino anche a quello professionale: scegli un obiettivo e poi lavora costantemente (e con qualità) per raggiungerlo!
La pratica di uno sort consente di progettare, organizzarsi, stabilire obiettivi e mete sfidanti ma non impossibili previo sufficiente periodo mirato di allenamento.
Un messaggio per incoraggiare le persone a correre? Dicono che per creare un'abitudine ci vogliano 66 giorni circa. Ecco, iniziate da una cosa semplice come camminare velocemente per 30 minuti. Poi piano piano iniziate a dare ritmo ma sempre senza stancarvi. Il resto verrà da solo.
In effetti, secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Social Psychology, per una persona sono necessari da 18 a 254 giorni per assimilare una nuova abitudine. In media, afferma lo studio, servono 66 giorni per far sì che un nuovo comportamento diventi una routine a tutti gli effetti, qualcosa di automatico.
Quindi si può passare da una fase di contemplazione a una fase di consapevolezza dove si può realizzare di voler cambiare abitudine e si può passare all’azione organizzandosi e provando, dopo di che si può continuare con quest’azione di cambiamento restando in una fase del mantenimento fino a che si esce dal problema o si entra in una situazione migliore.
C'è qualcuno che ti ispira? Mi ispirano tutti gli atleti incontrati e conosciuti durante le competizioni che, nonostante l'età avanzata o acciacchi vari, lottano fino all'ultimo per tagliare il traguardo!
Come vivi le fasi pre-gara, la gara vera e propria e il post-gara? La sera prima di una gara non dormo mai bene, ma l'importante resta aver dormito bene quella precedente!
Il pre-gara cerco di godermelo sempre appieno, arrivando molto prima dove si svolgerà; il post-gara deve essere solo tanto relax e buon cibo!
Il giorno della gara diventa un giorno di festa, il momento del test, della sfida, per capire come va a finire e alla fine della gara si tirano le somme e ci si può rilassare condividendo esperienze personali.
Alimentazione, pensieri e sensazioni: prima e dopo una gara? L'alimentazione è fondamentale per le competizioni a cui partecipo e quindi sono ligio nel seguire scrupolosamente la settimana della gara come programmato. Una volta finito tutto mi concedo qualsiasi sfizio alimentare voglia. La ricompensa è fondamentale!
L’alimentazione diventa fondamentale soprattutto in gare di endurance dove bisogna vere i serbatoi pieni di glicogeno e riempirli anche durante le tante ore di gara.
Quali sono i tuoi allenamenti migliori? I miei allenamenti migliori sono quelli che durano di più. Amo correre per ore e ore!
Come alleni l'aspetto mentale? L'aspetto mentale è la parte fondamentale. Come l'alleno? Ho imparato nel tempo a gestire le criticità, mi aiuta lo yoga ma soprattutto la concentrazione e la motivazione che mi spinge ogni giorno a voler continuare a essere parte di questo mondo meraviglioso che è lo sport!
L’aspetto mentale è molto importante in gare di endurance dove a volte può arrivare una crisi che può sabotare la prestazione e bisogna organizzarsi sia prima con esercizi di respirazione, meditazione, visualizzazioni e sia durante gestendo ogni demotivazione, ogni eventuale sabotatore interno.
Dott. Matteo Simone
380-4337230 - 21163@tiscali.it
Psicologo, Psicoterapeuta






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