Dalle
risposte di ultramaratoneti alla domanda:
“Quali i meccanismi psicologici ritieni ti aiutano a partecipare a gare estreme?” emerge l’importanza di alcuni
aspetti mentali utili nella vita e nello sport. Ad esempio si considera
l’importanza dell’autoefficacia, cioè il sapere di sapere fare, la convinzione
di poter riuscire a raggiungere i propri obiettivi.
Per Philip Reiter, per esempio, è importante un alta autoefficacia, il credere in se stessi: “You have to believe in yourself that your body can do it and if you have already had a similar experience that you can do it again. After a few hours it’s only mental work that prevent you from stopping, the body has already told you long time before that it’s enough for him. (Devi credere in te stesso che il tuo corpo può farlo e se hai già avuto un'esperienza simile che si può farlo di nuovo. Dopo qualche ora è solo lavoro mentale che ti impedisce di fermarti, il corpo ti ha già detto molto tempo prima che è abbastanza per lui.)”
Importante è
anche lo spirito di gruppo che si crea, il condividere le esperienze estreme,
l’idea di trovarsi tutti sulla stessa barca, nella sessa situazione ardua da
saper gestire e superare.
Si utilizzano anche tecniche di distrazione, di
autoconsapevolezza, di visualizzazioni, di auto convincimenti, di ancoraggio.










